Il Manchester United ha reso noto l'impatto economico del licenziamento di Ruben Amorim, esonerato nel gennaio 2025 dopo soli quattordici mesi trascorsi sulla panchina dei Red Devils. Durante la presentazione dei risultati finanziari annuali, il club inglese ha ufficializzato che l'addio dell'allenatore portoghese e del suo staff tecnico ha comportato un costo di 9,5 milioni di euro per le casse della società. La cifra, iscritta a bilancio sotto la voce "spese eccezionali", copre la buonuscita dell'allenatore, i compensi per i suoi collaboratori e una quota minore destinata alla ristrutturazione interna e ai contributi pensionistici. Inizialmente, l'indennizzo totale per Amorim era stato fissato a 19,4 milioni di euro. Il Manchester United ha però beneficiato di una decisa sforbiciata: il contratto prevedeva infatti una riduzione dell'importo qualora l'allenatore avesse trovato un'altra squadra, clausola attivata in estate con il suo passaggio al Milan. Si tratta di un esborso che, per quanto oneroso, resta nettamente inferiore rispetto a quello dell'esercizio precedente, quando le spese straordinarie toccarono i 42,6 milioni di euro (in gran parte legati al licenziamento di Erik ten Hag).
di Napoli Magazine
23/09/2026 - 19:30
Il Manchester United ha reso noto l'impatto economico del licenziamento di Ruben Amorim, esonerato nel gennaio 2025 dopo soli quattordici mesi trascorsi sulla panchina dei Red Devils. Durante la presentazione dei risultati finanziari annuali, il club inglese ha ufficializzato che l'addio dell'allenatore portoghese e del suo staff tecnico ha comportato un costo di 9,5 milioni di euro per le casse della società. La cifra, iscritta a bilancio sotto la voce "spese eccezionali", copre la buonuscita dell'allenatore, i compensi per i suoi collaboratori e una quota minore destinata alla ristrutturazione interna e ai contributi pensionistici. Inizialmente, l'indennizzo totale per Amorim era stato fissato a 19,4 milioni di euro. Il Manchester United ha però beneficiato di una decisa sforbiciata: il contratto prevedeva infatti una riduzione dell'importo qualora l'allenatore avesse trovato un'altra squadra, clausola attivata in estate con il suo passaggio al Milan. Si tratta di un esborso che, per quanto oneroso, resta nettamente inferiore rispetto a quello dell'esercizio precedente, quando le spese straordinarie toccarono i 42,6 milioni di euro (in gran parte legati al licenziamento di Erik ten Hag).