CINA-ITALIA 0-7 (0-2, 0-3, 0-2)
CINA Lai (Zhan); Q. Zhao-Yue; M. Zhang-Y. Wang-Z. Zhao; Y. Tian-He; Han-B. Zhang-Wu; W. Li-Fu; Yang-Gao-B. Tian; J. Wang-Du; J. Wang-K. Li. Allenatore: Dahai Wang.
ITALIA Durante (dal 28’56” Fedel); Kaneppele-Lobis; Niccolai-Saletta-Roccella; Mattivi-Stocker; Reyes-Della Rovere-Caumo; Guerriero-Fortino; Heidenberger-Tutino-Abatangelo; Pierri-Varano; Mazzocchi-Bonafini. Allenatore: Alexandre Tremblay.
ARBITRI Barlow-Orlandini (Beres-Ernst).
MARCATRICI 3’05” Pierri (Caumo, Della Rovere), 15’36” Lobis (Della Rovere, Varano); 20’24” Della Rovere (Reyes, Stocker), 21’47” Della Rovere (Varano, Reyes), 30’44” Della Rovere (Lobis, Reyes) PP1; 40’40” Della Rovere (Reyes), 54’29” Reyes (Mattivi, Della Rovere).
NOTE Penalità Cina 6’ – Italia 6’. Tiri in porta Cina 11 – Italia 40. Spettatori 95.
Tre vittorie e una sconfitta ai rigori in cinque partite fanno di Budapest 2026 il risultato più alto nella storia dell’Italia femminile ai Mondiali. Le azzurre chiudono il loro torneo strapazzando 7-0 la Cina in un match senza storia e, salendo a quota 10 punti in classifica, restano in corsa per una medaglia. Poker di Della Rovere, gol di Pierri (primo in Nazionale), Lobis e Reyes per un’Italia vogliosa di terminare la sua stagione sulle note alte, tra le quali anche lo shutout condiviso tra Durante e Fedel. Al termine della partita annunciato il ritiro di Carola Saletta, fresca di essere diventata la giocatrice con più presenze in maglia azzurra, mentre altre giocatrici valuteranno il loro futuro. Questo non intacca un percorso segnato dal raggiungimento dei quarti di finale all’Olimpiade Milano Cortina e da un posto che potrebbe essere anche il secondo in questo torneo di Budapest: Italia a quota 10, Francia e Slovacchia a 9 (si sfidano alle 16, solo una vittoria delle slovacche all’overtime terrebbe fuori l’Italia dal podio), seguite dall’Ungheria a 8. Alle 19.30 Ungheria-Norvegia chiuderà l’evento e stabilirà la classifica finale.
PRE PARTITA – Per l’ultima sfida del Mondiale di Budapest l’head coach italiano Alexandre Tremblay rivoluziona il lineup, invertendo e mischiando le linee. In prima starting six con Kaneppele-Lobis in difesa e Niccolai-Saletta-Roccella in attacco, quindi in seconda i due blocchi normalmente più schierati sul ghiaccio. Fortino è insieme a Guerriero nella terza linea, con Pierri e Varano a comporre il quarto blocco di difesa, mentre davanti c’è il terzetto Heidenberger-Tutino-Abatangelo e il duo Mazzocchi-Bonafini. Nella quaterna arbitrale una piccola curiosità: c’è Anneke Orlandini, 29enne nata a Varese che ha raccolto 35 presenze nella sua carriera da giocatrice con la Nazionale italiana durata fino al 2019. Trasferitasi in Svizzera per giocare a Lugano arbitra con licenza elvetica.
LA CRONACA DEL MATCH – L’inizio della sfida è compassato, con l’Italia cui basta qualche cambio per prendere le misure delle avversarie e iniziare una lunghissima pressione nel terzo cinese. Lo 0-0 dura 185 secondi, giusto il tempo che serve a Pierri (primo gol con la Nazionale per lei) per segnare dallo slot con un tiro nel sette dopo il lavoro di Caumo sulla destra. La partita è presto in discesa per le azzurre, che non rischiano letteralmente nulla nel primo periodo dominando a piacimento. Diverse le conclusioni verso la gabbia avversaria, un power play sprecato a metà drittel, quindi al 15’36” arriva il bis servito da Lobis: perfetta la sua conclusione dalla blu, precisa e forte quanto basta per lo 0-2. Poco dopo è Heidenberger a sfiorare un tris solo rimandato.
A inizio secondo periodo infatti bastano 24” a Della Rovere per sfruttare l’assist di Reyes con un tocco al volo davanti alla gabbia. Al 21’47” la stessa numero 19 piazza il bis deviando il tiro dalla blu di Varano ed è 0-4, quindi sono Caumo e ancora Varano a impegnare Lai. Il pokerissimo azzurro arriva in superiorità numerica, un power play al cui inizio fa il suo debutto iridato Fedel tra i pali al posto di Durante. Buon giro disco e Della Rovere con spazio per colpire dallo slot chiudendo così la sua tripletta al 30’44”. Da quel momento va segnalato come la Cina riesca, soprattutto in ripartenza, a trovare qualche spazio e provare almeno tre conclusioni pericolose verso la gabbia di Fedel, che respinge le prime due mentre la terza di Yuwei Tian quasi sulla sirena incoccia il palo ed esce. Prima c’è un ferro anche per l’Italia, colpito da Abatangelo sfortunata sullo scarico di Varano. Gara in solido controllo dell’Italia alla sirena del 40’.
Il periodo finale si apre con il primo power play cinese, nel quale però Della Rovere ben lanciata da Reyes trova lo spazio per scappare in controfuga e fare 0-6 firmando il suo poker personale. Le asiatiche però non ci stanno a chiudere a zero e impegnano Fedel con due conclusioni ravvicinate di Boja Tian e Yifan Wang sulle quali la trentina si esalta. La parità numerica rimette il match in discesa per le azzurre, e sono prima Mazzocchi e poi Saletta a sfiorare la loro prima marcatura iridata nel torneo, quindi tra il 45’39” e il 47’39” la seconda superiorità cinese viene completamente anestetizzata dalle azzurre, brave a non concede spazi. Il match prosegue senza particolari sussulti fino al 53’, quando Qinan Zhao dallo slot devia un puck sul palo prima che Fedel riesca ad allontanarlo: anche la review arbitrale conferma come il disco non sia entrato tra i pali. Pochi istanti dopo azzurre ancora a segno, questa volta con Reyes dalla sinistra autrice di una conclusione stretta che sbatte sulla traversa e poi sulla schiena della goalie avversaria per lo 0-7 al 54’29”. L’ultima occasione è targata Niccolai-Roccella, un minuto dopo, con un tiro della prima respinto così come il rebound della seconda e il cronometro scorre veloce fino al 60’ ufficializzando il successo azzurro. Premiata come MVP dell’Italia Kristin Della Rovere.
LE PAROLE DI MARCELLO COBELLI E KRISTIN DELLA ROVERE –Presente a Budapest Marcello Cobelli, consigliere federale FISG con delega all’hockey su ghiaccio, che dice: “Si è appena chiusa una stagione importantissima per l’hockey italiano femminile segnata dal programma che abbiamo avviato due anni fa e portato avanti con, ora si può dire, successo. L’Olimpiade Milano Cortina è andata benissimo e ha creato euforia intorno alla squadra, adesso questo Mondiale di Prima Divisione Gruppo A ha confermato il valore del team. Rimane un po’ di amaro in bocca perché dopo i primi due successi le aspettative di poter centrare la Top Division c’erano, però sapevamo sarebbe stato un torneo duro e al quale arrivavamo dopo la promozione dello scorso anno contro avversarie abituate a giocare ad alto livello. In complesso è stata comunque un’ottima stagione, nella quale si è messo in luce un gruppo con tante giocatrici giovani. Il percorso di questa Nazionale non finisce qui, ma da un certo punto di vista inizia perché abbiamo fatto vedere di poter lottare per obiettivi importanti”.
Cobelli poi rivolge un pensiero a quello che potrebbe essere il domani del movimento: “L’Olimpiade è la chiave per lasciare un messaggio verso il futuro, una legacy a medio lungo termine. Sono convinto che sulle tribune di Milano Cortina 2026 tante mamme, ragazze o bambine abbiano scoperto e apprezzato l’hockey, ora serve raccogliere il grandissimo potenziale che il movimento femminile ha da offrire per portare più giovani possibile sulle nostre piste e garantire un futuro radioso per la Nazionale”.
Autrice di quattro gol e tre assist, Kristin Della Rovere è stata premiata come MVP di Cina-Italia. Non solo, visto che la 25enne italo-canadese ha anche ricevuto il riconoscimento come migliore giocatrice azzurra del Mondiale: “Sono estremamente orgogliosa di quello che il gruppo ha fatto. Non era così facile preparare questa partita perché tutte puntavamo al passaggio in Top Division, e dopo la delusione post-Ungheria serviva rimettersi con la testa sul ghiaccio. Era comunque importante vincere questo match per onorare al meglio quelle compagne che potrebbero scegliere una strada diversa rispetto all’hockey (Carola Saletta si ritira ndr)”.
Tutto questo in un torneo estremamente difficile e con tanti risultati tirati: “Alla fine non abbiamo centrato l’obiettivo che ci eravamo poste ma rimane comunque il miglior risultato di sempre per l’Italia a questo livello. Tutto questo avendo perso alla seconda partita una giocatrice come Matilde Fantin, ma tutte abbiamo dato il massimo e quindi anche senza il primo posto ritengo sia un traguardo da festeggiare”.
La stagione di Kristin Della Rovere continuerà con le Toronto Sceptres della PWHL e sin qui è stata segnata da grandi prestazioni tra le Olimpiadi il torneo iridato: “Ho imparato tantissimo lavorando con le compagne in Nazionale, non c’è un gruppo che mi faccia sentire bene come questo dell’Italia. L’Olimpiade è stata indimenticabile, sin qui insomma è stata una stagione ricca di soddisfazioni. Ora tornerò in Canada per cercare di qualificarmi ai playoff con le Sceptres ma il mio cuore resta legatissimo a questa maglia”.
di Napoli Magazine
18/04/2026 - 15:55
CINA-ITALIA 0-7 (0-2, 0-3, 0-2)
CINA Lai (Zhan); Q. Zhao-Yue; M. Zhang-Y. Wang-Z. Zhao; Y. Tian-He; Han-B. Zhang-Wu; W. Li-Fu; Yang-Gao-B. Tian; J. Wang-Du; J. Wang-K. Li. Allenatore: Dahai Wang.
ITALIA Durante (dal 28’56” Fedel); Kaneppele-Lobis; Niccolai-Saletta-Roccella; Mattivi-Stocker; Reyes-Della Rovere-Caumo; Guerriero-Fortino; Heidenberger-Tutino-Abatangelo; Pierri-Varano; Mazzocchi-Bonafini. Allenatore: Alexandre Tremblay.
ARBITRI Barlow-Orlandini (Beres-Ernst).
MARCATRICI 3’05” Pierri (Caumo, Della Rovere), 15’36” Lobis (Della Rovere, Varano); 20’24” Della Rovere (Reyes, Stocker), 21’47” Della Rovere (Varano, Reyes), 30’44” Della Rovere (Lobis, Reyes) PP1; 40’40” Della Rovere (Reyes), 54’29” Reyes (Mattivi, Della Rovere).
NOTE Penalità Cina 6’ – Italia 6’. Tiri in porta Cina 11 – Italia 40. Spettatori 95.
Tre vittorie e una sconfitta ai rigori in cinque partite fanno di Budapest 2026 il risultato più alto nella storia dell’Italia femminile ai Mondiali. Le azzurre chiudono il loro torneo strapazzando 7-0 la Cina in un match senza storia e, salendo a quota 10 punti in classifica, restano in corsa per una medaglia. Poker di Della Rovere, gol di Pierri (primo in Nazionale), Lobis e Reyes per un’Italia vogliosa di terminare la sua stagione sulle note alte, tra le quali anche lo shutout condiviso tra Durante e Fedel. Al termine della partita annunciato il ritiro di Carola Saletta, fresca di essere diventata la giocatrice con più presenze in maglia azzurra, mentre altre giocatrici valuteranno il loro futuro. Questo non intacca un percorso segnato dal raggiungimento dei quarti di finale all’Olimpiade Milano Cortina e da un posto che potrebbe essere anche il secondo in questo torneo di Budapest: Italia a quota 10, Francia e Slovacchia a 9 (si sfidano alle 16, solo una vittoria delle slovacche all’overtime terrebbe fuori l’Italia dal podio), seguite dall’Ungheria a 8. Alle 19.30 Ungheria-Norvegia chiuderà l’evento e stabilirà la classifica finale.
PRE PARTITA – Per l’ultima sfida del Mondiale di Budapest l’head coach italiano Alexandre Tremblay rivoluziona il lineup, invertendo e mischiando le linee. In prima starting six con Kaneppele-Lobis in difesa e Niccolai-Saletta-Roccella in attacco, quindi in seconda i due blocchi normalmente più schierati sul ghiaccio. Fortino è insieme a Guerriero nella terza linea, con Pierri e Varano a comporre il quarto blocco di difesa, mentre davanti c’è il terzetto Heidenberger-Tutino-Abatangelo e il duo Mazzocchi-Bonafini. Nella quaterna arbitrale una piccola curiosità: c’è Anneke Orlandini, 29enne nata a Varese che ha raccolto 35 presenze nella sua carriera da giocatrice con la Nazionale italiana durata fino al 2019. Trasferitasi in Svizzera per giocare a Lugano arbitra con licenza elvetica.
LA CRONACA DEL MATCH – L’inizio della sfida è compassato, con l’Italia cui basta qualche cambio per prendere le misure delle avversarie e iniziare una lunghissima pressione nel terzo cinese. Lo 0-0 dura 185 secondi, giusto il tempo che serve a Pierri (primo gol con la Nazionale per lei) per segnare dallo slot con un tiro nel sette dopo il lavoro di Caumo sulla destra. La partita è presto in discesa per le azzurre, che non rischiano letteralmente nulla nel primo periodo dominando a piacimento. Diverse le conclusioni verso la gabbia avversaria, un power play sprecato a metà drittel, quindi al 15’36” arriva il bis servito da Lobis: perfetta la sua conclusione dalla blu, precisa e forte quanto basta per lo 0-2. Poco dopo è Heidenberger a sfiorare un tris solo rimandato.
A inizio secondo periodo infatti bastano 24” a Della Rovere per sfruttare l’assist di Reyes con un tocco al volo davanti alla gabbia. Al 21’47” la stessa numero 19 piazza il bis deviando il tiro dalla blu di Varano ed è 0-4, quindi sono Caumo e ancora Varano a impegnare Lai. Il pokerissimo azzurro arriva in superiorità numerica, un power play al cui inizio fa il suo debutto iridato Fedel tra i pali al posto di Durante. Buon giro disco e Della Rovere con spazio per colpire dallo slot chiudendo così la sua tripletta al 30’44”. Da quel momento va segnalato come la Cina riesca, soprattutto in ripartenza, a trovare qualche spazio e provare almeno tre conclusioni pericolose verso la gabbia di Fedel, che respinge le prime due mentre la terza di Yuwei Tian quasi sulla sirena incoccia il palo ed esce. Prima c’è un ferro anche per l’Italia, colpito da Abatangelo sfortunata sullo scarico di Varano. Gara in solido controllo dell’Italia alla sirena del 40’.
Il periodo finale si apre con il primo power play cinese, nel quale però Della Rovere ben lanciata da Reyes trova lo spazio per scappare in controfuga e fare 0-6 firmando il suo poker personale. Le asiatiche però non ci stanno a chiudere a zero e impegnano Fedel con due conclusioni ravvicinate di Boja Tian e Yifan Wang sulle quali la trentina si esalta. La parità numerica rimette il match in discesa per le azzurre, e sono prima Mazzocchi e poi Saletta a sfiorare la loro prima marcatura iridata nel torneo, quindi tra il 45’39” e il 47’39” la seconda superiorità cinese viene completamente anestetizzata dalle azzurre, brave a non concede spazi. Il match prosegue senza particolari sussulti fino al 53’, quando Qinan Zhao dallo slot devia un puck sul palo prima che Fedel riesca ad allontanarlo: anche la review arbitrale conferma come il disco non sia entrato tra i pali. Pochi istanti dopo azzurre ancora a segno, questa volta con Reyes dalla sinistra autrice di una conclusione stretta che sbatte sulla traversa e poi sulla schiena della goalie avversaria per lo 0-7 al 54’29”. L’ultima occasione è targata Niccolai-Roccella, un minuto dopo, con un tiro della prima respinto così come il rebound della seconda e il cronometro scorre veloce fino al 60’ ufficializzando il successo azzurro. Premiata come MVP dell’Italia Kristin Della Rovere.
LE PAROLE DI MARCELLO COBELLI E KRISTIN DELLA ROVERE –Presente a Budapest Marcello Cobelli, consigliere federale FISG con delega all’hockey su ghiaccio, che dice: “Si è appena chiusa una stagione importantissima per l’hockey italiano femminile segnata dal programma che abbiamo avviato due anni fa e portato avanti con, ora si può dire, successo. L’Olimpiade Milano Cortina è andata benissimo e ha creato euforia intorno alla squadra, adesso questo Mondiale di Prima Divisione Gruppo A ha confermato il valore del team. Rimane un po’ di amaro in bocca perché dopo i primi due successi le aspettative di poter centrare la Top Division c’erano, però sapevamo sarebbe stato un torneo duro e al quale arrivavamo dopo la promozione dello scorso anno contro avversarie abituate a giocare ad alto livello. In complesso è stata comunque un’ottima stagione, nella quale si è messo in luce un gruppo con tante giocatrici giovani. Il percorso di questa Nazionale non finisce qui, ma da un certo punto di vista inizia perché abbiamo fatto vedere di poter lottare per obiettivi importanti”.
Cobelli poi rivolge un pensiero a quello che potrebbe essere il domani del movimento: “L’Olimpiade è la chiave per lasciare un messaggio verso il futuro, una legacy a medio lungo termine. Sono convinto che sulle tribune di Milano Cortina 2026 tante mamme, ragazze o bambine abbiano scoperto e apprezzato l’hockey, ora serve raccogliere il grandissimo potenziale che il movimento femminile ha da offrire per portare più giovani possibile sulle nostre piste e garantire un futuro radioso per la Nazionale”.
Autrice di quattro gol e tre assist, Kristin Della Rovere è stata premiata come MVP di Cina-Italia. Non solo, visto che la 25enne italo-canadese ha anche ricevuto il riconoscimento come migliore giocatrice azzurra del Mondiale: “Sono estremamente orgogliosa di quello che il gruppo ha fatto. Non era così facile preparare questa partita perché tutte puntavamo al passaggio in Top Division, e dopo la delusione post-Ungheria serviva rimettersi con la testa sul ghiaccio. Era comunque importante vincere questo match per onorare al meglio quelle compagne che potrebbero scegliere una strada diversa rispetto all’hockey (Carola Saletta si ritira ndr)”.
Tutto questo in un torneo estremamente difficile e con tanti risultati tirati: “Alla fine non abbiamo centrato l’obiettivo che ci eravamo poste ma rimane comunque il miglior risultato di sempre per l’Italia a questo livello. Tutto questo avendo perso alla seconda partita una giocatrice come Matilde Fantin, ma tutte abbiamo dato il massimo e quindi anche senza il primo posto ritengo sia un traguardo da festeggiare”.
La stagione di Kristin Della Rovere continuerà con le Toronto Sceptres della PWHL e sin qui è stata segnata da grandi prestazioni tra le Olimpiadi il torneo iridato: “Ho imparato tantissimo lavorando con le compagne in Nazionale, non c’è un gruppo che mi faccia sentire bene come questo dell’Italia. L’Olimpiade è stata indimenticabile, sin qui insomma è stata una stagione ricca di soddisfazioni. Ora tornerò in Canada per cercare di qualificarmi ai playoff con le Sceptres ma il mio cuore resta legatissimo a questa maglia”.