"Chiediamo a Cio , Fifa e Uefa di tutelare lo sport palestinese". Lo ha detto l'onorevole Mauro Berruto, responsabile nazionale sport del Pd, durante la consegna della panchina d'oro speciale AIAC 2025 al ct di calcio della Palestina alla Camera dei Deputati. "Noi vogliamo che mentre sono in corso i Giochi di Milano Cortina si accenda una luce sulla condizione dello sport palestinese. Abbiamo visto l'incredibile esclusione dell'atleta di Skeleton ucraino per aver mostrato i volti delle vittime della guerra sul suo casco: non basterebbero 30 caschi per poter ricordare i volti e le storie degli atleti palestinesi uccisi", aggiunto. "Siamo qui perché c'è frattura dolorosa tra i principi enunciati dalla carta olimpica e la realtà - ha concluso-. Lo sport, purtroppo, non ha mai fermato le guerre, ma può e deve essere il luogo della diplomazia". Sono 684 gli sportivi uccisi in Palestina dall'ottobre 2023. Tra loro 178 ragazzi tra i 6 e i 20 anni. Distrutti circa 290 impianti sportivi tra Gaza e Cisgiordania, tra stadi, campi da calcio, palestre e sedi di club impedendo qualsiasi pratica sportiva: è le denuncia del Comitato Olimpico Palestinese nel report presentato oggi alla Camera durante la consegna della panchina d'oro speciale Aiac al ct di calcio della Palestina. Le 684 vittime sono distribuite in 34 federazioni e istituzioni sportive. La più colpita è la Federcalcio palestinese, che conta 367 morti tra arbitri, allenatori, giocatori, presidenti di club e dirigenti. Seguono l'Associazione Scout Palestinese con 54 vittime e la Federazione Karate con 31. "La comunità internazionale mostri il cartellino rosso a Israele", ha detto Jibril Rayoub, presidente del Comitato olimpico palestinese e della federcalcio palestinese. "Scommetto sulla democrazia italiana affinché stiano dalla parte giusta, supportando tutte le persone nel mondo per la pratica dello sport - ha aggiunto -. Oggi le violazioni della carta olimpica nei nostri confronti sono evidenti, a cominciare dalla distruzione di tutti gli impianti sportivi a Gaza, poi sono stati presi di mira gli atleti palestinesi e proibite le manifestazioni sportive su tutto il territorio. Ci hanno paralizzato. Viviamo isolati, come in tanti piccoli campi di concentramento".
di Napoli Magazine
13/02/2026 - 13:25
"Chiediamo a Cio , Fifa e Uefa di tutelare lo sport palestinese". Lo ha detto l'onorevole Mauro Berruto, responsabile nazionale sport del Pd, durante la consegna della panchina d'oro speciale AIAC 2025 al ct di calcio della Palestina alla Camera dei Deputati. "Noi vogliamo che mentre sono in corso i Giochi di Milano Cortina si accenda una luce sulla condizione dello sport palestinese. Abbiamo visto l'incredibile esclusione dell'atleta di Skeleton ucraino per aver mostrato i volti delle vittime della guerra sul suo casco: non basterebbero 30 caschi per poter ricordare i volti e le storie degli atleti palestinesi uccisi", aggiunto. "Siamo qui perché c'è frattura dolorosa tra i principi enunciati dalla carta olimpica e la realtà - ha concluso-. Lo sport, purtroppo, non ha mai fermato le guerre, ma può e deve essere il luogo della diplomazia". Sono 684 gli sportivi uccisi in Palestina dall'ottobre 2023. Tra loro 178 ragazzi tra i 6 e i 20 anni. Distrutti circa 290 impianti sportivi tra Gaza e Cisgiordania, tra stadi, campi da calcio, palestre e sedi di club impedendo qualsiasi pratica sportiva: è le denuncia del Comitato Olimpico Palestinese nel report presentato oggi alla Camera durante la consegna della panchina d'oro speciale Aiac al ct di calcio della Palestina. Le 684 vittime sono distribuite in 34 federazioni e istituzioni sportive. La più colpita è la Federcalcio palestinese, che conta 367 morti tra arbitri, allenatori, giocatori, presidenti di club e dirigenti. Seguono l'Associazione Scout Palestinese con 54 vittime e la Federazione Karate con 31. "La comunità internazionale mostri il cartellino rosso a Israele", ha detto Jibril Rayoub, presidente del Comitato olimpico palestinese e della federcalcio palestinese. "Scommetto sulla democrazia italiana affinché stiano dalla parte giusta, supportando tutte le persone nel mondo per la pratica dello sport - ha aggiunto -. Oggi le violazioni della carta olimpica nei nostri confronti sono evidenti, a cominciare dalla distruzione di tutti gli impianti sportivi a Gaza, poi sono stati presi di mira gli atleti palestinesi e proibite le manifestazioni sportive su tutto il territorio. Ci hanno paralizzato. Viviamo isolati, come in tanti piccoli campi di concentramento".