Gianfranco Coppola, giornalista, ricorda Varenne su Instagram: "Addio nostro Capitano. Non so se mi hai mai considerato tuo amico ma certo che no ma regalavi magie illusioni e anche in occasione - l’anno scorso - della mia visita ad Eboli in casa della LJ allevamento dell’elegante Dario De Angelis devoto depositario della volontà di Enzo Giordano che voleva per Varenne una ultima casa vicino …casa mi sembrò’ che mi avessi riconosciuto ma ovviamente non era così. Magari seguivi con orgoglio e vanità la telecamera con l’occhio puntato su quella criniera al vento, quella lisca bianca sulla fronte un po’ più larga col passare degli anni. Una giornata bellissima come a New York Stoccolma o sulla pista in carbonella dell’Amerique di Parigi dove per Mamma Rai ti abbiamo raccontato. Sua Eternità delle piste e’ morto per l’anagrafe ma il tricolore sventolato grazie a lui, quegli occhi pieni di lacrime durante i giri d’onore resteranno per sempre nei cuori di chi hai reso orgoglioso. Capitano sei lassù tra gli immortali e le divinità senza tempo. Ho sognato di essere al sediolo con te di corsa verso il traguardo dell’infinità come da ultima foto. Addio"
di Napoli Magazine
18/08/2026 - 19:59
Gianfranco Coppola, giornalista, ricorda Varenne su Instagram: "Addio nostro Capitano. Non so se mi hai mai considerato tuo amico ma certo che no ma regalavi magie illusioni e anche in occasione - l’anno scorso - della mia visita ad Eboli in casa della LJ allevamento dell’elegante Dario De Angelis devoto depositario della volontà di Enzo Giordano che voleva per Varenne una ultima casa vicino …casa mi sembrò’ che mi avessi riconosciuto ma ovviamente non era così. Magari seguivi con orgoglio e vanità la telecamera con l’occhio puntato su quella criniera al vento, quella lisca bianca sulla fronte un po’ più larga col passare degli anni. Una giornata bellissima come a New York Stoccolma o sulla pista in carbonella dell’Amerique di Parigi dove per Mamma Rai ti abbiamo raccontato. Sua Eternità delle piste e’ morto per l’anagrafe ma il tricolore sventolato grazie a lui, quegli occhi pieni di lacrime durante i giri d’onore resteranno per sempre nei cuori di chi hai reso orgoglioso. Capitano sei lassù tra gli immortali e le divinità senza tempo. Ho sognato di essere al sediolo con te di corsa verso il traguardo dell’infinità come da ultima foto. Addio"