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LA NOTA - Lega ciclismo professionistico: "Agiremo contro un commissariamento privo di fondamento"
21.07.2026 20:40 di Napoli Magazine
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"A seguito della notizia del commissariamento da parte della Federciclismo, che riteniamo privo di ogni fondamento, tuteleremo i propri diritti e la propria reputazione, attivandoci nelle competenti sedi della giustizia sportiva, sia federali che del Coni, affinché vengano attivati i controlli e le procedure per il commissariamento della Fci". Lo si afferma in una nota firmata dal direttivo della Lega ciclismo professionistico (Lcp). "Riteniamo ingiustificata, illegittima e al di là delle proprie competenze la scelta della federazione, tanto nel merito quanto nei tempi. Una decisione che inoltre arriva dopo reiterate e pretestuose iniziative da parte della federazione - afferma ancora il direttivo -. Sottolineiamo di non aver ricevuto alcuna notifica formale del provvedimento, del quale siamo venuti a conoscenza attraverso un comunicato stampa che non chiarisce le ragioni alla base di una decisione tanto drastica. Questa grave mancanza di trasparenza rende al momento impossibile fornire una risposta puntuale nel merito delle contestazioni mosse nei confronti della Lcp". "Il provvedimento rappresenta in generale un significativo passo indietro per tutto il ciclismo italiano e mette a rischio i progressi ottenuti negli ultimi anni grazie al lavoro della Lega, degli organizzatori, delle società, degli sponsor, degli atleti e di tutti i professionisti che operano quotidianamente nel settore", conclude la nota.

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LA NOTA - Lega ciclismo professionistico: "Agiremo contro un commissariamento privo di fondamento"

di Napoli Magazine

21/07/2026 - 20:40

"A seguito della notizia del commissariamento da parte della Federciclismo, che riteniamo privo di ogni fondamento, tuteleremo i propri diritti e la propria reputazione, attivandoci nelle competenti sedi della giustizia sportiva, sia federali che del Coni, affinché vengano attivati i controlli e le procedure per il commissariamento della Fci". Lo si afferma in una nota firmata dal direttivo della Lega ciclismo professionistico (Lcp). "Riteniamo ingiustificata, illegittima e al di là delle proprie competenze la scelta della federazione, tanto nel merito quanto nei tempi. Una decisione che inoltre arriva dopo reiterate e pretestuose iniziative da parte della federazione - afferma ancora il direttivo -. Sottolineiamo di non aver ricevuto alcuna notifica formale del provvedimento, del quale siamo venuti a conoscenza attraverso un comunicato stampa che non chiarisce le ragioni alla base di una decisione tanto drastica. Questa grave mancanza di trasparenza rende al momento impossibile fornire una risposta puntuale nel merito delle contestazioni mosse nei confronti della Lcp". "Il provvedimento rappresenta in generale un significativo passo indietro per tutto il ciclismo italiano e mette a rischio i progressi ottenuti negli ultimi anni grazie al lavoro della Lega, degli organizzatori, delle società, degli sponsor, degli atleti e di tutti i professionisti che operano quotidianamente nel settore", conclude la nota.