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MILANO-CORTINA - Buonfiglio: "Olimpiade da trenta e lode"
22.02.2026 21:51 di Napoli Magazine
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"Un'Olimpiade da trenta e lode". È la sintesi del bilancio finale del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio durante la conferenza stampa di chiusura dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, che si è tenuta a Casa Italia Milano, con collegamenti con le altre hospitality house di Cortina e Livigno. Trenta le medaglie, di cui dieci d'oro: la rassegna a cinque cerchi si chiude con numeri da record, superiori a quelli di Lillehammer 1994, i Giochi che per 32 anni hanno detenuto il primato di podi (20) e ori (sette) azzurri a livello invernale. 

Il Presidente Buonfiglio ha aperto la conferenza stampa ricordando le parole sullo sport nel messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Abbiamo risposto presente con questa Olimpiade diffusa, con 103 uomini e 93 donne, con 10 ori, sei argenti e 14 bronzi. Con l'Olimpiade di Milano Cortina anche noi contribuiamo ad arricchire la storia della nostra Repubblica - ha affermato Buonfiglio -. Vogliamo ringraziare il Presidente Mattarella perché è stato sempre presente, affettuoso ma soprattutto competente, come ha dimostrato anche in quest'ultima Olimpiade, dove ci è stato vicino più di una volta. È stato presente alla Cerimonia d'Apertura ma anche nelle venue dove le nostre atlete e i nostri atleti hanno vinto. Questo è un segnale importante per tutto lo sport italiano", ha aggiunto Buonfiglio, che ha anche sottolineato come al Capo dello Stato e al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sia stato conferito l'Ordine Olimpico in oro, la più alta onorificenza del CIO, il cui esecutivo ha conferito anche l'Ordine Olimpico d'argento al Vice Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi e al Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, nonché ai rappresentanti degli enti locali, della Fondazione Milano Cortina 2026 e di SIMICO.

"Ringrazio il Segretario Generale e Capo Missione, Carlo Mornati e tutti gli staff perché non ci è mancato nulla. Siamo stati capaci di affrontare tutte le difficoltà nella prima Olimpiade diffusa. Non era facile garantire a tutti la stessa assistenza e supporto. Hanno fatto parte del programma 16 discipline distribuite in sei località differenti. Lo sforzo è stato importante ed è servito a tutti noi per migliorarci - ha spiegato Buonfiglio -. Questa è stata l'Olimpiade delle prime volte. La prima volta con quattro portabandiera. E tutti e quattro hanno vinto medaglie: Federico Pellegrino col bronzo nella staffetta e nella team sprint; Federica Brignone con l'oro nello slalom gigante e nel super-G; Amos Mosaner col bronzo nel doppio misto di curling e Arianna Fontana con l'oro nella staffetta mista 2.000 metri e gli argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile 3.000 metri - ha proseguito il Presidente del CONI -. Abbiamo registrato il record assoluto di premi in denaro erogati in un’edizione dei Giochi Olimpici Invernali. È il livello più alto mai riconosciuto dal nostro Comitato Olimpico in un’Olimpiade Invernale. E non ci saremmo mai stancati di erogarne altri, perché dietro ad un premio in denaro c'è il riconoscimento alle atlete e agli atleti dell'impegno pluriennale, della capacità di mantenersi ai vertici delle loro discipline sportive, della determinazione a superare qualsiasi ostacolo, ma anche della capacità di rappresentare un esempio per spingere i giovani ad avvicinarsi allo sport".

Buonfiglio ha poi ricordato alcuni dei primati storici toccati in questa Olimpiade. "Arianna Fontana ha raggiunto quota 14 medaglie olimpiche, diventando l’atleta italiana più medagliata di sempre. Francesca Lollobrigida ha conquistato l’oro nei 3.000 e 5.000 metri, prima donna italiana a vincere nel pattinaggio di velocità. Federica Brignone ha firmato una doppietta olimpica (gigante e super-G), come solo Alberto Tomba nel 1988. La sua è una storia che abbiamo vissuto con emozione. Poi il primo oro della storia nel biathlon con Lisa Vittozzi. La prima medaglia a squadre nel pattinaggio di figura e la prima doppietta di ori olimpici nelle gare di doppio di slittino e il primo podio nel team relay. È arrivato il primo oro nella staffetta mista di short track e le prime medaglie di sempre nel freestyle con il bronzo di Flora Tabanelli nel big air e l’oro e l’argento di Simone Deromedis e Federico Tomasoni nello ski cross. Inoltre è stata vinta la prima medaglia nella team sprint di sci di fondo con Elia Barp e Federico Pellegrino. La bellissima storia di Pietro e Arianna Sighel, fratello e sorella entrambi a medaglia nelle rispettive staffette. E non dimentico Roland Fischnaller, alla sua settima Olimpiade, record azzurro di partecipazioni ai Giochi Invernali, un esempio di longevità e dedizione. Inoltre, se andiamo a sommare i risultati di Parigi 2024 e quelli di Milano Cortina 2026 siamo tra i primi quattro Paesi al mondo per numero di medaglie vinte", ha detto Buonfiglio, che ha anche ricordato come tutte le atlete presenti alla Sessione del CIO di Losanna nel 2019 per sostenere la candidatura italiana siano salite sul podio a Milano Cortina 2026 (Arianna Fontana, Elisa Confortola, Sofia Goggia, Michela Moioli).

"Le medaglie sono arrivate in quel perimetro di valutazione di performance che la Preparazione Olimpica, con il Segretario Generale, aveva individuato. Il medagliere rappresenta un sistema capace di lavorare insieme - ha aggiunto il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio -. Farlo non è facile, vuol dire ascoltare gli altri, mettere insieme gli elementi giusti, senza arroccarsi sulle cose che vogliamo portare avanti a tutti i costi, ma portandole avanti nella maniera migliore, più efficace e più efficiente. L'affetto che quest'Olimpiade ha generato negli italiani è ciò che più ci riempie d'orgoglio, è un sentimento che resta dentro. Il risultato è estremamente positivo. Evidentemente la frase 'Siamo condannati a vincere' sta dando i suoi frutti".

A prendere la parola è stato anche il Segretario Generale del CONI e Capo Missione, Carlo Mornati che si è soffermato sulle tre Case Italia di Milano, Cortina e Livigno: "È stato un modello nuovo anche per noi. Per la prima volta tutte erano aperte al pubblico. Alla Triennale di Milano c'è stata una delle più grandi forme di attivazione per l'Olimpiade, un modo per il Comitato Olimpico di aprirsi alla cittadinanza. Lo stesso discorso si può fare per Livigno, all'Aquagranda, che è stato un ambiente di aggregazione. Casa Italia Cortina è stata di fatto una galleria d'arte, visitabile dal pubblico generalista. I numeri sono molto incoraggianti e pensiamo di aver fatto un grande lavoro di diffusione di tante discipline". Al termine della conferenza stampa è stato mostrato un video dedicato alle tre Case Italia. Oltre 6.000 i metri quadri allestiti nelle hospitality house, arricchite da 504 oggetti di design e 123 opere d'arte di 86 artisti nazionali e internazionali, che hanno richiamato oltre 120.000 ospiti. Un connubio unico tra sport, arte e cultura nell'Olimpiade dei record.

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MILANO-CORTINA - Buonfiglio: "Olimpiade da trenta e lode"

di Napoli Magazine

22/02/2026 - 21:51

"Un'Olimpiade da trenta e lode". È la sintesi del bilancio finale del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio durante la conferenza stampa di chiusura dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, che si è tenuta a Casa Italia Milano, con collegamenti con le altre hospitality house di Cortina e Livigno. Trenta le medaglie, di cui dieci d'oro: la rassegna a cinque cerchi si chiude con numeri da record, superiori a quelli di Lillehammer 1994, i Giochi che per 32 anni hanno detenuto il primato di podi (20) e ori (sette) azzurri a livello invernale. 

Il Presidente Buonfiglio ha aperto la conferenza stampa ricordando le parole sullo sport nel messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Abbiamo risposto presente con questa Olimpiade diffusa, con 103 uomini e 93 donne, con 10 ori, sei argenti e 14 bronzi. Con l'Olimpiade di Milano Cortina anche noi contribuiamo ad arricchire la storia della nostra Repubblica - ha affermato Buonfiglio -. Vogliamo ringraziare il Presidente Mattarella perché è stato sempre presente, affettuoso ma soprattutto competente, come ha dimostrato anche in quest'ultima Olimpiade, dove ci è stato vicino più di una volta. È stato presente alla Cerimonia d'Apertura ma anche nelle venue dove le nostre atlete e i nostri atleti hanno vinto. Questo è un segnale importante per tutto lo sport italiano", ha aggiunto Buonfiglio, che ha anche sottolineato come al Capo dello Stato e al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sia stato conferito l'Ordine Olimpico in oro, la più alta onorificenza del CIO, il cui esecutivo ha conferito anche l'Ordine Olimpico d'argento al Vice Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi e al Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, nonché ai rappresentanti degli enti locali, della Fondazione Milano Cortina 2026 e di SIMICO.

"Ringrazio il Segretario Generale e Capo Missione, Carlo Mornati e tutti gli staff perché non ci è mancato nulla. Siamo stati capaci di affrontare tutte le difficoltà nella prima Olimpiade diffusa. Non era facile garantire a tutti la stessa assistenza e supporto. Hanno fatto parte del programma 16 discipline distribuite in sei località differenti. Lo sforzo è stato importante ed è servito a tutti noi per migliorarci - ha spiegato Buonfiglio -. Questa è stata l'Olimpiade delle prime volte. La prima volta con quattro portabandiera. E tutti e quattro hanno vinto medaglie: Federico Pellegrino col bronzo nella staffetta e nella team sprint; Federica Brignone con l'oro nello slalom gigante e nel super-G; Amos Mosaner col bronzo nel doppio misto di curling e Arianna Fontana con l'oro nella staffetta mista 2.000 metri e gli argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile 3.000 metri - ha proseguito il Presidente del CONI -. Abbiamo registrato il record assoluto di premi in denaro erogati in un’edizione dei Giochi Olimpici Invernali. È il livello più alto mai riconosciuto dal nostro Comitato Olimpico in un’Olimpiade Invernale. E non ci saremmo mai stancati di erogarne altri, perché dietro ad un premio in denaro c'è il riconoscimento alle atlete e agli atleti dell'impegno pluriennale, della capacità di mantenersi ai vertici delle loro discipline sportive, della determinazione a superare qualsiasi ostacolo, ma anche della capacità di rappresentare un esempio per spingere i giovani ad avvicinarsi allo sport".

Buonfiglio ha poi ricordato alcuni dei primati storici toccati in questa Olimpiade. "Arianna Fontana ha raggiunto quota 14 medaglie olimpiche, diventando l’atleta italiana più medagliata di sempre. Francesca Lollobrigida ha conquistato l’oro nei 3.000 e 5.000 metri, prima donna italiana a vincere nel pattinaggio di velocità. Federica Brignone ha firmato una doppietta olimpica (gigante e super-G), come solo Alberto Tomba nel 1988. La sua è una storia che abbiamo vissuto con emozione. Poi il primo oro della storia nel biathlon con Lisa Vittozzi. La prima medaglia a squadre nel pattinaggio di figura e la prima doppietta di ori olimpici nelle gare di doppio di slittino e il primo podio nel team relay. È arrivato il primo oro nella staffetta mista di short track e le prime medaglie di sempre nel freestyle con il bronzo di Flora Tabanelli nel big air e l’oro e l’argento di Simone Deromedis e Federico Tomasoni nello ski cross. Inoltre è stata vinta la prima medaglia nella team sprint di sci di fondo con Elia Barp e Federico Pellegrino. La bellissima storia di Pietro e Arianna Sighel, fratello e sorella entrambi a medaglia nelle rispettive staffette. E non dimentico Roland Fischnaller, alla sua settima Olimpiade, record azzurro di partecipazioni ai Giochi Invernali, un esempio di longevità e dedizione. Inoltre, se andiamo a sommare i risultati di Parigi 2024 e quelli di Milano Cortina 2026 siamo tra i primi quattro Paesi al mondo per numero di medaglie vinte", ha detto Buonfiglio, che ha anche ricordato come tutte le atlete presenti alla Sessione del CIO di Losanna nel 2019 per sostenere la candidatura italiana siano salite sul podio a Milano Cortina 2026 (Arianna Fontana, Elisa Confortola, Sofia Goggia, Michela Moioli).

"Le medaglie sono arrivate in quel perimetro di valutazione di performance che la Preparazione Olimpica, con il Segretario Generale, aveva individuato. Il medagliere rappresenta un sistema capace di lavorare insieme - ha aggiunto il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio -. Farlo non è facile, vuol dire ascoltare gli altri, mettere insieme gli elementi giusti, senza arroccarsi sulle cose che vogliamo portare avanti a tutti i costi, ma portandole avanti nella maniera migliore, più efficace e più efficiente. L'affetto che quest'Olimpiade ha generato negli italiani è ciò che più ci riempie d'orgoglio, è un sentimento che resta dentro. Il risultato è estremamente positivo. Evidentemente la frase 'Siamo condannati a vincere' sta dando i suoi frutti".

A prendere la parola è stato anche il Segretario Generale del CONI e Capo Missione, Carlo Mornati che si è soffermato sulle tre Case Italia di Milano, Cortina e Livigno: "È stato un modello nuovo anche per noi. Per la prima volta tutte erano aperte al pubblico. Alla Triennale di Milano c'è stata una delle più grandi forme di attivazione per l'Olimpiade, un modo per il Comitato Olimpico di aprirsi alla cittadinanza. Lo stesso discorso si può fare per Livigno, all'Aquagranda, che è stato un ambiente di aggregazione. Casa Italia Cortina è stata di fatto una galleria d'arte, visitabile dal pubblico generalista. I numeri sono molto incoraggianti e pensiamo di aver fatto un grande lavoro di diffusione di tante discipline". Al termine della conferenza stampa è stato mostrato un video dedicato alle tre Case Italia. Oltre 6.000 i metri quadri allestiti nelle hospitality house, arricchite da 504 oggetti di design e 123 opere d'arte di 86 artisti nazionali e internazionali, che hanno richiamato oltre 120.000 ospiti. Un connubio unico tra sport, arte e cultura nell'Olimpiade dei record.