Il tricolore illumina il cielo di Livigno. Da Casa Italia parte infatti un fascio di luce rosso, bianco e verde, un campanaccio suona mentre Lucia Dalmasso varca il cancella del centro 'Aquagranda' con il bronzo in mano. É il primo alloro azzurro vinto nella 'Piccola Tibet' e come tale va festeggiato al meglio. Dalmasso non abbandona mai la medaglia, la tiene all'interno della giaccia e rivela che per due volte la medaglia si é sfilata dal laccetto. "La dedica va a mio nonno che mi ha trasmesso la passione per la neve". Le lacrime si sono appena asciugate sulle guance dopo un pomeriggio dalle forti emozioni: "Mi dispiace per i ragazzi, ho sperato per Fischnaller fino alla fine. Mia dispiace per aver dovuto battere due mie compagne di squadra ma la mia emozione è enorme, non la so nemmeno descrivere. Non sono ancora ben consapevole di cosa é successo. Quando ho abbracciato mia mamma dopo il traguardo non mi ricordo nemmeno cosa mi abbia detto". Ad accompagnarla i genitori con il padre che suona un campanaccio in segno di giubilo.
di Napoli Magazine
08/02/2026 - 21:27
Il tricolore illumina il cielo di Livigno. Da Casa Italia parte infatti un fascio di luce rosso, bianco e verde, un campanaccio suona mentre Lucia Dalmasso varca il cancella del centro 'Aquagranda' con il bronzo in mano. É il primo alloro azzurro vinto nella 'Piccola Tibet' e come tale va festeggiato al meglio. Dalmasso non abbandona mai la medaglia, la tiene all'interno della giaccia e rivela che per due volte la medaglia si é sfilata dal laccetto. "La dedica va a mio nonno che mi ha trasmesso la passione per la neve". Le lacrime si sono appena asciugate sulle guance dopo un pomeriggio dalle forti emozioni: "Mi dispiace per i ragazzi, ho sperato per Fischnaller fino alla fine. Mia dispiace per aver dovuto battere due mie compagne di squadra ma la mia emozione è enorme, non la so nemmeno descrivere. Non sono ancora ben consapevole di cosa é successo. Quando ho abbracciato mia mamma dopo il traguardo non mi ricordo nemmeno cosa mi abbia detto". Ad accompagnarla i genitori con il padre che suona un campanaccio in segno di giubilo.