L'azzurra Federica Brignone è arrivata sesta - e vale più di una vittoria al suo rientro dopo il terribile infortunio dell'aprile scorso - nello slalom gigante di Coppa del mondo di Kronplatz, con un ritardo di 1.23 dalla prima. Ha vinto l'austriaca Julia Scheib, al suo quarto successo in carriera, in 2.19.55. Dietro di lei la svizzera Camille Rast in 2.20.22 e la svedese Sara Hector in 2.20.31. Per l'Italia in classifica poi la sempre regolarissima Lara Della Mea, 10/a in 2.22.45; poco più indietro Asja Zenere, 15/a in 2.30.30. Chiude la giovane toscana Alice Pazzaglia, 24/a in 2.24.69. La Coppa del mondo va ora in Repubblica Ceca: sabato gigante e domenica speciale a Spindleruv Mlyn. Superato brillantemente il test di Kronplatz, Brignone non ci andrà e invece sarà a Cortina per allenarsi nelle discipline veloci in vista delle gare olimpiche. Sono le gare in cui - come ha spiegato nella conferenza stampa di lunedì - sente meno dolore e dunque può più facilmente lasciar esprimere il suo talento. In Repubblica Ceca potrebbe invece tornare alle gare, dopo due anni di fermo e di travagliati interventi chirurgici ai legamenti di un ginocchio, la campionessa slovacca Petra Vlhova.
di Napoli Magazine
20/01/2026 - 15:05
L'azzurra Federica Brignone è arrivata sesta - e vale più di una vittoria al suo rientro dopo il terribile infortunio dell'aprile scorso - nello slalom gigante di Coppa del mondo di Kronplatz, con un ritardo di 1.23 dalla prima. Ha vinto l'austriaca Julia Scheib, al suo quarto successo in carriera, in 2.19.55. Dietro di lei la svizzera Camille Rast in 2.20.22 e la svedese Sara Hector in 2.20.31. Per l'Italia in classifica poi la sempre regolarissima Lara Della Mea, 10/a in 2.22.45; poco più indietro Asja Zenere, 15/a in 2.30.30. Chiude la giovane toscana Alice Pazzaglia, 24/a in 2.24.69. La Coppa del mondo va ora in Repubblica Ceca: sabato gigante e domenica speciale a Spindleruv Mlyn. Superato brillantemente il test di Kronplatz, Brignone non ci andrà e invece sarà a Cortina per allenarsi nelle discipline veloci in vista delle gare olimpiche. Sono le gare in cui - come ha spiegato nella conferenza stampa di lunedì - sente meno dolore e dunque può più facilmente lasciar esprimere il suo talento. In Repubblica Ceca potrebbe invece tornare alle gare, dopo due anni di fermo e di travagliati interventi chirurgici ai legamenti di un ginocchio, la campionessa slovacca Petra Vlhova.