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ATTUALITÀ
GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA - Legambiente Campania, indagine della percezione del verde pubblico a Napoli
22.04.2021 18:34 di Napoli Magazine

Una Campania dove i cittadini attribuiscono al verde urbano un ruolo essenziale per rendere la città più bella e più pulita ma dove scarseggia la manutenzione ed è insufficiente lo stato generale di pulizia e sicurezza nei parchi e delle aree verde di vario tipo. E nonostante una richiesta di più aree verdi e parchi pubblici per quelli esistenti le amministrazioni vengono rimandate per la loro insufficiente attenzione alla loro tutela e alla valorizzazione. Una fotografia, seppur parziale, sulla percezione del verde pubblico in Campania è stata scattata da Legambiente in occasione della giornata mondiale della Terra. L'Indagine si è svolta lo scorso anno durante il periodo della Pandemia.

 

Analizzando nel dettaglio le risposte, il 79% dei cittadini campani che hanno risposto al questionario attribuisce al verde urbano un ruolo essenziale nel rendere la città più piacevole mentre il 67% ne sottolinea l’importanza per la salute. Verde pubblico in città quindi necessario ma che è scarsamente presente per il 68% degli intervistati. L'84 % ritiene che la manutenzione sia assente o poco eseguita mentre sei cittadini su dieci ritiene insufficiente lo stato generale di pulizia, igiene, sicurezza. Si sviluppa sempre di più anche la cultura della gestione di una parte delle aree verdi pubbliche con il coinvolgimento attivo da parte di cittadini, commercianti e associazioni. È infatti presente questa pratica di gestione del verde urbano nel 37,7% di comuni campani che hanno risposto al nostro questionario, dove cittadini e commercianti, con il 43%, rappresentano la porzione più numerosa di privati che ha attuato questa pratica.

 

Non diversa la fotografia per quanto riguarda la città di Napoli. Il 68% dei cittadini napoletani che hanno compilato il questionario ritengono poco presenti in città le aree verdi e parchi pubblici, il 66% ritiene poco eseguita la loro gestione e manutenzione. Nello specifico sei cittadini su dieci hanno risposto di frequentare alcune volte al mese i parchi ma il 68% ritengono insufficiente lo stato generale ( pulizia, sicurezza, servizi informativi, servizi igienici, ecc.) dei diversi parchi presenti in città. Il 37% degli intervistati ritiene che l’amministrazione non è attenta attenta alla tutela e valorizzazione del verde pubblico nel territorio cittadino, mentre il 48% considera che ciò avvenga a macchia di leopardo e che sia attuato solo in alcune zone della città o solo in alcuni periodi. Secondo gli ultimi dati Istat (2019) la densità di verde urbano, cioè la quantità di verde rispetto all'estensione territoriale, la città di Napoli registra un valore del 9,59%, ben lontana da Torino (15,26%) e Milano (13,76%). Il verde pro-capite è pari a 12mq lontano dal 33,8mq che rappresenta media nazionale per i capoluoghi di provincia. Per quanto riguarda verde pro capite relativo ai grandi parchi e al verde attrezzato: per la città di Napoli è di 3,25 mq/ab dietro a Milano 12,5 mq/ab, Roma 11,53 mq/ab e Torino 5,36 mq/ab

 

Le aree verdi pubbliche- commenta Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- rendono da sempre servizi strategici alle nostre città per resistere all’aumento delle temperature, migliorare la qualità dell’aria, per le relazioni sociali. Allo stesso tempo risultano essere le cenerentole dei bilanci pubblici, mancano le risorse per la manutenzione, la gestione, la sicurezza e spesso sono abbandonate o chiuse. Eppure basterebbe solo pensare all'importante ruolo che il verde gioca nel migliorare l'aspetto estetico delle nostre città, trasformando decisamente il paesaggio urbano e spezzando, ad esempio, la monocromia delle infrastrutture grigie. I sindaci hanno difficoltà a capire che il verde svolge anche un importantissimo ruolo nella mitigazione degli inquinanti atmosferici. Traffico veicolare, attività industriali, lo stesso riscaldamento domestico, rilasciano ogni giorno grandi quantità di inquinanti in atmosfera come, ad esempio, gli ossidi di azoto o il particolato.  E’ tempo di invertire la rotta in caso contrario le intenzioni degli amministratori di accreditarsi ad essere sindaci green rimangono tali e da esibire solo in campagne elettorali.”

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