Le forze armate Usa hanno condotto attacchi contro una decina di obiettivi iraniani nell'area dello Stretto di Hormuz, in risposta all'attacco iraniano di ieri mattina contro una petroliera commerciale. Donald Trump ha avvertito l'Iran che 'non esisterà più' se gli Stati Uniti decideranno di intensificare lo scontro. 'Gli aerei degli Stati Uniti hanno appena colpito depositi iraniani e postazioni radar costiere, per aver violato l'accordo di cessate il fuoco... ANCORA UNA VOLTA!', scrive il presidente su Truth. "Potrebbe arrivare un momento in cui saremo costretti a portare a termine militarmente l'opera che abbiamo avviato. Se ciò dovesse accadere, l'Iran cesserà di esistere!'. Nella notte attacco a Bahrein e Kuwait rivendicato dai Pasdaran. Ira di Hezbollah contro l'accordo-quadro tra Israele e Libano firmato venerdì a Washington. Disordini a Beirut.
"Il Regno del Bahrein invita a un'azione internazionale per fermare la ripetuta aggressione iraniana". La dichiarazione si legge in un post sull'account ufficiale del ministero degli Esteri del Bahrein.
In una nota precedente, il ministero degli Affari Esteri del Bahrein sottolinea che "il continuo atteggiamento di sfida di Teheran nei confronti della volontà della comunità internazionale richiede una risposta ferma. Per questo motivo, invita il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a convocare con urgenza una sessione straordinaria e ad assumersi le proprie responsabilità garantendo l'attuazione della Risoluzione n. 2817 (2026), ponendo fine a questa aggressione continua e chiamandone gli autori a risponderne". Secondo il Bahrein, si tratta di "una grave escalation che dimostra come le azioni dell'Iran non siano episodi isolati o accidentali, bensì una strategia deliberata e sistematica di aggressione ripetuta contro la sovranità del Regno e la sicurezza dei suoi cittadini e dei residenti sul suo territorio". Il comunicato ufficiale prosegue con il ministero che "ritiene che questa reiterazione faccia cadere ogni possibile giustificazione e dimostri la premeditazione dell'azione, poiché l'aggressione rappresenta una chiara violazione degli impegni assunti da Teheran con il Memorandum d'intesa di Islamabad, firmato il 17 giugno 2026, che prevedeva la cessazione permanente delle operazioni militari e il rispetto della sovranità degli Stati della regione. Ciò rende l'Iran l'unico responsabile della violazione dei propri impegni e del compromesso delle residue possibilità di de-escalation e di stabilità nella regione".
"Qualsiasi interferenza nel processo di definizione di un nuovo accordo nello Stretto di Hormuz aggraverà la tensione e complicherà la situazione, causando un ritardo nella riapertura della via navigabile", ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi durante una conferenza stampa tenuta domenica a Baghdad insieme al suo omologo iracheno Fuad Hussein.
"In base al protocollo d'intesa tra Iran e Stati Uniti, la situazione nello Stretto di Hormuz tornerà a quella pre-bellica, sotto la gestione dell'Iran, e nessun altro Paese ha alcuna responsabilità al riguardo", ha aggiunto Araghchi, secondo quanto riportato da Mehr. "Esorto tutte le parti a non interferire con le misure adottate dall'Iran per la riapertura della via navigabile" ha aggiunto il ministro degli Esteri iraniano.
Le difese aeree del Bahrein hanno intercettato missili e droni iraniani, secondo quanto riferito dalle forze armate del regno del Golfo, dopo che gli Stati Uniti hanno sferrato nuovi attacchi contro l'Iran. L'esercito del Bahrein ha dichiarato di aver "intercettato e distrutto una serie di proiettili utilizzati in questi perfidi attacchi iraniani", aggiungendo di essere in "massima allerta". L'Iran aveva annunciato in precedenza di aver sferrato attacchi contro la base della Quinta Flotta statunitense in Bahrein e un'altra base in Kuwait, in rappresaglia agli attacchi statunitensi sul proprio territorio.
"I feroci attacchi statunitensi contro le strutture iraniane sulle coste meridionali del Paese, avvenuti nelle prime ore di domenica, hanno dimostrato che questo regime non attribuisce alcun valore né credibilità ai propri impegni e che la violazione degli accordi fa parte della sua natura". Lo ha affermato il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato. Gli attacchi violano la Carta delle Nazioni Unite e il protocollo d'intesa recentemente firmato tra i due paesi, ha affermato il ministero, citato dall'Irna, sottolineando che "l'Iran è determinato a difendere la propria sovranità nazionale e l'integrità territoriale contro le aggressioni militari statunitensi".
"Questa notte, caccia della Marina e dell'Aeronautica americana hanno effettuato attacchi contro 10 obiettivi militari iraniani in diverse località all'interno e nei pressi dello Stretto di Hormuz, in risposta all'attacco con droni dell'Iran contro la petroliera Kiku". Lo scrive il Comando Centrale Usa in un post su X.
Donald Trump ha avvertito l'Iran che "non esisterà più" se gli Stati Uniti decideranno di intensificare lo scontro. "Gli aerei degli Stati Uniti hanno appena colpito depositi iraniani di missili e droni, nonché postazioni radar costiere, per aver violato l'accordo di cessate il fuoco... ANCORA UNA VOLTA!", scrive il presidente americano su Truth confermando quanto annunciato dal Comando centrale Usa. "È molto probabile che non impareranno mai la lezione! Potrebbe arrivare un momento in cui non saremo più in grado di usare la ragione e saremo costretti a portare a termine militarmente l'opera che abbiamo avviato con grande successo. Se ciò dovesse accadere, la Repubblica Islamica dell'Iran cesserà di esistere!", ha avvertito Trump.
di Napoli Magazine
28/06/2026 - 16:49
Le forze armate Usa hanno condotto attacchi contro una decina di obiettivi iraniani nell'area dello Stretto di Hormuz, in risposta all'attacco iraniano di ieri mattina contro una petroliera commerciale. Donald Trump ha avvertito l'Iran che 'non esisterà più' se gli Stati Uniti decideranno di intensificare lo scontro. 'Gli aerei degli Stati Uniti hanno appena colpito depositi iraniani e postazioni radar costiere, per aver violato l'accordo di cessate il fuoco... ANCORA UNA VOLTA!', scrive il presidente su Truth. "Potrebbe arrivare un momento in cui saremo costretti a portare a termine militarmente l'opera che abbiamo avviato. Se ciò dovesse accadere, l'Iran cesserà di esistere!'. Nella notte attacco a Bahrein e Kuwait rivendicato dai Pasdaran. Ira di Hezbollah contro l'accordo-quadro tra Israele e Libano firmato venerdì a Washington. Disordini a Beirut.
"Il Regno del Bahrein invita a un'azione internazionale per fermare la ripetuta aggressione iraniana". La dichiarazione si legge in un post sull'account ufficiale del ministero degli Esteri del Bahrein.
In una nota precedente, il ministero degli Affari Esteri del Bahrein sottolinea che "il continuo atteggiamento di sfida di Teheran nei confronti della volontà della comunità internazionale richiede una risposta ferma. Per questo motivo, invita il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a convocare con urgenza una sessione straordinaria e ad assumersi le proprie responsabilità garantendo l'attuazione della Risoluzione n. 2817 (2026), ponendo fine a questa aggressione continua e chiamandone gli autori a risponderne". Secondo il Bahrein, si tratta di "una grave escalation che dimostra come le azioni dell'Iran non siano episodi isolati o accidentali, bensì una strategia deliberata e sistematica di aggressione ripetuta contro la sovranità del Regno e la sicurezza dei suoi cittadini e dei residenti sul suo territorio". Il comunicato ufficiale prosegue con il ministero che "ritiene che questa reiterazione faccia cadere ogni possibile giustificazione e dimostri la premeditazione dell'azione, poiché l'aggressione rappresenta una chiara violazione degli impegni assunti da Teheran con il Memorandum d'intesa di Islamabad, firmato il 17 giugno 2026, che prevedeva la cessazione permanente delle operazioni militari e il rispetto della sovranità degli Stati della regione. Ciò rende l'Iran l'unico responsabile della violazione dei propri impegni e del compromesso delle residue possibilità di de-escalation e di stabilità nella regione".
"Qualsiasi interferenza nel processo di definizione di un nuovo accordo nello Stretto di Hormuz aggraverà la tensione e complicherà la situazione, causando un ritardo nella riapertura della via navigabile", ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi durante una conferenza stampa tenuta domenica a Baghdad insieme al suo omologo iracheno Fuad Hussein.
"In base al protocollo d'intesa tra Iran e Stati Uniti, la situazione nello Stretto di Hormuz tornerà a quella pre-bellica, sotto la gestione dell'Iran, e nessun altro Paese ha alcuna responsabilità al riguardo", ha aggiunto Araghchi, secondo quanto riportato da Mehr. "Esorto tutte le parti a non interferire con le misure adottate dall'Iran per la riapertura della via navigabile" ha aggiunto il ministro degli Esteri iraniano.
Le difese aeree del Bahrein hanno intercettato missili e droni iraniani, secondo quanto riferito dalle forze armate del regno del Golfo, dopo che gli Stati Uniti hanno sferrato nuovi attacchi contro l'Iran. L'esercito del Bahrein ha dichiarato di aver "intercettato e distrutto una serie di proiettili utilizzati in questi perfidi attacchi iraniani", aggiungendo di essere in "massima allerta". L'Iran aveva annunciato in precedenza di aver sferrato attacchi contro la base della Quinta Flotta statunitense in Bahrein e un'altra base in Kuwait, in rappresaglia agli attacchi statunitensi sul proprio territorio.
"I feroci attacchi statunitensi contro le strutture iraniane sulle coste meridionali del Paese, avvenuti nelle prime ore di domenica, hanno dimostrato che questo regime non attribuisce alcun valore né credibilità ai propri impegni e che la violazione degli accordi fa parte della sua natura". Lo ha affermato il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato. Gli attacchi violano la Carta delle Nazioni Unite e il protocollo d'intesa recentemente firmato tra i due paesi, ha affermato il ministero, citato dall'Irna, sottolineando che "l'Iran è determinato a difendere la propria sovranità nazionale e l'integrità territoriale contro le aggressioni militari statunitensi".
"Questa notte, caccia della Marina e dell'Aeronautica americana hanno effettuato attacchi contro 10 obiettivi militari iraniani in diverse località all'interno e nei pressi dello Stretto di Hormuz, in risposta all'attacco con droni dell'Iran contro la petroliera Kiku". Lo scrive il Comando Centrale Usa in un post su X.
Donald Trump ha avvertito l'Iran che "non esisterà più" se gli Stati Uniti decideranno di intensificare lo scontro. "Gli aerei degli Stati Uniti hanno appena colpito depositi iraniani di missili e droni, nonché postazioni radar costiere, per aver violato l'accordo di cessate il fuoco... ANCORA UNA VOLTA!", scrive il presidente americano su Truth confermando quanto annunciato dal Comando centrale Usa. "È molto probabile che non impareranno mai la lezione! Potrebbe arrivare un momento in cui non saremo più in grado di usare la ragione e saremo costretti a portare a termine militarmente l'opera che abbiamo avviato con grande successo. Se ciò dovesse accadere, la Repubblica Islamica dell'Iran cesserà di esistere!", ha avvertito Trump.