"È più che una guerra commerciale, è una svolta nella storia. Nel '92 con la presidenza Clinton o da allora, inizia la globalizzazione. Con ieri, in qualche modo finisce nella sua dimensione politica, retorica e simbolica. La globalizzazione inizia con la fabbrica che va via dall'America, dall'occidente per andare in Cina e la finanza si arricchisce enormemente e la classe operaia ci perde. Non è un caso che ieri nel discorso fatto alla Casa Bianca ci fosse un anziano operaio di Detroit con l'elmo da operaio". Lo ha detto Giulio Tremonti, ex ministro dell’Economia e presidente della commissione Affari Esteri della Camera, a 24 Mattino su Radio 24.
"Non ci sono ancora gli elementi per avere una reazione europea. Ragionare e pensare non è tipico di questa Commissione Europea, ma speriamo che lo diventi. Mi sembra che al momento in Europa ci sia un atteggiamento prudente. Io credo che sia giusto aspettare per capire, non molto e non troppo. L'Europa può guardare cosa è nella bilancia a favore degli Stati Uniti: sui servizi ci guadagnano, sulla finanza ci guadagnano, bisogna cercare di rispondere su questo comparto. Credo che ci vorrà un diverso trattamento dei servizi e della finanza, questo potrebbe essere efficace e se fatto bene potrebbe ridurre l'impatto di tanti annunci e di tante cose che vengono fatte sui prodotti e sui commerci". Così Giulio Tremonti, ex ministro dell’Economia e presidente della commissione Affari Esteri della Camera, a 24 Mattino su Radio 24.
di Napoli Magazine
03/04/2025 - 12:22
"È più che una guerra commerciale, è una svolta nella storia. Nel '92 con la presidenza Clinton o da allora, inizia la globalizzazione. Con ieri, in qualche modo finisce nella sua dimensione politica, retorica e simbolica. La globalizzazione inizia con la fabbrica che va via dall'America, dall'occidente per andare in Cina e la finanza si arricchisce enormemente e la classe operaia ci perde. Non è un caso che ieri nel discorso fatto alla Casa Bianca ci fosse un anziano operaio di Detroit con l'elmo da operaio". Lo ha detto Giulio Tremonti, ex ministro dell’Economia e presidente della commissione Affari Esteri della Camera, a 24 Mattino su Radio 24.
"Non ci sono ancora gli elementi per avere una reazione europea. Ragionare e pensare non è tipico di questa Commissione Europea, ma speriamo che lo diventi. Mi sembra che al momento in Europa ci sia un atteggiamento prudente. Io credo che sia giusto aspettare per capire, non molto e non troppo. L'Europa può guardare cosa è nella bilancia a favore degli Stati Uniti: sui servizi ci guadagnano, sulla finanza ci guadagnano, bisogna cercare di rispondere su questo comparto. Credo che ci vorrà un diverso trattamento dei servizi e della finanza, questo potrebbe essere efficace e se fatto bene potrebbe ridurre l'impatto di tanti annunci e di tante cose che vengono fatte sui prodotti e sui commerci". Così Giulio Tremonti, ex ministro dell’Economia e presidente della commissione Affari Esteri della Camera, a 24 Mattino su Radio 24.