Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è tornato sulle frizioni tra Palazzo Chigi, gli Stati Uniti e Israele. In un’intervista alla carta stampata, il vicepremier ha rivendicato il “diritto di critica” del nostro Paese nei confronti del principale alleato: “Con Washington un rapporto storico – ha spiegato -, ma l’interesse nazionale va difeso con dignità”. Dirette allo Stato ebraico, invece, le proteste relative alle azioni ostili compiute verso i nostri soldati impegnati nella missione Unifil in Libano: “Certi atteggiamenti sono inammissibili, sono atti che non hanno nemmeno una logica”. Tajani è partito per la Cina per una missione di tre giorni, in agenda incontri e iniziative di carattere economico, ma non mancheranno colloqui sulla questione mediorientale e dello Stretto di Hormuz.
di Napoli Magazine
16/04/2026 - 13:14
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è tornato sulle frizioni tra Palazzo Chigi, gli Stati Uniti e Israele. In un’intervista alla carta stampata, il vicepremier ha rivendicato il “diritto di critica” del nostro Paese nei confronti del principale alleato: “Con Washington un rapporto storico – ha spiegato -, ma l’interesse nazionale va difeso con dignità”. Dirette allo Stato ebraico, invece, le proteste relative alle azioni ostili compiute verso i nostri soldati impegnati nella missione Unifil in Libano: “Certi atteggiamenti sono inammissibili, sono atti che non hanno nemmeno una logica”. Tajani è partito per la Cina per una missione di tre giorni, in agenda incontri e iniziative di carattere economico, ma non mancheranno colloqui sulla questione mediorientale e dello Stretto di Hormuz.