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IL VICEPREMIER - Tajani: "Usa-Italia, andremo a Villa Taverna a testa alta e schiena dritta, in Libano deve essere Teheran a fermare Hezbollah, mi aspetto tensioni con l'Iran fino all'accordo"
29.06.2026 15:14 di Napoli Magazine
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Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, è intervenuto a 24 Mattino su Radio 24. Ecco le sue dichiarazioni sui rapporti Usa-Italia: "A Villa Taverna io ci sarò, e ci saranno altri rappresentanti del governo. Andremo a schiena dritta e testa alta. Per noi le relazioni transatlantiche sono fondamentali, indipendentemente dalle frasi sconvenienti di Trump. Vogliamo andar avanti, non alimentare polemiche ma far sì che si possa lavorare bene nella Nato e con gli Stati Uniti. Se ci sono punti di contrasto lo si dice, come si fa tra alleati". Alla domanda sul ruolo di 'ponte' cercato dall'Italia, Tajani ha risposto: "Abbiamo sempre lavorato nell'interesse dell'Italia e dell'Europa, come nel caso dei dazi in cui abbiamo fatto da ponte e si è aperto un confronto tra Usa e Europa, un risultato importante. Poi ci sono state divergenze: Groenlandia, Iran. Ma noi continuiamo a tutelare l'interesse di Italia e Ue come abbiamo sempre fatto". Sulla situazione in Medio Oriente: "Intanto devono cessare i combattimenti. Dopo il cessate il fuoco vogliamo svolgere un ruolo importante in un Paese dove c'è già una forte presenza italiana, tra Unifil e la formazione dell'Esercito. Hezbollah ha responsabilità, ma è l'Iran che deve dire al suo proxy di chiudere con la guerra. Loro prendono ordini da Teheran,e quindi deve essere il regime a dire la parola fine". Tra gli Usa e l'Iran "tensioni ce ne saranno fino all'accordo definitivo. Già l'annuncio del cessate il fuoco aggiuntivo, il fatto che non ci saranno nuovi attacchi, è un fatto positivo. Il dialogo continua".  "Non si capisce - ha detto ancora a Radio 24 - perché l'Iran abbia attaccato Kuwait e Bahrein, paesi che nulla hanno a che vedere col rapporto Usa-Iran. Ci sono basi americane, è vero, ma sono stati colpiti paesi estranei al conflitto". Rispetto al caso Rutte, secondo Tajani il leader della Nato "ha detto cose sbagliate e poi si è corretto". Ha dato "numeri completamente inesatti. Sono stati molti di meno gli atterraggi, come scali tecnici. Non ha detto la verità, era male informato". L'Italia, invece, "ha sempre rispettato i trattati internazionali" e non ha "mai fornito basi per attacchi ma per ciò che è previsto dai trattati: uso logistico e non attività di guerra". Tra l'altro "non lo può sapere Rutte cosa accadeva, non riguardava la Nato. Abbiamo le carte in regola, lo ho detto anche al ministro degli Esteri iraniano Araghchi: dalle nostre basi non sono mai partiti bombardieri. Credo che l'Iran lo abbia ben compreso, lo abbiamo detto in modo ufficiale che non siamo mai stati in guerra con loro" tanto è vero che "l'ambasciata è aperta". Sul Centrodestra"Vannacci? Ha deciso lui di stare fuori dal centrodestra, vota contro il governo, è una scelta sua. Ha lasciato lui". Alla domanda se Vannacci andrebbe 'imbarcato' nel centrodestra. Alla domanda sui 'valori' di Vannacci, Tajani ha risposto: "Sta dicendo cose diverse da quelle che diciamo, rischia di fare sempre più la quinta gamba della sinistra. Perdere le elezioni pur di non scendere a compromessi? Noi non vogliamo perdere le elezioni, si vuole vincere, con coerenza. Non è una questione di Vannacci o non Vannacci".  "Se arriveranno Conte e Schlein l'Italia sarà nelle mani dei tassatori dei cittadini e delle imprese. La questione fiscale è fondamentale. Dobbiamo occuparci di quello che interessa ai cittadini italiani: governare bene il paese fino alle elezioni e spiegare cosa stiamo facendo, a partire dalla riduzione delle tasse". "Finchè FI sarà al governo - ha ribadito Tajani a Radio 24- no alla patrimoniale, no all'aumento della tassa successione e non si toccherà il risparmio, E' un errore della sinistra che vuole imporre in questa fine legislatura, per preparare il terreno a un suo eventuale governo". Tajani ritiene sia necessario "ridurre la pressione fiscale utilizzando per investimenti e progetti infrastrutturali i fondi dei privati. Ci sono 1.800 miliardi dormienti, compresi i fondi delle casse previdenziali. Si potrebbero usare per modernizzare il paese e ridurre le tasse. Certamente non penso a un prelievo forzoso, ma coinvolgendo i privati, ci sono già dei colloqui con gli enti previdenziali su come investire". Tra le altre idee del leader di FI "abbattere le tasse sulle tredicesime, al 100% per le più basse e poi a crescere. Faremo una proposta agli alleati già per il prossimo bilancio. E poi far dedurre le spese sanitarie nell'anno in corso e non nel successivo, altra idea che proporremo agli alleati, così come un piano di politica industriale per favorire la crescita. È così che si tutelano gli interessi dei cittadini, che stanno meglio rispetto al passato. Ma non siamo soddisfatti ancora, ci sono ancora troppi cittadini con stipendi troppo bassi: tuteleremo di più il ceto medio". Sulla Leadership di FI: "Le leadership le scelgono gli iscritti. Al prossimo congresso chi si vuole candidare si candiderà, credo si farà il prossimo anno. Vedremo quando si vota e poi decideremo la tempistica". Alla domanda su una possibile messa in discussione della sua leadership da parte dell''ala più liberale' del partito, citando per esempio Cirio o Occhiuto. "Io resto garante - ha detto ancora - della linea politica di un partito cristiano, liberale, riformista, garantista, europeista e atlantista. Non capisco cosa significhi 'più liberale', tutte le battaglie che abbiamo fatto sono battaglie liberali". Alla domanda se il congresso avverrà prima del voto, Tajani ha risposto: "Vedremo, abbiamo anche il congresso del Ppe a Roma, e dovremo essere protagonisti. Io non sono attaccato alla poltrona, sono pronto ad accogliere qualunque idea. Tutto è lecito, ma io mi preoccupo del consenso dei cittadini, non delle beghe, molto enfatizzate. Nessuno ha detto che vuole fare il leader di FI, i giornali con un po' di malignità vogliono descrivere divisioni nel partito, che non ci sono". 
"Primarie per Milano? Lasciamo perdere le chiacchiere: saranno i vertici a decidere il miglior candidato possibile. Io credo che un candidato civico sia la scelta migliore perché si allargano i consensi e la base. Ne sono convinto e lo dirò quando si sceglieranno i candidati di Roma, Milano, Torino e Napoli", ha detto il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani intervistato a 24 Mattino su Radio 24. 

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IL VICEPREMIER - Tajani: "Usa-Italia, andremo a Villa Taverna a testa alta e schiena dritta, in Libano deve essere Teheran a fermare Hezbollah, mi aspetto tensioni con l'Iran fino all'accordo"

di Napoli Magazine

29/06/2026 - 15:14

Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, è intervenuto a 24 Mattino su Radio 24. Ecco le sue dichiarazioni sui rapporti Usa-Italia: "A Villa Taverna io ci sarò, e ci saranno altri rappresentanti del governo. Andremo a schiena dritta e testa alta. Per noi le relazioni transatlantiche sono fondamentali, indipendentemente dalle frasi sconvenienti di Trump. Vogliamo andar avanti, non alimentare polemiche ma far sì che si possa lavorare bene nella Nato e con gli Stati Uniti. Se ci sono punti di contrasto lo si dice, come si fa tra alleati". Alla domanda sul ruolo di 'ponte' cercato dall'Italia, Tajani ha risposto: "Abbiamo sempre lavorato nell'interesse dell'Italia e dell'Europa, come nel caso dei dazi in cui abbiamo fatto da ponte e si è aperto un confronto tra Usa e Europa, un risultato importante. Poi ci sono state divergenze: Groenlandia, Iran. Ma noi continuiamo a tutelare l'interesse di Italia e Ue come abbiamo sempre fatto". Sulla situazione in Medio Oriente: "Intanto devono cessare i combattimenti. Dopo il cessate il fuoco vogliamo svolgere un ruolo importante in un Paese dove c'è già una forte presenza italiana, tra Unifil e la formazione dell'Esercito. Hezbollah ha responsabilità, ma è l'Iran che deve dire al suo proxy di chiudere con la guerra. Loro prendono ordini da Teheran,e quindi deve essere il regime a dire la parola fine". Tra gli Usa e l'Iran "tensioni ce ne saranno fino all'accordo definitivo. Già l'annuncio del cessate il fuoco aggiuntivo, il fatto che non ci saranno nuovi attacchi, è un fatto positivo. Il dialogo continua".  "Non si capisce - ha detto ancora a Radio 24 - perché l'Iran abbia attaccato Kuwait e Bahrein, paesi che nulla hanno a che vedere col rapporto Usa-Iran. Ci sono basi americane, è vero, ma sono stati colpiti paesi estranei al conflitto". Rispetto al caso Rutte, secondo Tajani il leader della Nato "ha detto cose sbagliate e poi si è corretto". Ha dato "numeri completamente inesatti. Sono stati molti di meno gli atterraggi, come scali tecnici. Non ha detto la verità, era male informato". L'Italia, invece, "ha sempre rispettato i trattati internazionali" e non ha "mai fornito basi per attacchi ma per ciò che è previsto dai trattati: uso logistico e non attività di guerra". Tra l'altro "non lo può sapere Rutte cosa accadeva, non riguardava la Nato. Abbiamo le carte in regola, lo ho detto anche al ministro degli Esteri iraniano Araghchi: dalle nostre basi non sono mai partiti bombardieri. Credo che l'Iran lo abbia ben compreso, lo abbiamo detto in modo ufficiale che non siamo mai stati in guerra con loro" tanto è vero che "l'ambasciata è aperta". Sul Centrodestra"Vannacci? Ha deciso lui di stare fuori dal centrodestra, vota contro il governo, è una scelta sua. Ha lasciato lui". Alla domanda se Vannacci andrebbe 'imbarcato' nel centrodestra. Alla domanda sui 'valori' di Vannacci, Tajani ha risposto: "Sta dicendo cose diverse da quelle che diciamo, rischia di fare sempre più la quinta gamba della sinistra. Perdere le elezioni pur di non scendere a compromessi? Noi non vogliamo perdere le elezioni, si vuole vincere, con coerenza. Non è una questione di Vannacci o non Vannacci".  "Se arriveranno Conte e Schlein l'Italia sarà nelle mani dei tassatori dei cittadini e delle imprese. La questione fiscale è fondamentale. Dobbiamo occuparci di quello che interessa ai cittadini italiani: governare bene il paese fino alle elezioni e spiegare cosa stiamo facendo, a partire dalla riduzione delle tasse". "Finchè FI sarà al governo - ha ribadito Tajani a Radio 24- no alla patrimoniale, no all'aumento della tassa successione e non si toccherà il risparmio, E' un errore della sinistra che vuole imporre in questa fine legislatura, per preparare il terreno a un suo eventuale governo". Tajani ritiene sia necessario "ridurre la pressione fiscale utilizzando per investimenti e progetti infrastrutturali i fondi dei privati. Ci sono 1.800 miliardi dormienti, compresi i fondi delle casse previdenziali. Si potrebbero usare per modernizzare il paese e ridurre le tasse. Certamente non penso a un prelievo forzoso, ma coinvolgendo i privati, ci sono già dei colloqui con gli enti previdenziali su come investire". Tra le altre idee del leader di FI "abbattere le tasse sulle tredicesime, al 100% per le più basse e poi a crescere. Faremo una proposta agli alleati già per il prossimo bilancio. E poi far dedurre le spese sanitarie nell'anno in corso e non nel successivo, altra idea che proporremo agli alleati, così come un piano di politica industriale per favorire la crescita. È così che si tutelano gli interessi dei cittadini, che stanno meglio rispetto al passato. Ma non siamo soddisfatti ancora, ci sono ancora troppi cittadini con stipendi troppo bassi: tuteleremo di più il ceto medio". Sulla Leadership di FI: "Le leadership le scelgono gli iscritti. Al prossimo congresso chi si vuole candidare si candiderà, credo si farà il prossimo anno. Vedremo quando si vota e poi decideremo la tempistica". Alla domanda su una possibile messa in discussione della sua leadership da parte dell''ala più liberale' del partito, citando per esempio Cirio o Occhiuto. "Io resto garante - ha detto ancora - della linea politica di un partito cristiano, liberale, riformista, garantista, europeista e atlantista. Non capisco cosa significhi 'più liberale', tutte le battaglie che abbiamo fatto sono battaglie liberali". Alla domanda se il congresso avverrà prima del voto, Tajani ha risposto: "Vedremo, abbiamo anche il congresso del Ppe a Roma, e dovremo essere protagonisti. Io non sono attaccato alla poltrona, sono pronto ad accogliere qualunque idea. Tutto è lecito, ma io mi preoccupo del consenso dei cittadini, non delle beghe, molto enfatizzate. Nessuno ha detto che vuole fare il leader di FI, i giornali con un po' di malignità vogliono descrivere divisioni nel partito, che non ci sono". 
"Primarie per Milano? Lasciamo perdere le chiacchiere: saranno i vertici a decidere il miglior candidato possibile. Io credo che un candidato civico sia la scelta migliore perché si allargano i consensi e la base. Ne sono convinto e lo dirò quando si sceglieranno i candidati di Roma, Milano, Torino e Napoli", ha detto il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani intervistato a 24 Mattino su Radio 24.