Jonathan Peled, ambasciatore israeliano, è intervenuto a 'Diario della Domenica' su Rete4. Ecco le sue parole sull'impedimento al Cardinale Pizzaballa di recarsi al Santo Sepolcro in Terra Santa: "Il cardinale Pizzaballa era stato informato" che l'ingresso nei luoghi di culto "non era consentito per questioni di sicurezza" ma il cardinale "ha deciso di non rispettare la nostra richiesta". Il divieto di ingresso "è stata un'azione necessaria, ora cerceremo di capire se ci può essere una soluzione alternativa". Gerusalemme "è una zona di conflitto" e quindi "la sicurezza delle vite umane viene prima delle libertà di culto". "Avremmo preferito una risposta differente, ma comprendiamo la sensibilità del mondo cristiano" rispetto a questa situazione. "Tra amici si possono avere differenze di vedute, domani avremo una discussione aperta, sincera, magari anche conflittuale" come è successo anche in passato, ha aggiunto Peled.
di Napoli Magazine
29/03/2026 - 16:23
Jonathan Peled, ambasciatore israeliano, è intervenuto a 'Diario della Domenica' su Rete4. Ecco le sue parole sull'impedimento al Cardinale Pizzaballa di recarsi al Santo Sepolcro in Terra Santa: "Il cardinale Pizzaballa era stato informato" che l'ingresso nei luoghi di culto "non era consentito per questioni di sicurezza" ma il cardinale "ha deciso di non rispettare la nostra richiesta". Il divieto di ingresso "è stata un'azione necessaria, ora cerceremo di capire se ci può essere una soluzione alternativa". Gerusalemme "è una zona di conflitto" e quindi "la sicurezza delle vite umane viene prima delle libertà di culto". "Avremmo preferito una risposta differente, ma comprendiamo la sensibilità del mondo cristiano" rispetto a questa situazione. "Tra amici si possono avere differenze di vedute, domani avremo una discussione aperta, sincera, magari anche conflittuale" come è successo anche in passato, ha aggiunto Peled.