L'ondata di maltempo che investe la costa tirrenica calabrese da ieri ha provocato stamani l'esondazione del fiume Busento in località Molino Irto, al confine tra Dipignano e Cosenza, invadendo le aree circostanti e danneggiando diverse autovetture parcheggiate.
Alcune famiglie sono isolate e i soccorritori stanno cercando di raggiungerle. Anche il fiume Campagnano è esondato in alcuni tratti tra Cosenza e Rende, riversando acqua e fango sull'asfalto. Diverse le strade allagate e chiuse al traffico. Sul posto stanno operando i Vigili del fuoco, la Protezione civile regionale ed anche i carabinieri forestali. I vigili del fuoco sono impegnati senza sosta per allagamenti e frane. Sono circa un centinaio gli interventi in coda. Le piogge, tuttora in corso, hanno superato i 260 millimetri di accumulo nelle ultime 48 ore. Su via Lungo Crati, a Cosenza, è franata una porzione di strada e il transito è stato interdetto.
Il sindaco di Cosenza Franz Caruso ha invitato i cittadini alla massima prudenza, chiedendo di limitare gli spostamenti ed evitare le zone vicine ai corsi d'acqua. L'attenzione resta alta in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo, con la macchina dei soccorsi pronta a intervenire in caso di necessità. Criticità anche ad Aprigliano, sempre nel cosentino, dove il cedimento della sede stradale in contrada San Nicola ha provocato la rottura della condotta principale dell'acqua e di una tubazione del gas. Segnalazioni di frane anche nelle Serre cosentine e in Presila, con disagi sulla Statale 107 Silana-Crotonese. Il maltempo continua a interessare l'area con temporali e venti forti.
In particolare a Tortora la mareggiata ha invaso il percorso pedonale e stradale del lungomare, riversandosi nelle vie limitrofe e interessando i piani bassi di alcuni edifici. La situazione più delicata resta quella di Paola dove le onde, spinte dal vento forte, continuano a minacciare la ferrovia nel punto del lungomare cittadino in cui i marosi hanno già, nel corso della precedente ondata di maltempo, eroso un collegamento viario parallelo al tracciato ferroviario. Le autorità locali monitorano costantemente la situazione.
di Napoli Magazine
13/02/2026 - 12:39
L'ondata di maltempo che investe la costa tirrenica calabrese da ieri ha provocato stamani l'esondazione del fiume Busento in località Molino Irto, al confine tra Dipignano e Cosenza, invadendo le aree circostanti e danneggiando diverse autovetture parcheggiate.
Alcune famiglie sono isolate e i soccorritori stanno cercando di raggiungerle. Anche il fiume Campagnano è esondato in alcuni tratti tra Cosenza e Rende, riversando acqua e fango sull'asfalto. Diverse le strade allagate e chiuse al traffico. Sul posto stanno operando i Vigili del fuoco, la Protezione civile regionale ed anche i carabinieri forestali. I vigili del fuoco sono impegnati senza sosta per allagamenti e frane. Sono circa un centinaio gli interventi in coda. Le piogge, tuttora in corso, hanno superato i 260 millimetri di accumulo nelle ultime 48 ore. Su via Lungo Crati, a Cosenza, è franata una porzione di strada e il transito è stato interdetto.
Il sindaco di Cosenza Franz Caruso ha invitato i cittadini alla massima prudenza, chiedendo di limitare gli spostamenti ed evitare le zone vicine ai corsi d'acqua. L'attenzione resta alta in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo, con la macchina dei soccorsi pronta a intervenire in caso di necessità. Criticità anche ad Aprigliano, sempre nel cosentino, dove il cedimento della sede stradale in contrada San Nicola ha provocato la rottura della condotta principale dell'acqua e di una tubazione del gas. Segnalazioni di frane anche nelle Serre cosentine e in Presila, con disagi sulla Statale 107 Silana-Crotonese. Il maltempo continua a interessare l'area con temporali e venti forti.
In particolare a Tortora la mareggiata ha invaso il percorso pedonale e stradale del lungomare, riversandosi nelle vie limitrofe e interessando i piani bassi di alcuni edifici. La situazione più delicata resta quella di Paola dove le onde, spinte dal vento forte, continuano a minacciare la ferrovia nel punto del lungomare cittadino in cui i marosi hanno già, nel corso della precedente ondata di maltempo, eroso un collegamento viario parallelo al tracciato ferroviario. Le autorità locali monitorano costantemente la situazione.