Attualità
NEWS - Carabinieri, il comandante Luongo al Tg1: "Se qualcuno dell'Arma ha sbagliato su Garlasco pagherà"
05.10.2026 20:37 di Napoli Magazine
aA

"Se la magistratura accerterà irregolarità o responsabilità individuali nel passato, la risposta dell'Arma sarà di totale collaborazione, di massima trasparenza e anche assoluta fermezza. Eventuali errori o condotte illecite dei singoli non devono intaccare l'onorabilità di migliaia di Carabinieri, né tantomeno il valore del Ris, ma chi ha sbagliato ne risponderà in ogni sede, perché la tutela della regalità viene prima di ogni cosa". Così il comandante dei Carabinieri, Salvatore Luongo, al Tg1, in merito ad eventuali sviluppi sul caso Garlasco.

Si allungano i tempi della richiesta di revisione di Alberto Stasi, perché, da quanto si è saputo, la difesa sta analizzando ogni singolo documento depositato nella chiusura inchiesta su Andrea Sempio per il delitto di Chiara Poggi. Un'analisi da cui stanno emergendo, sempre secondo i difensori, tantissimi elementi a favore del 43enne, a dimostrazione della sua innocenza, e sui quali ci saranno anche interlocuzioni con la Procura pavese. La richiesta di revisione del processo arriverà, comunque, il prima possibile, senza tempi definiti. Quella nuova prova della difesa, che "farà rumore", potrebbe essere una nuova testimonianza raccolta.

I legali di Stasi, gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, stanno, infatti, studiando atto per atto le carte depositate dalla Procura di Pavia, che accusa il commesso 38enne dell'omicidio aggravato a Garlasco di 19 anni fa e scagiona Stasi. Da qui i tempi che si allungheranno per depositare l'istanza di revisione alla Corte d'Appello di Brescia, perché da quegli atti stanno venendo fuori, secondo la difesa Stasi, molti elementi a favore di quest'ultimo. E su irregolarità nelle indagini dell'epoca. La difesa non ha mai indicato tempi precisi per la richiesta con cui si vuole cancellare la condanna definitiva a 16 anni. Ha sempre ripetuto di volerla presentare il "prima possibile, compatibilmente con il lavoro che c'è da fare". E ora di lavoro ce n'è ancora da fare, questo il senso, sulla base dei nuovi atti. Nei giorni scorsi sempre la difesa aveva parlato di nuovi elementi e, in particolare, di uno destinato a fare "scalpore" e "rumore".

Non è una prova documentale, né una consulenza, aveva chiarito l'avvocata Bocellari. Potrebbe trattarsi, a quanto pare, di una nuova testimonianza. La difesa sul punto non conferma, perché i nuovi elementi, viene chiarito, verranno a galla solo con il deposito della richiesta a Brescia.

ULTIMISSIME ATTUALITÀ
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
NEWS - Carabinieri, il comandante Luongo al Tg1: "Se qualcuno dell'Arma ha sbagliato su Garlasco pagherà"

di Napoli Magazine

05/10/2026 - 20:37

"Se la magistratura accerterà irregolarità o responsabilità individuali nel passato, la risposta dell'Arma sarà di totale collaborazione, di massima trasparenza e anche assoluta fermezza. Eventuali errori o condotte illecite dei singoli non devono intaccare l'onorabilità di migliaia di Carabinieri, né tantomeno il valore del Ris, ma chi ha sbagliato ne risponderà in ogni sede, perché la tutela della regalità viene prima di ogni cosa". Così il comandante dei Carabinieri, Salvatore Luongo, al Tg1, in merito ad eventuali sviluppi sul caso Garlasco.

Si allungano i tempi della richiesta di revisione di Alberto Stasi, perché, da quanto si è saputo, la difesa sta analizzando ogni singolo documento depositato nella chiusura inchiesta su Andrea Sempio per il delitto di Chiara Poggi. Un'analisi da cui stanno emergendo, sempre secondo i difensori, tantissimi elementi a favore del 43enne, a dimostrazione della sua innocenza, e sui quali ci saranno anche interlocuzioni con la Procura pavese. La richiesta di revisione del processo arriverà, comunque, il prima possibile, senza tempi definiti. Quella nuova prova della difesa, che "farà rumore", potrebbe essere una nuova testimonianza raccolta.

I legali di Stasi, gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, stanno, infatti, studiando atto per atto le carte depositate dalla Procura di Pavia, che accusa il commesso 38enne dell'omicidio aggravato a Garlasco di 19 anni fa e scagiona Stasi. Da qui i tempi che si allungheranno per depositare l'istanza di revisione alla Corte d'Appello di Brescia, perché da quegli atti stanno venendo fuori, secondo la difesa Stasi, molti elementi a favore di quest'ultimo. E su irregolarità nelle indagini dell'epoca. La difesa non ha mai indicato tempi precisi per la richiesta con cui si vuole cancellare la condanna definitiva a 16 anni. Ha sempre ripetuto di volerla presentare il "prima possibile, compatibilmente con il lavoro che c'è da fare". E ora di lavoro ce n'è ancora da fare, questo il senso, sulla base dei nuovi atti. Nei giorni scorsi sempre la difesa aveva parlato di nuovi elementi e, in particolare, di uno destinato a fare "scalpore" e "rumore".

Non è una prova documentale, né una consulenza, aveva chiarito l'avvocata Bocellari. Potrebbe trattarsi, a quanto pare, di una nuova testimonianza. La difesa sul punto non conferma, perché i nuovi elementi, viene chiarito, verranno a galla solo con il deposito della richiesta a Brescia.