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NEWS - Guerriglia Milano, Scavuzzo, vicesindaca di Milano: "Ora superare le polemiche con il Viminale"
19.10.2026 11:12 di Napoli Magazine
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"Credo sia necessario superare queste polemiche, anche perché le posizioni andranno portate su un tavolo nel quale decideremo insieme come affrontare il futuro, che ci siano stati o meno un numero sufficiente di poliziotti, ognuno avrà le sue opinioni in merito. Ovviamente l'ordine pubblico spetta al ministro degli Interni che quindi risponderà di quelli che sono stati i dispositivi. Non so dire se gli agenti fossero troppi o pochi, certamente la disposizione non era adeguata rispetto al fenomeno, perché questi ragazzi sono arrivati alla spicciolata, si sono poi autorganizzati, non avevamo di fronte una manifestazione compatta con una testa, una coda e un'organizzazione. Il dispositivo che è stato messo in campo probabilmente è stato inefficace rispetto a questo tipo di guerriglia. Bastava muoversi o vedere anche le immagini, sono state tantissime quelle che sono state riportate sia dai social sia dalla televisione ed era anche difficile intervenire perché arrivavano dalle metropolitane, poi si ricompattavano e poi bastava che togliessero, una giacca o una copertura e si confondevano con la folla tradizionale del sabato e la domenica. Quindi da questo punto di vista è stato un momento molto complicato". Lo ha detto Anna Scavuzzo, vicesindaca di Milano, a 24 Mattino su Radio 24. 

 

Guerriglia Milano - Scavuzzo, vicesindaca di Milano, a 24 Mattino su Radio 24: Molti infiltrati, c'è stata chiamata alle armi 

"Qualche infiltrazione c'è stata per forza, l'abbiamo sentita nei cori che ogni tanto venivano riportati anche nelle immagini, quando la folle diventa così indistinta, chi vuole far casino si unisce e aumenta l'entropia e il caos. C'è stata una chiamata alle armi, perché i cori ‘Italia in piazza’, le attività social, non è un fenomeno totalmente incomprensibile, bisogna capire che lettura dare di questo fenomeno e per questo dico che ci sarà bisogno di lavorare insieme aldilà delle polemiche o delle strumentalizzazioni, il pugno duro nel pugno duro. È evidente che quando hai di fronte migliaia di ragazzi che si riversano per strada, devastano i cestini, bruciano i cassonetti o entrano nei negozi e menano la gente, lì è una situazione di emergenza in cui bisogna intervenire. Oggi bisogna lavorare molto di più per evitare di trovarci in questa situazione".  Lo ha detto Anna Scavuzzo, vicesindaca di Milano a 24 Mattino su Radio 24.

 

Guerriglia Milano - Scavuzzo, vicesindaca di Milano, a 24 Mattino su Radio 24: Scontro sociale crescente a Milano 

"La giornata di ieri ci dice che c'è un conflitto sociale crescente che dobbiamo conoscere di più e meglio, anche perché dalle prime, diciamo, risposte che abbiamo avuto dalle forze dell'ordine, le identificazioni hanno portato a vedere ragazzi che non sono tutti quanti dei soliti quartieri che vengono portati alla ribalta della cronaca, molti arrivano dalla città metropolitana, dall'hinterland, alcuni addirittura da fuori Milano. C'è un disagio crescente e forse anche un bisogno di esprimere questa rabbia che hanno dentro. Io penso che questo sia il tema più difficile da affrontare, va messa in campo tutta la promozione e la prevenzione che abbiamo, lo dico dal punto di vista sociale, ma anche dal punto di vista di un'intelligence capace di capire come si organizzano e dove si muovono". Lo ha detto Anna Scavuzzo, vicesindaca di Milano, a 24 Mattino su Radio 24. 

 

Guerriglia Milano - Scavuzzo, vicesindaca di Milano, a 24 Mattino su Radio 24: Inclusione non è da buonisti di sinistra 

"La rabbia feroce e incontrastabile è figlia forse di una politica un po' miope rispetto a tutti quegli investimenti che fanno sentire la comunità coesa. E il tema dell'inclusione non è un tema dei buonisti di sinistra, perché quando fette di popolazione si sentono ai margini, escluse, si sentono additate come il problema di tutto e di tutti, reagiscono male. E questo reagire male porta poi ovviamente ad una reazione, come abbiamo visto, che poi fa male a sua volta a tutti. Allora, dobbiamo tornare a occuparci del tema, penso ai tagli ai Comuni. Non è così banale. Quando continui a tagliare sulle città, poi non puoi chiedere a loro di ristorare i commercianti, fare più turni di polizia locale o d’intervenire nel sociale. Noi dobbiamo rafforzare tutto l'intervento pubblico a favore delle persone, perché contrastare queste disuguaglianze così feroci è indispensabile e non è un atteggiamento buonista, è un atteggiamento pragmatico". Lo ha detto Anna Scavuzzo, vicesindaca di Milano, a 24 Mattino su Radio 24. 

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di Napoli Magazine

19/10/2026 - 11:12

"Credo sia necessario superare queste polemiche, anche perché le posizioni andranno portate su un tavolo nel quale decideremo insieme come affrontare il futuro, che ci siano stati o meno un numero sufficiente di poliziotti, ognuno avrà le sue opinioni in merito. Ovviamente l'ordine pubblico spetta al ministro degli Interni che quindi risponderà di quelli che sono stati i dispositivi. Non so dire se gli agenti fossero troppi o pochi, certamente la disposizione non era adeguata rispetto al fenomeno, perché questi ragazzi sono arrivati alla spicciolata, si sono poi autorganizzati, non avevamo di fronte una manifestazione compatta con una testa, una coda e un'organizzazione. Il dispositivo che è stato messo in campo probabilmente è stato inefficace rispetto a questo tipo di guerriglia. Bastava muoversi o vedere anche le immagini, sono state tantissime quelle che sono state riportate sia dai social sia dalla televisione ed era anche difficile intervenire perché arrivavano dalle metropolitane, poi si ricompattavano e poi bastava che togliessero, una giacca o una copertura e si confondevano con la folla tradizionale del sabato e la domenica. Quindi da questo punto di vista è stato un momento molto complicato". Lo ha detto Anna Scavuzzo, vicesindaca di Milano, a 24 Mattino su Radio 24. 

 

Guerriglia Milano - Scavuzzo, vicesindaca di Milano, a 24 Mattino su Radio 24: Molti infiltrati, c'è stata chiamata alle armi 

"Qualche infiltrazione c'è stata per forza, l'abbiamo sentita nei cori che ogni tanto venivano riportati anche nelle immagini, quando la folle diventa così indistinta, chi vuole far casino si unisce e aumenta l'entropia e il caos. C'è stata una chiamata alle armi, perché i cori ‘Italia in piazza’, le attività social, non è un fenomeno totalmente incomprensibile, bisogna capire che lettura dare di questo fenomeno e per questo dico che ci sarà bisogno di lavorare insieme aldilà delle polemiche o delle strumentalizzazioni, il pugno duro nel pugno duro. È evidente che quando hai di fronte migliaia di ragazzi che si riversano per strada, devastano i cestini, bruciano i cassonetti o entrano nei negozi e menano la gente, lì è una situazione di emergenza in cui bisogna intervenire. Oggi bisogna lavorare molto di più per evitare di trovarci in questa situazione".  Lo ha detto Anna Scavuzzo, vicesindaca di Milano a 24 Mattino su Radio 24.

 

Guerriglia Milano - Scavuzzo, vicesindaca di Milano, a 24 Mattino su Radio 24: Scontro sociale crescente a Milano 

"La giornata di ieri ci dice che c'è un conflitto sociale crescente che dobbiamo conoscere di più e meglio, anche perché dalle prime, diciamo, risposte che abbiamo avuto dalle forze dell'ordine, le identificazioni hanno portato a vedere ragazzi che non sono tutti quanti dei soliti quartieri che vengono portati alla ribalta della cronaca, molti arrivano dalla città metropolitana, dall'hinterland, alcuni addirittura da fuori Milano. C'è un disagio crescente e forse anche un bisogno di esprimere questa rabbia che hanno dentro. Io penso che questo sia il tema più difficile da affrontare, va messa in campo tutta la promozione e la prevenzione che abbiamo, lo dico dal punto di vista sociale, ma anche dal punto di vista di un'intelligence capace di capire come si organizzano e dove si muovono". Lo ha detto Anna Scavuzzo, vicesindaca di Milano, a 24 Mattino su Radio 24. 

 

Guerriglia Milano - Scavuzzo, vicesindaca di Milano, a 24 Mattino su Radio 24: Inclusione non è da buonisti di sinistra 

"La rabbia feroce e incontrastabile è figlia forse di una politica un po' miope rispetto a tutti quegli investimenti che fanno sentire la comunità coesa. E il tema dell'inclusione non è un tema dei buonisti di sinistra, perché quando fette di popolazione si sentono ai margini, escluse, si sentono additate come il problema di tutto e di tutti, reagiscono male. E questo reagire male porta poi ovviamente ad una reazione, come abbiamo visto, che poi fa male a sua volta a tutti. Allora, dobbiamo tornare a occuparci del tema, penso ai tagli ai Comuni. Non è così banale. Quando continui a tagliare sulle città, poi non puoi chiedere a loro di ristorare i commercianti, fare più turni di polizia locale o d’intervenire nel sociale. Noi dobbiamo rafforzare tutto l'intervento pubblico a favore delle persone, perché contrastare queste disuguaglianze così feroci è indispensabile e non è un atteggiamento buonista, è un atteggiamento pragmatico". Lo ha detto Anna Scavuzzo, vicesindaca di Milano, a 24 Mattino su Radio 24.