Secondo quanto scrive l'agenzia di stampa Reuters sul sito una email interna del Pentagono ipotizzerebbe misure contro gli alleati Nato ritenuti "difficili" nel conflitto Usa-Iran, inclusa la possibilità di sospendere la Spagna dall'Alleanza. Tra le opzioni allo studio - secondo Reuters - si starebbe valutando anche la possibilità di rivedere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivendicazione britannica delle isole Falkland. Le opzioni politiche sono dettagliate in una nota che esprime frustrazione per la presunta riluttanza o il rifiuto di alcuni alleati di concedere agli Usa l'accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l'Iran.
Interpellato su quanto rivelato in esclusiva da Reuters, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha detto: "Non ci basiamo sulle e-mail. Ci basiamo su documenti ufficiali e posizioni governative, in questo caso degli Stati Uniti. Siamo buoni alleati della Nato - ha aggiunto Sanchez - abbiamo forze dispiegate nell'est Europa per difendere l'integrità territoriale - ha aggiunto - quest'anno, per la prima volta dal 2014, abbiamo raggiunto l'obiettivo del 2,1%. Quindi dal nostro punto di vista, non ci sono dubbi: stiamo adempiendo ai nostri obblighi; siamo un partner leale".
di Napoli Magazine
24/04/2026 - 12:13
Secondo quanto scrive l'agenzia di stampa Reuters sul sito una email interna del Pentagono ipotizzerebbe misure contro gli alleati Nato ritenuti "difficili" nel conflitto Usa-Iran, inclusa la possibilità di sospendere la Spagna dall'Alleanza. Tra le opzioni allo studio - secondo Reuters - si starebbe valutando anche la possibilità di rivedere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivendicazione britannica delle isole Falkland. Le opzioni politiche sono dettagliate in una nota che esprime frustrazione per la presunta riluttanza o il rifiuto di alcuni alleati di concedere agli Usa l'accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l'Iran.
Interpellato su quanto rivelato in esclusiva da Reuters, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha detto: "Non ci basiamo sulle e-mail. Ci basiamo su documenti ufficiali e posizioni governative, in questo caso degli Stati Uniti. Siamo buoni alleati della Nato - ha aggiunto Sanchez - abbiamo forze dispiegate nell'est Europa per difendere l'integrità territoriale - ha aggiunto - quest'anno, per la prima volta dal 2014, abbiamo raggiunto l'obiettivo del 2,1%. Quindi dal nostro punto di vista, non ci sono dubbi: stiamo adempiendo ai nostri obblighi; siamo un partner leale".