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ON AIR - Bonino: "Ho grande nostalgia di Pannella, ci sono episodi in cui mi è tornato vivissimo il ricordo, per Marco l'importante era l'obiettivo"
02.05.2026 14:43 di Napoli Magazine
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Emma Bonino è intervenuta a Radio 24 in Amici e nemici di Marianna Aprile e Daniele Bellasio nella puntata dedicata a Marco Pannella intitolata "Ho nostalgia di Pannella" nel giorno in cui avrebbe compiuto 96 anni (Teramo - 2 maggio 1930). Ecco l'intervista.

 “Intanto più passa il tempo, più ovviamente la figura di chiunque diventa un po' sfocata, salvo che in qualche episodio torna vivissima e con grande nostalgia da parte mia. Questo vale per esempio per tutta la discussione sulla giustizia, perché quello è stato un grande tema di Pannella, Tortora, i pentiti e quant'altro, e quindi mi è tornato vivissimo il ricordo di Marco, Enzo e le iniziative a Bruxelles piuttosto che a Roma, oppure la visita del Papa, quell'altro, in Africa, che era un grande tema di Pannella. Per quanto mi riguarda dovrei dire che questi sono due episodi che me l'hanno reso vivissimo, anche se dopo dieci anni la figura di Marco cominciava ad essere un po' sfocata anche per me.”

Pannella sembra non avere un erede unico, c’è un po’ di Pannella in tanti partiti come fosse un virus, è d’accordo?

“Sì, sono d'accordo per questo, perché dove vado, dove sento, sento di ex radicali, magari adesso in qualche altro partito, ma insomma questa cosa liberale e libertaria non violenta credo si sia insinuata in molte persone o in molti leader di partito.”

Il Partito Radicale si è alleato sia a dx che a sx. Quando oggi si parla di alleanze variabili, si parla negativamente di trasformismo. Vede differenze tra quella strategia dei radicali di allora e il trasformismo di oggi?

“Sì, differenza ce n'è, perché ci sono anche differenze di carattere, oltre che differenze di strategia politica. Marco era uno che sosteneva, e io con lui, che l'importante era l'obiettivo che perseguivamo, non tanto con chi. Ma questo l'abbiamo sempre fatto, la giustizia l'abbiamo fatta con chi, pochi, dei socialisti ha seguito il caso Tortora, la fame nel mondo fu fatta anche con democristiani, Piccoli, Zamberletti e quant'altro. Queste sono le due cose più vivide che io ricordo di Pennella".

Negli ultimi della vita di Pannella, vi eravate allontanati. C’è un rimpianto?

“Molte delle cose che abbiamo fatto insieme sono certamente un grande rimpianto, perché poi lui abbia voluto allontanarsi e allontanarmi gli ultimi due anni, io questo non lo so e non lo saprò mai. Non c’è un ricordo, c’è un senso di qualche battaglia che mi è tornata in faccia più viva di quanto io avessi già dimenticato”. 

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ON AIR - Bonino: "Ho grande nostalgia di Pannella, ci sono episodi in cui mi è tornato vivissimo il ricordo, per Marco l'importante era l'obiettivo"

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02/05/2026 - 14:43

Emma Bonino è intervenuta a Radio 24 in Amici e nemici di Marianna Aprile e Daniele Bellasio nella puntata dedicata a Marco Pannella intitolata "Ho nostalgia di Pannella" nel giorno in cui avrebbe compiuto 96 anni (Teramo - 2 maggio 1930). Ecco l'intervista.

 “Intanto più passa il tempo, più ovviamente la figura di chiunque diventa un po' sfocata, salvo che in qualche episodio torna vivissima e con grande nostalgia da parte mia. Questo vale per esempio per tutta la discussione sulla giustizia, perché quello è stato un grande tema di Pannella, Tortora, i pentiti e quant'altro, e quindi mi è tornato vivissimo il ricordo di Marco, Enzo e le iniziative a Bruxelles piuttosto che a Roma, oppure la visita del Papa, quell'altro, in Africa, che era un grande tema di Pannella. Per quanto mi riguarda dovrei dire che questi sono due episodi che me l'hanno reso vivissimo, anche se dopo dieci anni la figura di Marco cominciava ad essere un po' sfocata anche per me.”

Pannella sembra non avere un erede unico, c’è un po’ di Pannella in tanti partiti come fosse un virus, è d’accordo?

“Sì, sono d'accordo per questo, perché dove vado, dove sento, sento di ex radicali, magari adesso in qualche altro partito, ma insomma questa cosa liberale e libertaria non violenta credo si sia insinuata in molte persone o in molti leader di partito.”

Il Partito Radicale si è alleato sia a dx che a sx. Quando oggi si parla di alleanze variabili, si parla negativamente di trasformismo. Vede differenze tra quella strategia dei radicali di allora e il trasformismo di oggi?

“Sì, differenza ce n'è, perché ci sono anche differenze di carattere, oltre che differenze di strategia politica. Marco era uno che sosteneva, e io con lui, che l'importante era l'obiettivo che perseguivamo, non tanto con chi. Ma questo l'abbiamo sempre fatto, la giustizia l'abbiamo fatta con chi, pochi, dei socialisti ha seguito il caso Tortora, la fame nel mondo fu fatta anche con democristiani, Piccoli, Zamberletti e quant'altro. Queste sono le due cose più vivide che io ricordo di Pennella".

Negli ultimi della vita di Pannella, vi eravate allontanati. C’è un rimpianto?

“Molte delle cose che abbiamo fatto insieme sono certamente un grande rimpianto, perché poi lui abbia voluto allontanarsi e allontanarmi gli ultimi due anni, io questo non lo so e non lo saprò mai. Non c’è un ricordo, c’è un senso di qualche battaglia che mi è tornata in faccia più viva di quanto io avessi già dimenticato”.