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ON AIR - Travaglio: "Si doveva evitare che scoppiasse la guerra in Ucraina, Trump vuole spostare lo scontro dal fronte militare a quello commerciale, Juventus? Sono rimasto juventino ma non guardo più le partite"
02.04.2025 16:40 di Napoli Magazine

Su CRC nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il direttore Marco Travaglio: «Guerra in Ucraina? Nessuno vuole ammettere di aver sbagliato tutto e di aver spinto l'Ucraina a combattere una guerra senza soldati contro una delle prime potenze mondiali. Ci siamo dimenticati che il conflitto non si poteva vincere, abbiamo sulla coscienza la nostra parte di morti, di feriti e di mutilati. Perfino il Premier Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina non riuscirà a conquistare i territori perduti.

Valeva la pena combattere la guerra? Assolutamente no, infatti io prima che mi schierassi per il negoziato, avevo sostenuto apertamente che si doveva evitare che questa guerra scoppiasse. A differenza della NATO e dell’Unione Europea che cambiano idea ogni due secondi, nonostante Putin abbia tanti difetti, lui ha sempre detto la stessa cosa: “Se armate l’Ucraina trasformandola nel primo esercito europeo e che entrerà nella NATO in modo da puntare i vostri missili alla mia finestra, per noi russi è una minaccia e risponderemo nell’unico metodo che conosciamo, ovvero quello delle armi”.

I repubblicani, a parte il figlio di Bush che ha fatto 1 milione di morti, sono quelli che le guerre le chiudono mentre i democratici sono quelli che le aprono. Trump è uscito dalla tradizione di tutti i presidenti democratici che era quella di aprire un secondo tempo della guerra fredda poiché gli americani non si accontentano di aver sconfitto l’Unione Sovietica ma vogliono sconfiggere militarmente la Russia per smembrarla, in modo da creare tanti piccoli staterelli e affermare che l’unico impero è quello degli Stati Uniti. Trump è uscito da questa illusione.

L’occidente per due anni ha organizzato vertici e negoziati in tutta Europa per cercare un accordo di pace. La pace che sta tentando Trump è un po' asimmetrica rispetto alle proposte che sono state portate avanti da tutte le organizzazioni internazionali poiché ha organizzato vertici con uno solo dei due paesi in guerra. Trump ha le sue idee, quella guerra gli americani l'hanno persa come tutte quelle del dopoguerra come il disastro a danno nostro nei balcani con la Serbia, il caso della Libia e del Sudafrica. Trump vuole spostare lo scontro dal fronte militare a quello commerciale imponendo i dazi all’Unione Europea. Per fronteggiare la situazione con gli Stati Uniti, dovremo cominciare a togliere i dazi che ci siamo dati con le sanzioni che abbiamo imposto alla Russia.

Questa idea del riarmo fa credere alla gente che noi non siamo disarmati. Voglio citare un dato fornito da Cottarelli di cui non condivido le idee ma i numeri che ha stimato sono oggettivi. Dallo studio che è emerso si stima che l’Europa spende in armi il 38% in più della Russia. Questa idea folle secondo cui dobbiamo rispondere all’attacco della Russia e in cui si teorizza che la Russia voleva riprendersi tutta l’Europa non è vera. Non credo che la Russia voglia occupare i territori europei.

Situazione Juventus? Una volta sapevo tutto del calcio. Io sono juventino e sono nato in una famiglia di juventini. Ho smesso di seguire il calcio e di empatizzare con la Juventus. Sono rimasto juventino ma non guardo più le partite. Le cose basilari le conosco e so che hanno cacciato un allenatore per prenderne un altro ma dovrei aver visto le partite per dare una mia opinione.

Io sono poco esperto in economia ma mi chiedo: come mai questi grandi gruppi stranieri si comprano le società ma i loro bilanci risultano in perdita e invece di disfarsene, si mangiano soldi e se le tengono strette poiché gli ritornano dei soldi.

Giorgia Meloni? La sua legislatura la giudico molto negativamente purtroppo, è l'ennesima frustrata di campagna elettorale. Io l’ho già vista questa scena, Giorgia Meloni è una politica di vecchio stampo e tradizionale. Mi sembra di ripercorrere la parabola di Silvio Berlusconi che doveva mettere in atto rivoluzione liberale mentre invece ha pensato ai fatti propri. I Cinque stelle hanno cambiato un sacco di cose quando erano alla guida del paese e le hanno cambiate anche tramite Matteo Renzi.»

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di Napoli Magazine

02/04/2025 - 16:40

Su CRC nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il direttore Marco Travaglio: «Guerra in Ucraina? Nessuno vuole ammettere di aver sbagliato tutto e di aver spinto l'Ucraina a combattere una guerra senza soldati contro una delle prime potenze mondiali. Ci siamo dimenticati che il conflitto non si poteva vincere, abbiamo sulla coscienza la nostra parte di morti, di feriti e di mutilati. Perfino il Premier Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina non riuscirà a conquistare i territori perduti.

Valeva la pena combattere la guerra? Assolutamente no, infatti io prima che mi schierassi per il negoziato, avevo sostenuto apertamente che si doveva evitare che questa guerra scoppiasse. A differenza della NATO e dell’Unione Europea che cambiano idea ogni due secondi, nonostante Putin abbia tanti difetti, lui ha sempre detto la stessa cosa: “Se armate l’Ucraina trasformandola nel primo esercito europeo e che entrerà nella NATO in modo da puntare i vostri missili alla mia finestra, per noi russi è una minaccia e risponderemo nell’unico metodo che conosciamo, ovvero quello delle armi”.

I repubblicani, a parte il figlio di Bush che ha fatto 1 milione di morti, sono quelli che le guerre le chiudono mentre i democratici sono quelli che le aprono. Trump è uscito dalla tradizione di tutti i presidenti democratici che era quella di aprire un secondo tempo della guerra fredda poiché gli americani non si accontentano di aver sconfitto l’Unione Sovietica ma vogliono sconfiggere militarmente la Russia per smembrarla, in modo da creare tanti piccoli staterelli e affermare che l’unico impero è quello degli Stati Uniti. Trump è uscito da questa illusione.

L’occidente per due anni ha organizzato vertici e negoziati in tutta Europa per cercare un accordo di pace. La pace che sta tentando Trump è un po' asimmetrica rispetto alle proposte che sono state portate avanti da tutte le organizzazioni internazionali poiché ha organizzato vertici con uno solo dei due paesi in guerra. Trump ha le sue idee, quella guerra gli americani l'hanno persa come tutte quelle del dopoguerra come il disastro a danno nostro nei balcani con la Serbia, il caso della Libia e del Sudafrica. Trump vuole spostare lo scontro dal fronte militare a quello commerciale imponendo i dazi all’Unione Europea. Per fronteggiare la situazione con gli Stati Uniti, dovremo cominciare a togliere i dazi che ci siamo dati con le sanzioni che abbiamo imposto alla Russia.

Questa idea del riarmo fa credere alla gente che noi non siamo disarmati. Voglio citare un dato fornito da Cottarelli di cui non condivido le idee ma i numeri che ha stimato sono oggettivi. Dallo studio che è emerso si stima che l’Europa spende in armi il 38% in più della Russia. Questa idea folle secondo cui dobbiamo rispondere all’attacco della Russia e in cui si teorizza che la Russia voleva riprendersi tutta l’Europa non è vera. Non credo che la Russia voglia occupare i territori europei.

Situazione Juventus? Una volta sapevo tutto del calcio. Io sono juventino e sono nato in una famiglia di juventini. Ho smesso di seguire il calcio e di empatizzare con la Juventus. Sono rimasto juventino ma non guardo più le partite. Le cose basilari le conosco e so che hanno cacciato un allenatore per prenderne un altro ma dovrei aver visto le partite per dare una mia opinione.

Io sono poco esperto in economia ma mi chiedo: come mai questi grandi gruppi stranieri si comprano le società ma i loro bilanci risultano in perdita e invece di disfarsene, si mangiano soldi e se le tengono strette poiché gli ritornano dei soldi.

Giorgia Meloni? La sua legislatura la giudico molto negativamente purtroppo, è l'ennesima frustrata di campagna elettorale. Io l’ho già vista questa scena, Giorgia Meloni è una politica di vecchio stampo e tradizionale. Mi sembra di ripercorrere la parabola di Silvio Berlusconi che doveva mettere in atto rivoluzione liberale mentre invece ha pensato ai fatti propri. I Cinque stelle hanno cambiato un sacco di cose quando erano alla guida del paese e le hanno cambiate anche tramite Matteo Renzi.»