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BASKET
LUTTO - Morto Bill Russell, leggenda della NBA e dei Boston Celtics: aveva 88 anni
31.07.2022 19:54 di Napoli Magazine Fonte: Sky Sport

La NBA piange la scomparsa di uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi. Bill Russell è scomparso all'età di 88 anni, come ha annunciato la sua famiglia con un comunicato attraverso il suo account Twitter. La stessa famiglia ha specificato che "l'uomo più vincente nella storia dello sport americano è scomparso pacificamente con sua moglie Jeannine al fianco" e che i dettagli sui suoi funerali verranno annunciati presto. Russell ha associato la sua carriera al concetto di vittoria, sia a livello liceale che a livello collegiale con due titoli NCAA in altrettanti anni (con 55 vittorie consecutive), ma anche con una medaglia d'oro alle Olimpiadi del 1956 oltre agli undici anelli di campione NBA (di cui 8 consecutivi) in 13 anni di carriera con la maglia dei Boston Celtics. Oltre ai suoi successi in campo, Russell ha anche vinto due titoli NBA da capo-allenatore, il primo afro-americano a riuscirci nella storia. Per tutti i suoi incredibili risultati, il premio di MVP delle Finals è stato intitolato a lui sin dal 2009. Russell è però una figura fondamentale per lo sport americano soprattutto per il suo impegno al di fuori del campo contro la discriminazione razziale, tanto da meritarsi la Medal of Freedom da parte del presidente Obama nel 2011. Il commissioner della NBA Adam Silver è stato tra i primi a commentare la scomparsa di Bill Russell con un comunicato: "È stato il più grande campione nella storia dello sport di squadra. Gli innumerevoli risultati che si è guadagnato nella sua carriera con i Boston Celtics - tra cui il record di 11 titoli e 5 premi di MVP - raccontano solo minimanete la storia dell'immenso impatto di Bill sulla nostra lega e sulla società in senso più ampio. Bill Russell rappresentava qualcosa di più grande dello sport: i valori di uguaglianza, rispetto e inclusione che ha stampato nel DNA della nostra lega. Al picco della sua carriera, Bill si è fatto sentire vigorosamente per i diritti civili e la giustizia sociale, un'eredità che ha passato alle generazioni di giocatori NBA che lo hanno seguito. Attraverso lo scherno, le minacce e le incredibili avversità, Bill si è elevato sopra tutto, rimanendo fedele al suo pensiero che chiunque meriti di essere trattato con dignità. Ho apprezzato la mia amicizia con Bill: lo chiamavo il nostro Babe Ruth, per il modo in cui aveva trasceso il tempo. Bill era il vincente definitivo e un compagno di squadra eccellente: la sua influenza si perceipirà sulla NBA per sempre".

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