Calcio
ADDIO A SANDRO MAZZOLA - Il Ministro Abodi: "Ciao Sandro, hai terminato e vinto la partita della vita, grazie per tutto"
19.09.2026 11:45 di Napoli Magazine
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Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i giovani, ricorda su X Sandro Mazzola, scomparso all'età di 83 anni: "Un velo di tristezza si dispiega sulla comunità degli amanti del calcio, quello che non ha tempo, che sopravvive al tempo e ai cambiamenti che porta. Sandro Mazzola ha terminato e vinto la partita della vita, per come l'ha vissuta, sul campo e fuori, contrastando lealmente, con stile, classe e carattere gli avversari, insieme ai suoi compagni di squadra e combattendo tenacemente da solo, circondato dall'affetto dei suoi cari, l'avversario più malefico, il male che alla fine l'ha portato via. Di lui rimarrà tutto quello che ha saputo dare, con l'esempio, il comportamento e le parole, con le maglie della sua vita: l'azzurro e il nerazzurro. Una vita vissuta nel calcio, con il peso e l'orgoglio di un cognome importante, che Sandro ha saputo trasformare in una storia tutta sua, fatta di talento, passione e semplicità. Adesso facciamo nostro il suo sogno, di vederlo mano nella mano con suo padre Valentino, e un pensiero preso dalla sua ultima intervista, dedicate agli adulti del suo e nostro amato calcio: date le opportunità che furono date a me da ragazzo. Ciao Sandro, grazie per tutto quello che hai rappresentato e rappresenti. Un pensiero commosso alla tua famiglia e a chi continua a volerti bene", conclude Abodi.

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ADDIO A SANDRO MAZZOLA - Il Ministro Abodi: "Ciao Sandro, hai terminato e vinto la partita della vita, grazie per tutto"

di Napoli Magazine

19/09/2026 - 11:45

Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i giovani, ricorda su X Sandro Mazzola, scomparso all'età di 83 anni: "Un velo di tristezza si dispiega sulla comunità degli amanti del calcio, quello che non ha tempo, che sopravvive al tempo e ai cambiamenti che porta. Sandro Mazzola ha terminato e vinto la partita della vita, per come l'ha vissuta, sul campo e fuori, contrastando lealmente, con stile, classe e carattere gli avversari, insieme ai suoi compagni di squadra e combattendo tenacemente da solo, circondato dall'affetto dei suoi cari, l'avversario più malefico, il male che alla fine l'ha portato via. Di lui rimarrà tutto quello che ha saputo dare, con l'esempio, il comportamento e le parole, con le maglie della sua vita: l'azzurro e il nerazzurro. Una vita vissuta nel calcio, con il peso e l'orgoglio di un cognome importante, che Sandro ha saputo trasformare in una storia tutta sua, fatta di talento, passione e semplicità. Adesso facciamo nostro il suo sogno, di vederlo mano nella mano con suo padre Valentino, e un pensiero preso dalla sua ultima intervista, dedicate agli adulti del suo e nostro amato calcio: date le opportunità che furono date a me da ragazzo. Ciao Sandro, grazie per tutto quello che hai rappresentato e rappresenti. Un pensiero commosso alla tua famiglia e a chi continua a volerti bene", conclude Abodi.