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ATALANTA - De Roon: "In futuro vorrei fare l’allenatore, ma voglio giocare altri 2-3 anni”
07.04.2026 15:53 di Napoli Magazine
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Marten De Roon, centrocampista dell’Atalanta, ha parlato a Rai Sport sul momento in casa bergamasca. Queste le sue parole: “Dispiace vedere la Nazionale italiana fuori dal Mondiale. Credo che per rifondare il calcio italiano bisognerà partire dal basso. Io gioco ogni partita come se fosse la prima volta, con la stessa fame e voglia di fare grandi risultati con la Dea. Scudetto? Penso che l’Inter sia la favorita, soprattutto considerando i punti di vantaggio che ha rispetto al Napoli”.

Parole poi anche su un possibile futuro da allenatore: “Con Palladino parlo molto su certi esercizi durante l’allenamento e diventare allenatore mi farebbe piacere: Palladino mi sta aiutando, così come Gasperini prima mi faceva capire determinati concetti. Diventare mister richiede tempo e ovviamente un grande lavoro: non si tratta solo di fare ore d’allenamento e poi si ritorna a casa, c’è dietro la tattica e tantissimi fattori. Ora penso soltanto al campo, poi si vedrà. Mi sento ancora bene, potrei giocare ancora per i prossimi due o tre anni”.

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ATALANTA - De Roon: "In futuro vorrei fare l’allenatore, ma voglio giocare altri 2-3 anni”

di Napoli Magazine

07/04/2026 - 15:53

Marten De Roon, centrocampista dell’Atalanta, ha parlato a Rai Sport sul momento in casa bergamasca. Queste le sue parole: “Dispiace vedere la Nazionale italiana fuori dal Mondiale. Credo che per rifondare il calcio italiano bisognerà partire dal basso. Io gioco ogni partita come se fosse la prima volta, con la stessa fame e voglia di fare grandi risultati con la Dea. Scudetto? Penso che l’Inter sia la favorita, soprattutto considerando i punti di vantaggio che ha rispetto al Napoli”.

Parole poi anche su un possibile futuro da allenatore: “Con Palladino parlo molto su certi esercizi durante l’allenamento e diventare allenatore mi farebbe piacere: Palladino mi sta aiutando, così come Gasperini prima mi faceva capire determinati concetti. Diventare mister richiede tempo e ovviamente un grande lavoro: non si tratta solo di fare ore d’allenamento e poi si ritorna a casa, c’è dietro la tattica e tantissimi fattori. Ora penso soltanto al campo, poi si vedrà. Mi sento ancora bene, potrei giocare ancora per i prossimi due o tre anni”.