Nel corso della conferenza stampa di fine stagione, Davide Ballardini, tecnico dell'Avellino, ha annunciato l'addio: "Ho parlato dieci giorni fa con il direttore, avevamo affrontato il tema legato alla squadra e all'organizzazione. Ci eravamo lasciati dicendo: 'a fine play-off ne riparliamo'", ha spiegato. La svolta è arrivata subito dopo l'ultimo verdetto del campo: "Finiti i play-off ho incontrato la società al Bel Sito verso mezzanotte. Ho detto alla proprietà che abbiamo il desiderio di tornare ad allenare in Serie A. Ho fermato tutto perché sentiamo questo. Il direttore sportivo c’è rimasto male. Sirene? Non c’è niente. È semplicemente un desiderio di tutti noi". L'allenatore ha poi spiegato perché la firma sul prolungamento non sarebbe arrivata in anticipo, elogiando comunque la dirigenza biancoverde: "Non avrei rinnovato se la società mi avesse chiamato a stagione in corso. Ci siamo sentiti verso il 17 febbraio in videochiamata e ho detto: 'valgono le persone, vale la competenza, vale il lavoro. Ci conosceremo in questi mesi, poi valuteremo'. Qui ho trovato delle persone di altissimo spessore umano alle quali sono molto grato. Ho trovato persone rare in questo mondo. Da oggi sono un semplice tifoso dell’Avellino", ha concluso. "Mi sono innamorato di un territorio che non conoscevo. Ho conosciuto persone straordinarie, che ci hanno accolto benissimo".
di Napoli Magazine
16/05/2026 - 11:37
Nel corso della conferenza stampa di fine stagione, Davide Ballardini, tecnico dell'Avellino, ha annunciato l'addio: "Ho parlato dieci giorni fa con il direttore, avevamo affrontato il tema legato alla squadra e all'organizzazione. Ci eravamo lasciati dicendo: 'a fine play-off ne riparliamo'", ha spiegato. La svolta è arrivata subito dopo l'ultimo verdetto del campo: "Finiti i play-off ho incontrato la società al Bel Sito verso mezzanotte. Ho detto alla proprietà che abbiamo il desiderio di tornare ad allenare in Serie A. Ho fermato tutto perché sentiamo questo. Il direttore sportivo c’è rimasto male. Sirene? Non c’è niente. È semplicemente un desiderio di tutti noi". L'allenatore ha poi spiegato perché la firma sul prolungamento non sarebbe arrivata in anticipo, elogiando comunque la dirigenza biancoverde: "Non avrei rinnovato se la società mi avesse chiamato a stagione in corso. Ci siamo sentiti verso il 17 febbraio in videochiamata e ho detto: 'valgono le persone, vale la competenza, vale il lavoro. Ci conosceremo in questi mesi, poi valuteremo'. Qui ho trovato delle persone di altissimo spessore umano alle quali sono molto grato. Ho trovato persone rare in questo mondo. Da oggi sono un semplice tifoso dell’Avellino", ha concluso. "Mi sono innamorato di un territorio che non conoscevo. Ho conosciuto persone straordinarie, che ci hanno accolto benissimo".