Maurizio de Giovanni è intervenuto ai microfoni di Televomero nella trasmissione Il Bello del Calcio: “Un mese fa ci siamo salutati come capita spesso con Conte, ma il tono mi sembrava più incidentale, mi sembrava definitivo e un saluto consapevole. Penso che questa sia una decisione, la società era informata su questa decisione e so che la società si è già mossa, poi non so se gli ultimi eventi hanno cambiato o meno qualcosa, anche per quel che riguarda la percezione della squadra. Penso ad Italiano o Allegri e come ha finito sportivamente in maniera tragica con il Milan, in maniera grave una stagione che lo vedeva fino ad un paio di mesi fa in lotta per lo scudetto, c’è stato un tracollo verticale e al posto della società non so chi immaginare”.
Su Conte - “Lui non parla di giornalisti, ma di ambiente che può riguardare chiunque, la società, i calciatori o anche i procuratori. Non credo affatto che Conte se ne va perchè qualche giornalista lo attacca pregiudizialmente, ci sono componenti diversi che procurerebbe ben diverso danno. Lui non ha mai fatto riferimento al mondo esterno, ma al mondo interno. C’è stata una grande componente mediatica molto forte a criticare Conte e questo è innegabile, il Napoli ha fatto 13 volte prima o seconda in Serie A nella sua storia in 100 anni di storia e con Conte lo ha fatto due volte su due”.
Sulla panchina - “Oggi 25 Maggio non è la stessa cosa di 3 settimane fa, ieri è successo qualcosa di clamoroso che non succedeva dal 1992, Milan e Juve fuori dalla Champions. Parliamo di una cosa esplosiva che lascia delle scorie, soprattutto in Allegri che esce malissimo. Lui è un vincente e non so quale Allegri sia oggi rispetto a tre settimane fa. Io credo che la durata della riunione di oggi sia proprio un ragionamento su questo e anche sullo spettro del 2024, errori gravissimi che non vanno ripetuti”.
MONOLOGO - “Noi siamo gente strana, abbiamo una squadra sola, parliamo di questo, abbiamo un overdose di passioni ed emozioni, litighiamo tra di noi come si litiga nelle famiglie, abbiamo una contraddizione costante, nessuno di noi è mai stato contento di vedere il Napoli perdere, mai felice di aver ragione se queste critiche si concretizzavano in una sconfitta. Ieri abbiamo visto parlare persone che vanno via, e noi siamo grati per quella passeggiata sul lungomare che nessuno di noi dimenticherà, siamo grati per la vittoria della supercoppa lontana con ritorni notturni, siamo molto grati per chi ci ha portato via, ma noi c’eravamo prima, quando ci saranno nuovi allenatori e presidente ci saremo ancora, ci siamo stati nei bassifondi, non siamo clienti non lo saremo mai, noi siamo innamorati e appassionati, sarà bello poter vedere che succede adesso. Nel nostro cuore siamo convinti che andrà bene ma se non dovesse essere così non cambierà di un grammo la nostra passione perchè noi saremo e resteremo sempre tifosi azzurri”.
Offerta americana? “Un’offerta del genere potrebbe portarli a comprare chiunque, ma loro hanno scelto il Napoli ma anche la città di Napoli. Parliamo di una città in crescita esponenziale”.
di Napoli Magazine
26/05/2026 - 01:10
Maurizio de Giovanni è intervenuto ai microfoni di Televomero nella trasmissione Il Bello del Calcio: “Un mese fa ci siamo salutati come capita spesso con Conte, ma il tono mi sembrava più incidentale, mi sembrava definitivo e un saluto consapevole. Penso che questa sia una decisione, la società era informata su questa decisione e so che la società si è già mossa, poi non so se gli ultimi eventi hanno cambiato o meno qualcosa, anche per quel che riguarda la percezione della squadra. Penso ad Italiano o Allegri e come ha finito sportivamente in maniera tragica con il Milan, in maniera grave una stagione che lo vedeva fino ad un paio di mesi fa in lotta per lo scudetto, c’è stato un tracollo verticale e al posto della società non so chi immaginare”.
Su Conte - “Lui non parla di giornalisti, ma di ambiente che può riguardare chiunque, la società, i calciatori o anche i procuratori. Non credo affatto che Conte se ne va perchè qualche giornalista lo attacca pregiudizialmente, ci sono componenti diversi che procurerebbe ben diverso danno. Lui non ha mai fatto riferimento al mondo esterno, ma al mondo interno. C’è stata una grande componente mediatica molto forte a criticare Conte e questo è innegabile, il Napoli ha fatto 13 volte prima o seconda in Serie A nella sua storia in 100 anni di storia e con Conte lo ha fatto due volte su due”.
Sulla panchina - “Oggi 25 Maggio non è la stessa cosa di 3 settimane fa, ieri è successo qualcosa di clamoroso che non succedeva dal 1992, Milan e Juve fuori dalla Champions. Parliamo di una cosa esplosiva che lascia delle scorie, soprattutto in Allegri che esce malissimo. Lui è un vincente e non so quale Allegri sia oggi rispetto a tre settimane fa. Io credo che la durata della riunione di oggi sia proprio un ragionamento su questo e anche sullo spettro del 2024, errori gravissimi che non vanno ripetuti”.
MONOLOGO - “Noi siamo gente strana, abbiamo una squadra sola, parliamo di questo, abbiamo un overdose di passioni ed emozioni, litighiamo tra di noi come si litiga nelle famiglie, abbiamo una contraddizione costante, nessuno di noi è mai stato contento di vedere il Napoli perdere, mai felice di aver ragione se queste critiche si concretizzavano in una sconfitta. Ieri abbiamo visto parlare persone che vanno via, e noi siamo grati per quella passeggiata sul lungomare che nessuno di noi dimenticherà, siamo grati per la vittoria della supercoppa lontana con ritorni notturni, siamo molto grati per chi ci ha portato via, ma noi c’eravamo prima, quando ci saranno nuovi allenatori e presidente ci saremo ancora, ci siamo stati nei bassifondi, non siamo clienti non lo saremo mai, noi siamo innamorati e appassionati, sarà bello poter vedere che succede adesso. Nel nostro cuore siamo convinti che andrà bene ma se non dovesse essere così non cambierà di un grammo la nostra passione perchè noi saremo e resteremo sempre tifosi azzurri”.
Offerta americana? “Un’offerta del genere potrebbe portarli a comprare chiunque, ma loro hanno scelto il Napoli ma anche la città di Napoli. Parliamo di una città in crescita esponenziale”.