Calcio
BOLOGNA - Dallinga: “Non ho mai pensato di cambiare aria, Italiano? Aiuta a spingerci al limite”
02.01.2026 11:40 di Napoli Magazine
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Un 2026 per continuare a sognare. Dopo un 2025 che ha regalato il primo trofeo al Bologna dopo 51 volte, i rossoblù vogliono ripetersi. Tra i grandi protagonisti della squadra della squadra di Italiano c’è Thjis Dallinga, che si è raccontato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, sottolineando la sua voglia di continuare il suo percorso in Emilia: “Non c’è mai stato motivo di pensare a un trasferimento. Sono al Bologna solo da una stagione e mezza, quando si aprirà la finestra di mercato ci saranno molti rumors, ma qui sto bene. C’è una bella squadra con la quale stare e con cui poter realizzare altri bei sogni. Lo abbiamo fatto nel 2025 e voglio continuare a farlo qui“.

L’attaccante olandese ha svelato il suo gol preferito nel 2025: “Il secondo dei tre fatti all’Empoli nella doppia semifinale di Coppa Italia. Poi quello al Napoli è stato fantastico ma la rete al Dortmund è indimenticabile: ogni bambino sogna di giocare e segnare in Champions League e quella gioia della gente attorno a noi oltre a quella che fu la nostra prima vittoria hanno esaltato l’importanza di quella rete“.

Sulle critiche, invece, il classe 2000 ha commentato: “Sapevo che non è facile segnare gol in Italia ma è esattamente il motivo per cui sono venuto qui, perché in realtà ho messo alla prova me stesso, andare verso i miei limiti è sempre stato un obiettivo. Le critiche? Non leggo giornali o social ma posso immaginare cosa venga scritto, se segni o no: certe cose fanno sorridere ma fa parte di questo mondo. Semmai il primo ad essere deluso sono io se succede che non riesca a segnare per la squadra e i tifosi“.

Ora per il suo Bologna c’è la sfida contro l’Inter, poche settimane dopo la vittoria nella semifinale di Supercoppa Italiana: “Abbiamo già dimostrato di poter competere con tutte le grandi squadre in Italia. Contro l’Inter sarà una gara importante soprattutto per un aspetto: vogliamo tornare più in alto in classifica“.

Dallinga ha elogiato Vincenzo Italiano: “Un vero appassionato di calcio. Vuole il massimo offrendolo a sua volta: lo chiede a tutti, dal campo alla… cucina. Aiuta a spingerci al limite, non si deve rallentare: l’anno scorso abbiamo fatto davvero belle cose anche perché tutti credono nel modo in cui lavoriamo. E questa è la cosa più importante“.

Mentre sulla concorrenza in attacco, con un posto condiviso anche con Castro e Immobile: “Solo guardare giocare Immobile è un insegnamento. Noi tre conviviamo dandoci una mano e sa una cosa: alla fine di ogni allenamento, Ciro si ferma e ci dà consigli. È un’attenzione non solo formativa ma carina, non so se capita in ogni squadra“.

Thjis Dallinga ha svelato che da piccolo ha dovuto scegliere la sua strada: “Giocavo anche a tennis: attorno ai 10 anni ho dovuto scegliere e ho puntato sul calcio”. Sul suo ruolo in infanzia, invece: “Ero un numero dieci e siccome poi segnavo…“. L’attaccante olandese ha parlato degli obiettivi del Bologna per il 2026: “Tutto è possibile fino a quando, e su questo non ci sono dubbi, ci alleneremo così e come sempre. Lo facciamo per raggiungere il massimo, in ogni competizione, per cui non scelgo: andiamo avanti lottando su tutto“.

Il classe 2000 ha svelato di aver giocato per mesi con l’ernia nella scorsa stagione: “Ne parlavo con Odgaard, che si è operato come me per la stessa situazione, a Coppa Italia vinta: ci siamo detti che nonostante tutti i problemi avuti anche noi abbiamo dato il nostro contributo, e questo ci ha inorgogliti. Io una coppa l’avevo già vinta in Francia: non succede a tutti i giocatori di alzare un trofeo, una cosa bellissima. Zirkzee? Beh, sì, anche lui il primo anno ha fatto fatica: nel calcio è come se non avessi tempo perché la gente si aspetta che tu abbia un impatto forte subito, ma resto fiducioso”.

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BOLOGNA - Dallinga: “Non ho mai pensato di cambiare aria, Italiano? Aiuta a spingerci al limite”

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02/01/2026 - 11:40

Un 2026 per continuare a sognare. Dopo un 2025 che ha regalato il primo trofeo al Bologna dopo 51 volte, i rossoblù vogliono ripetersi. Tra i grandi protagonisti della squadra della squadra di Italiano c’è Thjis Dallinga, che si è raccontato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, sottolineando la sua voglia di continuare il suo percorso in Emilia: “Non c’è mai stato motivo di pensare a un trasferimento. Sono al Bologna solo da una stagione e mezza, quando si aprirà la finestra di mercato ci saranno molti rumors, ma qui sto bene. C’è una bella squadra con la quale stare e con cui poter realizzare altri bei sogni. Lo abbiamo fatto nel 2025 e voglio continuare a farlo qui“.

L’attaccante olandese ha svelato il suo gol preferito nel 2025: “Il secondo dei tre fatti all’Empoli nella doppia semifinale di Coppa Italia. Poi quello al Napoli è stato fantastico ma la rete al Dortmund è indimenticabile: ogni bambino sogna di giocare e segnare in Champions League e quella gioia della gente attorno a noi oltre a quella che fu la nostra prima vittoria hanno esaltato l’importanza di quella rete“.

Sulle critiche, invece, il classe 2000 ha commentato: “Sapevo che non è facile segnare gol in Italia ma è esattamente il motivo per cui sono venuto qui, perché in realtà ho messo alla prova me stesso, andare verso i miei limiti è sempre stato un obiettivo. Le critiche? Non leggo giornali o social ma posso immaginare cosa venga scritto, se segni o no: certe cose fanno sorridere ma fa parte di questo mondo. Semmai il primo ad essere deluso sono io se succede che non riesca a segnare per la squadra e i tifosi“.

Ora per il suo Bologna c’è la sfida contro l’Inter, poche settimane dopo la vittoria nella semifinale di Supercoppa Italiana: “Abbiamo già dimostrato di poter competere con tutte le grandi squadre in Italia. Contro l’Inter sarà una gara importante soprattutto per un aspetto: vogliamo tornare più in alto in classifica“.

Dallinga ha elogiato Vincenzo Italiano: “Un vero appassionato di calcio. Vuole il massimo offrendolo a sua volta: lo chiede a tutti, dal campo alla… cucina. Aiuta a spingerci al limite, non si deve rallentare: l’anno scorso abbiamo fatto davvero belle cose anche perché tutti credono nel modo in cui lavoriamo. E questa è la cosa più importante“.

Mentre sulla concorrenza in attacco, con un posto condiviso anche con Castro e Immobile: “Solo guardare giocare Immobile è un insegnamento. Noi tre conviviamo dandoci una mano e sa una cosa: alla fine di ogni allenamento, Ciro si ferma e ci dà consigli. È un’attenzione non solo formativa ma carina, non so se capita in ogni squadra“.

Thjis Dallinga ha svelato che da piccolo ha dovuto scegliere la sua strada: “Giocavo anche a tennis: attorno ai 10 anni ho dovuto scegliere e ho puntato sul calcio”. Sul suo ruolo in infanzia, invece: “Ero un numero dieci e siccome poi segnavo…“. L’attaccante olandese ha parlato degli obiettivi del Bologna per il 2026: “Tutto è possibile fino a quando, e su questo non ci sono dubbi, ci alleneremo così e come sempre. Lo facciamo per raggiungere il massimo, in ogni competizione, per cui non scelgo: andiamo avanti lottando su tutto“.

Il classe 2000 ha svelato di aver giocato per mesi con l’ernia nella scorsa stagione: “Ne parlavo con Odgaard, che si è operato come me per la stessa situazione, a Coppa Italia vinta: ci siamo detti che nonostante tutti i problemi avuti anche noi abbiamo dato il nostro contributo, e questo ci ha inorgogliti. Io una coppa l’avevo già vinta in Francia: non succede a tutti i giocatori di alzare un trofeo, una cosa bellissima. Zirkzee? Beh, sì, anche lui il primo anno ha fatto fatica: nel calcio è come se non avessi tempo perché la gente si aspetta che tu abbia un impatto forte subito, ma resto fiducioso”.