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BOLOGNA - Fenucci: "Esonerare l'allenatore dopo quattro giornate è fuori dalle nostre abitudini, eravamo preoccupati"
17.09.2026 19:40 di Napoli Magazine
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Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, ha parlato in conferenza stampa: "Esonerare l'allenatore dopo quattro giornate è fuori dalle nostre abitudini. Tedesco ha provato a portare le sue metodologie, ma per diverse ragioni non hanno prodotto i risultati che speravamo. Insieme a Sartori e Di Vaio, vedendo le metodologie di lavoro, la proposta che l'allenatore portava avanti e i riflessi sulle performance della squadra ci siamo preoccupati, perché pensavamo che la capacità di incidere del tecnico fosse inferiore alle attese. È una decisione tecnica, ma non deve risultare un giudizio sul metodo di lavoro dell'allenatore che ha funzionato in passato e funzionerà in futuro. La capacità di incidere sul nostro gruppo, però, non è stata quella che ci aspettavamo. Eravamo preoccupati dell'andamento della squadra, sembrava che non riuscisse a interpretare ciò che l'allenatore volesse. Siccome pensiamo sia una squadra con delle doti e, alla luce della disponibilità di un allenatore che avevamo già contattato in passato e con una sosta lunga all'orizzonte, abbiamo deciso di intervenire. È stata una valutazione sulla capacità di incidere dell'allenatore. Palladino ha dato subito disponibilità a fare un percorso lungo, segnato dalla comune volontà e ambizione di tornare a giocarci le nostre chance per rientrare in Europa o vivere serate come Roma".

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BOLOGNA - Fenucci: "Esonerare l'allenatore dopo quattro giornate è fuori dalle nostre abitudini, eravamo preoccupati"

di Napoli Magazine

17/09/2026 - 19:40

Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, ha parlato in conferenza stampa: "Esonerare l'allenatore dopo quattro giornate è fuori dalle nostre abitudini. Tedesco ha provato a portare le sue metodologie, ma per diverse ragioni non hanno prodotto i risultati che speravamo. Insieme a Sartori e Di Vaio, vedendo le metodologie di lavoro, la proposta che l'allenatore portava avanti e i riflessi sulle performance della squadra ci siamo preoccupati, perché pensavamo che la capacità di incidere del tecnico fosse inferiore alle attese. È una decisione tecnica, ma non deve risultare un giudizio sul metodo di lavoro dell'allenatore che ha funzionato in passato e funzionerà in futuro. La capacità di incidere sul nostro gruppo, però, non è stata quella che ci aspettavamo. Eravamo preoccupati dell'andamento della squadra, sembrava che non riuscisse a interpretare ciò che l'allenatore volesse. Siccome pensiamo sia una squadra con delle doti e, alla luce della disponibilità di un allenatore che avevamo già contattato in passato e con una sosta lunga all'orizzonte, abbiamo deciso di intervenire. È stata una valutazione sulla capacità di incidere dell'allenatore. Palladino ha dato subito disponibilità a fare un percorso lungo, segnato dalla comune volontà e ambizione di tornare a giocarci le nostre chance per rientrare in Europa o vivere serate come Roma".