Marco Carnesecchi, portiere dell'Atalanta, ha parlato in conferenza alla vigilia della sfida contro il Pafos in Conference League.
Sulla nuova filosofia della Dea: “Cambiare radicalmente la nostra storia è una cosa positiva, ci vuole coraggio e attributi. Sono molto felice, rispecchia il mio carattere. Era arrivato il momento di farlo, ne prendiamo le conseguenze ma non abbiamo paura di sbagliare. Mettersi limiti in questo momento può frenare la nostra corsa. Sono sicuro di una cosa, la società ha fatto un lavoro importante, sia sul mercato che sulla scelta dell’allenatore. Vedete un’Atalanta diversa, compatta, che ogni tanto si mette a difendere nella propria metà campo. Per diventare una squadra competitiva bisogna farlo nel corso della gara, quando toglieremo le catene e saremo propensi ad andare in avanti avremo risultati. Sapersi difendere bassi crea spazi importanti, a noi nella gestione della partita era sempre mancato. Questo cambiamento ci porterà risultati”
Sull’essere i favoriti per la vittoria finale: “Per noi è una cosa positiva avere un peso sulle spalle, ci deve riempire d’orgoglio, siamo forti anche in ambito europeo. Il livello della Conference League si è alzato molto negli ultimi anni, avere paura di noi stessi potrebbe essere l’unico scoglio di questi momenti. Anche sbagliare, se necessario. Il calcio europeo è questo, si può subire. Siamo felici di essere ben visti in Europa, cercheremo di portare a casa qualcosina in futuro… non solo domani”.
Sulla Nazionale: “Io dico che la Norvegia ha Haaland e noi Donnarumma, è un valore aggiunto. Ci mette un vantaggio. Non sono dispiaciuto di non giocare in Nazionale, non c’è singolo che tenga. L’Italia ha bisogno di ripartire, con punti fermi come Gigio”.
Su cosa deve migliorare: “C’è una cosa che mi manda ai matti… non riuscire a fare qualche uscita alta in più, non dominare il gioco aereo, mi porta molto fastidio, ci sto lavorando. Mi sono sbloccato sotto l’aspetto mentale, ma tengo a migliorare questo aspetto perchè mi porterà benefici. Ormai mi conoscete, non mi sono mai fermato e ambisco ad essere il migliore, penso che quest’aspetto possa portarmi ad esserlo. I piedi ultimamente sono migliorati, in porta mi sono sempre difeso. Mi manca per diventare ancora più dominante”.
di Napoli Magazine
14/10/2026 - 20:41
Marco Carnesecchi, portiere dell'Atalanta, ha parlato in conferenza alla vigilia della sfida contro il Pafos in Conference League.
Sulla nuova filosofia della Dea: “Cambiare radicalmente la nostra storia è una cosa positiva, ci vuole coraggio e attributi. Sono molto felice, rispecchia il mio carattere. Era arrivato il momento di farlo, ne prendiamo le conseguenze ma non abbiamo paura di sbagliare. Mettersi limiti in questo momento può frenare la nostra corsa. Sono sicuro di una cosa, la società ha fatto un lavoro importante, sia sul mercato che sulla scelta dell’allenatore. Vedete un’Atalanta diversa, compatta, che ogni tanto si mette a difendere nella propria metà campo. Per diventare una squadra competitiva bisogna farlo nel corso della gara, quando toglieremo le catene e saremo propensi ad andare in avanti avremo risultati. Sapersi difendere bassi crea spazi importanti, a noi nella gestione della partita era sempre mancato. Questo cambiamento ci porterà risultati”
Sull’essere i favoriti per la vittoria finale: “Per noi è una cosa positiva avere un peso sulle spalle, ci deve riempire d’orgoglio, siamo forti anche in ambito europeo. Il livello della Conference League si è alzato molto negli ultimi anni, avere paura di noi stessi potrebbe essere l’unico scoglio di questi momenti. Anche sbagliare, se necessario. Il calcio europeo è questo, si può subire. Siamo felici di essere ben visti in Europa, cercheremo di portare a casa qualcosina in futuro… non solo domani”.
Sulla Nazionale: “Io dico che la Norvegia ha Haaland e noi Donnarumma, è un valore aggiunto. Ci mette un vantaggio. Non sono dispiaciuto di non giocare in Nazionale, non c’è singolo che tenga. L’Italia ha bisogno di ripartire, con punti fermi come Gigio”.
Su cosa deve migliorare: “C’è una cosa che mi manda ai matti… non riuscire a fare qualche uscita alta in più, non dominare il gioco aereo, mi porta molto fastidio, ci sto lavorando. Mi sono sbloccato sotto l’aspetto mentale, ma tengo a migliorare questo aspetto perchè mi porterà benefici. Ormai mi conoscete, non mi sono mai fermato e ambisco ad essere il migliore, penso che quest’aspetto possa portarmi ad esserlo. I piedi ultimamente sono migliorati, in porta mi sono sempre difeso. Mi manca per diventare ancora più dominante”.