Il Corriere della Sera si sofferma sul caso designazioni, che vede coinvolti Gianluca Rocchi, ex Responsabile della CAN (Commissione Arbitri Nazionale per Serie A e B), e Andrea Gervasoni, supervisore VAR: "In assenza di atti depositati alle parti, si continua a non sapere da quale tipo di prova il pm abbia ricavato l'esistenza di un qualche punto di contatto tra Rocchi e il mondo Inter in quel 2 aprile. Poiché l'elencazione delle fonti di prova è un obbligo per il pm che interroghi l'indagato, dipenderà da Rocchi e Gervasoni scegliere se giovedì avvalersi della facoltà di non rispondere, oppure se presentarsi per ascoltare quali siano questi elementi, confrontarsi con essi e poterne saggiare la solidità. Al momento il barometro delle scelte difensive sembra volgere al rispondere per Gervasoni e al non rispondere per Rocchi".
di Napoli Magazine
28/04/2026 - 09:32
Il Corriere della Sera si sofferma sul caso designazioni, che vede coinvolti Gianluca Rocchi, ex Responsabile della CAN (Commissione Arbitri Nazionale per Serie A e B), e Andrea Gervasoni, supervisore VAR: "In assenza di atti depositati alle parti, si continua a non sapere da quale tipo di prova il pm abbia ricavato l'esistenza di un qualche punto di contatto tra Rocchi e il mondo Inter in quel 2 aprile. Poiché l'elencazione delle fonti di prova è un obbligo per il pm che interroghi l'indagato, dipenderà da Rocchi e Gervasoni scegliere se giovedì avvalersi della facoltà di non rispondere, oppure se presentarsi per ascoltare quali siano questi elementi, confrontarsi con essi e poterne saggiare la solidità. Al momento il barometro delle scelte difensive sembra volgere al rispondere per Gervasoni e al non rispondere per Rocchi".