Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Pisa: "Una partita dura 100 minuti e si può ribaltare, l'approccio non è stato male: ci siamo fatti gol da soli su una ripartenza, ma la colpa è mia perché a volte metto in difficoltà Sommer. Poi abbiamo preso gol su palla inattiva, il Pisa ha giocatori di struttura e hanno battuto molto bene quel calcio d'angolo, dopo abbiamo tirato fuori l'orgoglio e siamo riusciti a ribaltarla prima dell'intervallo Conta l'atteggiamento, la preparazione mentale alla partita. Puoi subire anche qualcosa, l'importante è come reagisci e oggi lo abbiamo fatto molto bene. Il rammarico è di non aver fatto prima il 4-2 però tanto di cappello a questi ragazzi, che lavorano per raggiungere gli obiettivi. Pio Esposito? Merito loro, di come lavorano e si mettono a disposizione del gruppo. Per ogni errore che fanno la responsabilità è sempre mia, perché funziona così. Loro lavorano sodo per cercare di accontentarmi e questo gli fa onore. Pio è un ragazzo che ha tanta voglia di dimostrare e mettersi in gioco, come fanno tutti gli altri 25 giocatori che ho a disposizione. Forse esagero in certe cose, ma sono felice che mi seguano. Mal di schiena? Mi sono riempito di antidolorifici, anche di cortisone perché sabato ho una giornata con moglie e figli. Devo essere bravo a fare il marito e il buon padre. Se guarderò Juventus-Napoli? Ancora questa domanda?! Io ho una passione per il calcio che va oltre le competenze: a volte sono stanco perché vedo tante partite, però sono consapevole che bisogna guardarle per imparare. Se mi capiterà di riuscire a guardarle lo farò ma la priorità ce l'ha la mia famiglia perché dedico troppo tempo a questi ragazzi e spesso trascuro il mio dovere di marito e padre. E siccome se lo meritano, a volte bisogna staccare e non pensare troppo al calcio: la famiglia è sempre al primo posto".
di Napoli Magazine
24/01/2026 - 00:19
Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Pisa: "Una partita dura 100 minuti e si può ribaltare, l'approccio non è stato male: ci siamo fatti gol da soli su una ripartenza, ma la colpa è mia perché a volte metto in difficoltà Sommer. Poi abbiamo preso gol su palla inattiva, il Pisa ha giocatori di struttura e hanno battuto molto bene quel calcio d'angolo, dopo abbiamo tirato fuori l'orgoglio e siamo riusciti a ribaltarla prima dell'intervallo Conta l'atteggiamento, la preparazione mentale alla partita. Puoi subire anche qualcosa, l'importante è come reagisci e oggi lo abbiamo fatto molto bene. Il rammarico è di non aver fatto prima il 4-2 però tanto di cappello a questi ragazzi, che lavorano per raggiungere gli obiettivi. Pio Esposito? Merito loro, di come lavorano e si mettono a disposizione del gruppo. Per ogni errore che fanno la responsabilità è sempre mia, perché funziona così. Loro lavorano sodo per cercare di accontentarmi e questo gli fa onore. Pio è un ragazzo che ha tanta voglia di dimostrare e mettersi in gioco, come fanno tutti gli altri 25 giocatori che ho a disposizione. Forse esagero in certe cose, ma sono felice che mi seguano. Mal di schiena? Mi sono riempito di antidolorifici, anche di cortisone perché sabato ho una giornata con moglie e figli. Devo essere bravo a fare il marito e il buon padre. Se guarderò Juventus-Napoli? Ancora questa domanda?! Io ho una passione per il calcio che va oltre le competenze: a volte sono stanco perché vedo tante partite, però sono consapevole che bisogna guardarle per imparare. Se mi capiterà di riuscire a guardarle lo farò ma la priorità ce l'ha la mia famiglia perché dedico troppo tempo a questi ragazzi e spesso trascuro il mio dovere di marito e padre. E siccome se lo meritano, a volte bisogna staccare e non pensare troppo al calcio: la famiglia è sempre al primo posto".