Calcio
FIFA - Collina: "La tecnologia non uccide emozioni ma le raddoppia"
19.07.2026 12:40 di Napoli Magazine
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Pierluigi Collina, capo degli arbitri della Fifa, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "La Gazzetta dello sport". Ecco le sue parole: "La tecnologia è stata introdotta per risolvere una situazione paradossale. Allo stadio, 80mila e passa spettatori avevano la possibilità di vedere in tempo reale cosa fosse successo in campo, l'unica persona che non poteva era quella che doveva prendere le decisioni... Le strade erano due: o creavamo una comunità Amish all'interno dello stadio dove la tecnologia è bandita, oppure davamo la stessa possibilità anche agli arbitri. Investiamo milioni, sperando però che vengano 'buttati via': vorrebbe dire che gli arbitri hanno fatto un bel lavoro e non ne hanno avuto bisogno. La tecnologia uccide l'emozione? È un falso storico. Sul fuorigioco c'è qualche secondo di attesa per la conferma, ma il giocatore esulta quando segna. E se il gol viene convalidato, c'è una seconda esultanza; se viene annullato, esulta la squadra avversaria. Trovo molto più giusto che l'emozione si basi su una decisione corretta, piuttosto che su un episodio destinato a essere discusso per settimane o decenni. Ancora oggi, a sessant'anni di distanza, ci si continua a chiedere se, nel gol dell'Inghilterra nella finale del 1966, il pallone abbia davvero oltrepassato la linea...", ha aggiunto.

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FIFA - Collina: "La tecnologia non uccide emozioni ma le raddoppia"

di Napoli Magazine

19/07/2026 - 12:40

Pierluigi Collina, capo degli arbitri della Fifa, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "La Gazzetta dello sport". Ecco le sue parole: "La tecnologia è stata introdotta per risolvere una situazione paradossale. Allo stadio, 80mila e passa spettatori avevano la possibilità di vedere in tempo reale cosa fosse successo in campo, l'unica persona che non poteva era quella che doveva prendere le decisioni... Le strade erano due: o creavamo una comunità Amish all'interno dello stadio dove la tecnologia è bandita, oppure davamo la stessa possibilità anche agli arbitri. Investiamo milioni, sperando però che vengano 'buttati via': vorrebbe dire che gli arbitri hanno fatto un bel lavoro e non ne hanno avuto bisogno. La tecnologia uccide l'emozione? È un falso storico. Sul fuorigioco c'è qualche secondo di attesa per la conferma, ma il giocatore esulta quando segna. E se il gol viene convalidato, c'è una seconda esultanza; se viene annullato, esulta la squadra avversaria. Trovo molto più giusto che l'emozione si basi su una decisione corretta, piuttosto che su un episodio destinato a essere discusso per settimane o decenni. Ancora oggi, a sessant'anni di distanza, ci si continua a chiedere se, nel gol dell'Inghilterra nella finale del 1966, il pallone abbia davvero oltrepassato la linea...", ha aggiunto.