Calcio
FIFA - Il presidente della federcalcio asiatica propone un gruppo di lavoro per favorire le riforme
07.10.2026 18:21 di Napoli Magazine
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Ad una settimana dalla riunione del Consiglio della Fifa, in programma a Zurigo il 15 ottobre e a sei mesi dalle elezioni per la presidenza, tende una mano a Gianni Infantino il presidente della Confederazione calcistica asiatica (Afc), Salman bin Ibrahim Al Khalifa. Lo sceicco, a quanto rivela 'The Athletic', ha inviato una lettera al n.1 del calcio mondiale in cui suggerisce di "valutare in modo costruttivo se i meccanismi di governance della Fifa possano essere rafforzati", ammorbidendo la propria posizione contro Infantino dopo che questi aveva annunciato il progetto Ffe, che prevedeva di aprire agli investimenti privati una quota del 20% delle attività commerciali della federazione. Nella missiva, il presidente Afc prende le distanze dalle posizioni di Uefa e Concacaf, proponendo la creazione di un gruppo di lavoro interno per esaminare gli organi di governo esistenti, anziché affidare il processo a soggetti indipendenti: "All'interno della Fifa esiste un bagaglio considerevole di esperienza e competenza; ritengo che il processo debba essere guidato dalle istituzioni calcistiche stesse, anziché essere delegato a soggetti esterni". Se l'Uefa resta su posizioni di netto dissenso rispetto a Infantino, al momento unico candidato alla sua successione, chiedendo un cambio al vertice, l'iniziativa di Salman va nella direzione di un tentativo di conciliazione e già la prossima settimana si potrà capire se potrà avere successo. Intanto, la Fifa replica alle nuove polemiche sorte in merito alla presenza ai Mondiali della Repubblica Democratica del Congo, che nelle qualificazioni avrebbe schierato il portiere Lionel Mpasi, giudicato non eleggibile dagli stessi legali della federazione internazionale. Da Zurigo si fa sapere confermare che "non vi sono stati problemi di idoneità" di giocatori per le partite del Congo contro la Giamaica, nelle qualificazioni, e al Mondiale 2026, in quanto la Commissione disciplinare aveva esaminato, e giudicato inammissibile, un reclamo presentato dalla Federcalcio nigeriana.

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FIFA - Il presidente della federcalcio asiatica propone un gruppo di lavoro per favorire le riforme

di Napoli Magazine

07/10/2026 - 18:21

Ad una settimana dalla riunione del Consiglio della Fifa, in programma a Zurigo il 15 ottobre e a sei mesi dalle elezioni per la presidenza, tende una mano a Gianni Infantino il presidente della Confederazione calcistica asiatica (Afc), Salman bin Ibrahim Al Khalifa. Lo sceicco, a quanto rivela 'The Athletic', ha inviato una lettera al n.1 del calcio mondiale in cui suggerisce di "valutare in modo costruttivo se i meccanismi di governance della Fifa possano essere rafforzati", ammorbidendo la propria posizione contro Infantino dopo che questi aveva annunciato il progetto Ffe, che prevedeva di aprire agli investimenti privati una quota del 20% delle attività commerciali della federazione. Nella missiva, il presidente Afc prende le distanze dalle posizioni di Uefa e Concacaf, proponendo la creazione di un gruppo di lavoro interno per esaminare gli organi di governo esistenti, anziché affidare il processo a soggetti indipendenti: "All'interno della Fifa esiste un bagaglio considerevole di esperienza e competenza; ritengo che il processo debba essere guidato dalle istituzioni calcistiche stesse, anziché essere delegato a soggetti esterni". Se l'Uefa resta su posizioni di netto dissenso rispetto a Infantino, al momento unico candidato alla sua successione, chiedendo un cambio al vertice, l'iniziativa di Salman va nella direzione di un tentativo di conciliazione e già la prossima settimana si potrà capire se potrà avere successo. Intanto, la Fifa replica alle nuove polemiche sorte in merito alla presenza ai Mondiali della Repubblica Democratica del Congo, che nelle qualificazioni avrebbe schierato il portiere Lionel Mpasi, giudicato non eleggibile dagli stessi legali della federazione internazionale. Da Zurigo si fa sapere confermare che "non vi sono stati problemi di idoneità" di giocatori per le partite del Congo contro la Giamaica, nelle qualificazioni, e al Mondiale 2026, in quanto la Commissione disciplinare aveva esaminato, e giudicato inammissibile, un reclamo presentato dalla Federcalcio nigeriana.