"La riforma dei campionati andava fatta ieri. Ridurre la Serie A da 20 squadre a 18 non è un tema. I format riguardano altre componenti come la Serie B, il sistema oggi rende non più attuabili i format e costringe le società a sostenere oneri pazzeschi solo per il timore di retrocedere in Lega Pro". Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, al termine del Consiglio federale, parla della possibilità di rivedere i format dei campionati. "Vanno cambiati perché la sostenibilità non può essere fine a se stessa, altrimenti è un cane che si morde la coda. Dobbiamo accelerare perché è un'esigenza di sistema alla luce dei fatti di questi giorni", ha aggiunto facendo riferimento alle verifiche da parte della Covisoc. "Abbiamo il dovere di salvaguardare le competizioni e oggi c'è ampia condivisione tra tutte le leghe e con l'associazione dei calciatori per portare avanti un cambiamento", conclude.
di Napoli Magazine
26/02/2025 - 15:50
"La riforma dei campionati andava fatta ieri. Ridurre la Serie A da 20 squadre a 18 non è un tema. I format riguardano altre componenti come la Serie B, il sistema oggi rende non più attuabili i format e costringe le società a sostenere oneri pazzeschi solo per il timore di retrocedere in Lega Pro". Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, al termine del Consiglio federale, parla della possibilità di rivedere i format dei campionati. "Vanno cambiati perché la sostenibilità non può essere fine a se stessa, altrimenti è un cane che si morde la coda. Dobbiamo accelerare perché è un'esigenza di sistema alla luce dei fatti di questi giorni", ha aggiunto facendo riferimento alle verifiche da parte della Covisoc. "Abbiamo il dovere di salvaguardare le competizioni e oggi c'è ampia condivisione tra tutte le leghe e con l'associazione dei calciatori per portare avanti un cambiamento", conclude.