Calcio
FIORENTINA - Al via l'era Grosso: "Kean e Fagioli sono al centro del progetto"
09.07.2026 18:12 di Napoli Magazine
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Il 9 luglio di 20 anni fa è diventato l'eroe di Berlino e del mondiale vinto dall'Italia. Stessa data e Fabio Grosso comincia ufficialmente il suo viaggio alla guida della Fiorentina: il neo tecnico si presenta al Viola Park in vista del raduno della squadra (da domani a domenica visite mediche, da lunedì inizieranno gli allenamenti). "Bisogna sempre avere le idee chiare, ho sempre cercato di schierare una squadra con qualità morali importanti ma anche con coraggio, con una proposta offensiva - le parole del neo allenatore viola - Poi certo, alcune volte ti devi adeguare alla realtà che trovi. L'idea è quella di giocare 4-3-3. L'ho sempre fatto e voglio continuare a farlo". Un modulo che vedrà tra i protagonisti anche il centrocampista francese Arthur Atta. Un'operazione lampo con l'Udinese da 40 milioni con il giocatore già arrivato al Viola Park per visite e contratto. "Intanto faccio i complimenti al direttore Paratici, qualche giorno fa gli ho scritto e gli ho chiesto se fosse sicuro che il ragazzo venisse . Sono contento di questo acquisto, ha qualità, quantità e un potenziale grandissimo". L'arrivo di Atta si aggiunge a quelli del romeno Dragusin e del brasiliano Viery, per un avvio di mercato che mira a rivoluzionare la rosa. E potrebbe arrivare anche Thorstvedt che Grosso conosce bene avendolo allenato al Sassuolo: "Ha grandi qualità, ma non voglio parlare di singoli. Non ho fatto richieste specifiche perché sono nelle mani di un direttore che sa cosa fare". Di certo, Kean e Fagioli restano al centro del progetto Fiorentina e di Grosso: "Moise lo conosco bene, ha grande potenziale e doti fisiche e tecniche di primo livello. Voglio scoprire i suoi pensieri adesso - sottolinea l'allenatore -. Anche Nicolò lo vedo al centro del mio progetto. Può fare grandi miglioramenti". Infine, il pensiero su una città esigente come Firenze: "Sono sempre stato molto parsimonioso con le parole, a me piace ridere, scherzare, quando hai delle responsabilità devi fare le cose per bene ma poi le parole hanno un peso. Se sono qui è perché la società ha valutato in questo senso. C'è una passione grandissima, Firenze è una città unica al mondo e sento questa voglia di mettermi al lavoro. C'è grande desiderio di voler fare le cose al meglio e il direttore sta lavorando sodo per mettermi a disposizione ragazzi bravi". Un'avventura con una data simbolo: "Il 9 luglio è una data speciale - conclude Grosso - il livello che abbiamo toccato allora resta nella storia e per me è un motivo di orgoglio".

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FIORENTINA - Al via l'era Grosso: "Kean e Fagioli sono al centro del progetto"

di Napoli Magazine

09/07/2026 - 18:12

Il 9 luglio di 20 anni fa è diventato l'eroe di Berlino e del mondiale vinto dall'Italia. Stessa data e Fabio Grosso comincia ufficialmente il suo viaggio alla guida della Fiorentina: il neo tecnico si presenta al Viola Park in vista del raduno della squadra (da domani a domenica visite mediche, da lunedì inizieranno gli allenamenti). "Bisogna sempre avere le idee chiare, ho sempre cercato di schierare una squadra con qualità morali importanti ma anche con coraggio, con una proposta offensiva - le parole del neo allenatore viola - Poi certo, alcune volte ti devi adeguare alla realtà che trovi. L'idea è quella di giocare 4-3-3. L'ho sempre fatto e voglio continuare a farlo". Un modulo che vedrà tra i protagonisti anche il centrocampista francese Arthur Atta. Un'operazione lampo con l'Udinese da 40 milioni con il giocatore già arrivato al Viola Park per visite e contratto. "Intanto faccio i complimenti al direttore Paratici, qualche giorno fa gli ho scritto e gli ho chiesto se fosse sicuro che il ragazzo venisse . Sono contento di questo acquisto, ha qualità, quantità e un potenziale grandissimo". L'arrivo di Atta si aggiunge a quelli del romeno Dragusin e del brasiliano Viery, per un avvio di mercato che mira a rivoluzionare la rosa. E potrebbe arrivare anche Thorstvedt che Grosso conosce bene avendolo allenato al Sassuolo: "Ha grandi qualità, ma non voglio parlare di singoli. Non ho fatto richieste specifiche perché sono nelle mani di un direttore che sa cosa fare". Di certo, Kean e Fagioli restano al centro del progetto Fiorentina e di Grosso: "Moise lo conosco bene, ha grande potenziale e doti fisiche e tecniche di primo livello. Voglio scoprire i suoi pensieri adesso - sottolinea l'allenatore -. Anche Nicolò lo vedo al centro del mio progetto. Può fare grandi miglioramenti". Infine, il pensiero su una città esigente come Firenze: "Sono sempre stato molto parsimonioso con le parole, a me piace ridere, scherzare, quando hai delle responsabilità devi fare le cose per bene ma poi le parole hanno un peso. Se sono qui è perché la società ha valutato in questo senso. C'è una passione grandissima, Firenze è una città unica al mondo e sento questa voglia di mettermi al lavoro. C'è grande desiderio di voler fare le cose al meglio e il direttore sta lavorando sodo per mettermi a disposizione ragazzi bravi". Un'avventura con una data simbolo: "Il 9 luglio è una data speciale - conclude Grosso - il livello che abbiamo toccato allora resta nella storia e per me è un motivo di orgoglio".