Max Allegri, in emergenza, ha trovato un equilibrio che sembra offrire nuove possibilità al centrocampo. Billy Gilmour lo ha convinto nella sfida contro l’Arsenal, anche per la capacità dello scozzese di sostenere ritmi elevati, tipici del calcio inglese. A questo si aggiunge una caratteristica particolarmente apprezzata dal tecnico azzurro, come si legge su La Gazzetta dello Sport: la ricerca costante della verticalità. Gilmour tende infatti a giocare in avanti, cercando rapidamente la profondità e provando a trasformare l’azione da difensiva in offensiva. Una qualità che lo rende un elemento prezioso nelle idee tattiche che Max sta sviluppando in questa fase della stagione.
Gilmour è diverso da Lobotka e proprio questa diversità permette al tecnico di alternarli in cabina di regia, ma anche di utilizzarli contemporaneamente, uno accanto all’altro. Max sta sperimentando un centrocampo a tre che, in fase offensiva, può trasformarsi in un vero e proprio triangolo. In questo sistema, la mezzala di maggiore qualità, come De Bruyne o Vergara, ha il compito di alzarsi e inserirsi tra le linee, fino ad arrivare sulla trequarti.
di Napoli Magazine
18/09/2026 - 12:13
Max Allegri, in emergenza, ha trovato un equilibrio che sembra offrire nuove possibilità al centrocampo. Billy Gilmour lo ha convinto nella sfida contro l’Arsenal, anche per la capacità dello scozzese di sostenere ritmi elevati, tipici del calcio inglese. A questo si aggiunge una caratteristica particolarmente apprezzata dal tecnico azzurro, come si legge su La Gazzetta dello Sport: la ricerca costante della verticalità. Gilmour tende infatti a giocare in avanti, cercando rapidamente la profondità e provando a trasformare l’azione da difensiva in offensiva. Una qualità che lo rende un elemento prezioso nelle idee tattiche che Max sta sviluppando in questa fase della stagione.
Gilmour è diverso da Lobotka e proprio questa diversità permette al tecnico di alternarli in cabina di regia, ma anche di utilizzarli contemporaneamente, uno accanto all’altro. Max sta sperimentando un centrocampo a tre che, in fase offensiva, può trasformarsi in un vero e proprio triangolo. In questo sistema, la mezzala di maggiore qualità, come De Bruyne o Vergara, ha il compito di alzarsi e inserirsi tra le linee, fino ad arrivare sulla trequarti.