È stata respinta dal tribunale di Genova l'impugnazione della delibera di aumento di capitale del Genoa del 14 dicembre 2024 da parte di ACap, società che aveva ereditato il club dai 777 Partners in quanto creditore. Ad annunciarlo è il Genoa stesso, assistito dallo studio legale Bonelli Erede con gli avvocati Marco Arato, Laura Salvaneschi, Riccardo Bordi, Luigi Chiarella e Federico Sacchi, mentre ACM, proprietaria di ACap, era assistita dagli avvocati Vincenzo Roppo e Valerio Pescatore. "Come si ricorderà - scrive il club rossoblù in una nota -, il gruppo ACap aveva contestato la legittimità della delibera di aumento di capitale sotto svariati profili: mancata partecipazione all'assemblea di ACap, inesistenza, annullabilità o nullità della delibera a seguito di varie violazioni: illiceità dell'oggetto o della causa della delibera, illegittimità dell'esclusione del diritto di opzione, mancata informativa della convocazione dell'assemblea ad ACM, voto in assemblea da parte di 777 Genoa Holdings Srl espresso in conflitto di interessi". "Tutte le argomentazioni, già respinte due volte in sede cautelare, sono state ora respinte nel merito dal tribunale di Genova - continua il club - con un'articolata sentenza di oltre 50 pagine che ha anche condannato ACM al pagamento delle spese processuali. La sentenza, ribadendo in modo più articolato quanto già espresso in sede cautelare, ha accolto integralmente le argomentazioni espresse dal Genoa". Rimangono sotto sequestro conservativo le azioni ancora di proprietà di ACap, nella misura del 23% per un controvalore di 28,1 milioni, come da decisione del tribunale di Genova della scorsa primavera al momento poste sotto la custodia del dott. Ermanno Martinetto, nominato dal tribunale stesso. Sequestro avvenuto in seguito ad un debito non saldato da ACap stesso nei confronti del Genoa.
di Napoli Magazine
23/06/2026 - 19:52
È stata respinta dal tribunale di Genova l'impugnazione della delibera di aumento di capitale del Genoa del 14 dicembre 2024 da parte di ACap, società che aveva ereditato il club dai 777 Partners in quanto creditore. Ad annunciarlo è il Genoa stesso, assistito dallo studio legale Bonelli Erede con gli avvocati Marco Arato, Laura Salvaneschi, Riccardo Bordi, Luigi Chiarella e Federico Sacchi, mentre ACM, proprietaria di ACap, era assistita dagli avvocati Vincenzo Roppo e Valerio Pescatore. "Come si ricorderà - scrive il club rossoblù in una nota -, il gruppo ACap aveva contestato la legittimità della delibera di aumento di capitale sotto svariati profili: mancata partecipazione all'assemblea di ACap, inesistenza, annullabilità o nullità della delibera a seguito di varie violazioni: illiceità dell'oggetto o della causa della delibera, illegittimità dell'esclusione del diritto di opzione, mancata informativa della convocazione dell'assemblea ad ACM, voto in assemblea da parte di 777 Genoa Holdings Srl espresso in conflitto di interessi". "Tutte le argomentazioni, già respinte due volte in sede cautelare, sono state ora respinte nel merito dal tribunale di Genova - continua il club - con un'articolata sentenza di oltre 50 pagine che ha anche condannato ACM al pagamento delle spese processuali. La sentenza, ribadendo in modo più articolato quanto già espresso in sede cautelare, ha accolto integralmente le argomentazioni espresse dal Genoa". Rimangono sotto sequestro conservativo le azioni ancora di proprietà di ACap, nella misura del 23% per un controvalore di 28,1 milioni, come da decisione del tribunale di Genova della scorsa primavera al momento poste sotto la custodia del dott. Ermanno Martinetto, nominato dal tribunale stesso. Sequestro avvenuto in seguito ad un debito non saldato da ACap stesso nei confronti del Genoa.