Calcio
IL COMMENTO - De Core: "Allegri? Credo sia sempre stato la vera prima scelta di De Laurentiis"
05.06.2026 21:10 di Napoli Magazine
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A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Francesco De Core, giornalista. "La situazione che si è creata al Milan nelle ultime settimane è stata piuttosto particolare. Tra il licenziamento di Allegri e dello staff e le vicende societarie, si è respirata una certa confusione. Però, per quanto riguarda il Napoli, non vedo alcun pericolo: l’intesa tra Aurelio De Laurentiis e Massimiliano Allegri c’è da tempo e credo che si tratti soltanto di attendere la definizione degli ultimi aspetti burocratici. È giusto che vengano rispettate le procedure, soprattutto perché il Napoli è sempre stato molto attento a pretendere lo stesso comportamento dagli altri quando si tratta di tesserati sotto contratto. Ho la sensazione che Allegri sia sempre stato la vera prima scelta di De Laurentiis. Al di là dei colloqui esplorativi con altri allenatori, penso che il presidente abbia individuato in lui il profilo ideale per garantire continuità ad un percorso che negli ultimi anni ha mantenuto il Napoli ai massimi livelli del calcio italiano. Parliamo di un allenatore che arriva da stagioni complicate, ma che ha comunque una carriera di altissimo livello e una grande esperienza nella gestione di piazze importanti. Sul mercato, i riscatti di Højlund e Alisson Santos rappresentano già un segnale chiaro della direzione intrapresa dal club. Højlund ha mostrato qualità importanti e margini di crescita evidenti, mentre Alisson Santos è stata una delle sorprese più interessanti dell’ultima stagione, dimostrando di poter avere un impatto significativo anche nel calcio italiano. Per quanto riguarda il centenario, sinceramente non mi soffermerei troppo sul fatto che il primo agosto la squadra sarà a Castel di Sangro. Ci sarà tutto il tempo per celebrare i cento anni di storia del Napoli e credo che il modo migliore per festeggiare resti sempre quello di ottenere risultati sul campo. Piuttosto, ritengo che il vero tema da affrontare sia quello delle infrastrutture. Il Napoli continua a confrontarsi con le difficoltà che esistono in Italia quando una società prova a dotarsi di strutture moderne e di proprietà. È un problema che riguarda molti club e che limita la crescita del nostro calcio. Sul rapporto tra Conte e De Laurentiis, non vedo particolari motivi per alimentare polemiche. Le immagini successive alla separazione hanno mostrato due persone che continuano a nutrire stima reciproca. Non credo che le parole del presidente possano essere lette come un attacco all’ex allenatore. Bisogna ricordare che il Napoli ha vissuto lunghi periodi della stagione in piena emergenza, con numerosi infortuni che hanno ridotto le possibilità di rotazione e reso molto più complicata la gestione della rosa. Alla fine credo che Conte abbia lasciato un’eredità importante. Ha riportato il Napoli ai vertici e ha costruito un rapporto forte con la città e con i tifosi. Al di là della separazione professionale, resta il fatto che entrambe le parti si sono date molto e che questo percorso sarà ricordato positivamente da tutti".

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di Napoli Magazine

05/06/2026 - 21:10

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Francesco De Core, giornalista. "La situazione che si è creata al Milan nelle ultime settimane è stata piuttosto particolare. Tra il licenziamento di Allegri e dello staff e le vicende societarie, si è respirata una certa confusione. Però, per quanto riguarda il Napoli, non vedo alcun pericolo: l’intesa tra Aurelio De Laurentiis e Massimiliano Allegri c’è da tempo e credo che si tratti soltanto di attendere la definizione degli ultimi aspetti burocratici. È giusto che vengano rispettate le procedure, soprattutto perché il Napoli è sempre stato molto attento a pretendere lo stesso comportamento dagli altri quando si tratta di tesserati sotto contratto. Ho la sensazione che Allegri sia sempre stato la vera prima scelta di De Laurentiis. Al di là dei colloqui esplorativi con altri allenatori, penso che il presidente abbia individuato in lui il profilo ideale per garantire continuità ad un percorso che negli ultimi anni ha mantenuto il Napoli ai massimi livelli del calcio italiano. Parliamo di un allenatore che arriva da stagioni complicate, ma che ha comunque una carriera di altissimo livello e una grande esperienza nella gestione di piazze importanti. Sul mercato, i riscatti di Højlund e Alisson Santos rappresentano già un segnale chiaro della direzione intrapresa dal club. Højlund ha mostrato qualità importanti e margini di crescita evidenti, mentre Alisson Santos è stata una delle sorprese più interessanti dell’ultima stagione, dimostrando di poter avere un impatto significativo anche nel calcio italiano. Per quanto riguarda il centenario, sinceramente non mi soffermerei troppo sul fatto che il primo agosto la squadra sarà a Castel di Sangro. Ci sarà tutto il tempo per celebrare i cento anni di storia del Napoli e credo che il modo migliore per festeggiare resti sempre quello di ottenere risultati sul campo. Piuttosto, ritengo che il vero tema da affrontare sia quello delle infrastrutture. Il Napoli continua a confrontarsi con le difficoltà che esistono in Italia quando una società prova a dotarsi di strutture moderne e di proprietà. È un problema che riguarda molti club e che limita la crescita del nostro calcio. Sul rapporto tra Conte e De Laurentiis, non vedo particolari motivi per alimentare polemiche. Le immagini successive alla separazione hanno mostrato due persone che continuano a nutrire stima reciproca. Non credo che le parole del presidente possano essere lette come un attacco all’ex allenatore. Bisogna ricordare che il Napoli ha vissuto lunghi periodi della stagione in piena emergenza, con numerosi infortuni che hanno ridotto le possibilità di rotazione e reso molto più complicata la gestione della rosa. Alla fine credo che Conte abbia lasciato un’eredità importante. Ha riportato il Napoli ai vertici e ha costruito un rapporto forte con la città e con i tifosi. Al di là della separazione professionale, resta il fatto che entrambe le parti si sono date molto e che questo percorso sarà ricordato positivamente da tutti".