Calcio
IL COMMENTO - Gallo: "Milan, la sconfitta contro l'Udinese mi ha ricordato il Napoli di Reja contro il Brescia"
13.04.2026 15:21 di Napoli Magazine
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Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il direttore del “Il Napolista” Massimiliano Gallo: "L’Islanda è davvero molto bella, è una terra molto diversa dalla nostra. Ho avuto anche il piacere di assistere ad una partita di calcio islandese. Tra l’altro, loro giocano ancora al coperto, poiché outdoor credo sia un po’ difficile. Il campionato islandese inizia adesso. Nonostante anch'io abbia scritto che l'allegrismo sia in crisi e l’ultimo mese sia stato particolarmente negativo per i rossoneri, il Milan è ancora terzo in classifica sopra Como e Juventus. Dopo la sconfitta con il Napoli e le successive dichiarazioni post-partita di Antonio Conte, sono venute meno tutte le motivazioni dei rossoneri per rincorrere il sogno scudetto. Quindi, ci sono molti alibi che giustificano il lavoro di Allegri. Con questa squadra, parlare di caduta verticale non è corretto. C’è una cosa che mi ha preoccupato di Massimiliano Allegri. Io non credo molto nella questione dei moduli, ma credo anche che se un allenatore faccia giocare una squadra in un certo modo, lo fa perché sa che può rendere di più. Il Milan contro l’Udinese mi ha ricordato il Napoli di Edoardo Reja contro il Brescia con cui perse 3 a 1. Il Milan non ha giocato di fatto la partita contro l’Udinese poiché cambiando modulo, l’allenatore rossonero ha fatto in modo che la partita finisse in quel modo. Quando un allenatore comincia ad ascoltare la stampa e il popolo, bisogna cominciare a preoccuparsi. Con la squadra che ha disposizione, senza un attaccante, credo che Massimiliano Allegri stia facendo un ottimo lavoro. Allegri deve fermarsi? Voi non state bene! Non capisco cosa vuol dire che debba fermarsi. La stessa cosa è stata detta su Carlo Ancelotti nel 2019 quando era sulla panchina del Napoli e poi ha vinto due Champions League e numerose coppe nazionali sulla panchina del Real Madrid. La polemica sul fatto che si difende troppo è assurda ed esiste solo nel calcio e in nessun altro sport. Difendere fa parte dello sport, dopo di che, se uno prova ad attaccare, è noto che io mi debba difendere. Io sono orgoglioso se i giocatori si difendono. I giocatori devono essere bravi anche in difesa. Il Napoli vive sul filo in questo momento. Agli azzurri serve la Champions e per questo devono arrivare almeno terzi. Per questo motivo la squadra di Antonio Conte non può concedersi di fare degli esperimenti e di arrivare quinta o sesta in classifica Al Napoli serve una base solida per ripartire nel futuro. Bisogna affrontare il tema che i quattro uomini a centrocampo non possono giocare. Sulla carta fanno paura, ma nel sistema di gioco non funzionano. Anguissa è impresentabile, l’unico che salta l’uomo è Alisson Santos che si è inserito troppo tardi. Hojlund non è un grande centravanti come dicono. È un buon giocatore, ma mi pongo una domanda: è davvero il centramento che può giocare in una squadra come il Napoli? Malen giocando un terzo delle partite del danese ha fatto i suoi stessi fol. Hojlund non è Cavani, gran parte di quello che ha fatto è stato reso possibile anche dal supporto di Lobotka a centrocampo. Vedremo l'anno prossima cosa farà e potremo tirare le somme. Nei rapporti tra il Presidente e l’allenatore siamo alla stessa situazione di un anno fa, solo che ora il Napoli non ha vinto lo scudetto. Mi sembra di vedere la storia tra Giorgio e il Vescovo. Italiano al Napoli? Preferisco di gran lunga Mancini, poiché l’allenatore bolognese non mi piace. Vi avverto: non portate Thiago Motta al Napoli! Se dovesse succedere, vado a prendere Italiano direttamente a Bologna".

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IL COMMENTO - Gallo: "Milan, la sconfitta contro l'Udinese mi ha ricordato il Napoli di Reja contro il Brescia"

di Napoli Magazine

13/04/2026 - 15:21

Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il direttore del “Il Napolista” Massimiliano Gallo: "L’Islanda è davvero molto bella, è una terra molto diversa dalla nostra. Ho avuto anche il piacere di assistere ad una partita di calcio islandese. Tra l’altro, loro giocano ancora al coperto, poiché outdoor credo sia un po’ difficile. Il campionato islandese inizia adesso. Nonostante anch'io abbia scritto che l'allegrismo sia in crisi e l’ultimo mese sia stato particolarmente negativo per i rossoneri, il Milan è ancora terzo in classifica sopra Como e Juventus. Dopo la sconfitta con il Napoli e le successive dichiarazioni post-partita di Antonio Conte, sono venute meno tutte le motivazioni dei rossoneri per rincorrere il sogno scudetto. Quindi, ci sono molti alibi che giustificano il lavoro di Allegri. Con questa squadra, parlare di caduta verticale non è corretto. C’è una cosa che mi ha preoccupato di Massimiliano Allegri. Io non credo molto nella questione dei moduli, ma credo anche che se un allenatore faccia giocare una squadra in un certo modo, lo fa perché sa che può rendere di più. Il Milan contro l’Udinese mi ha ricordato il Napoli di Edoardo Reja contro il Brescia con cui perse 3 a 1. Il Milan non ha giocato di fatto la partita contro l’Udinese poiché cambiando modulo, l’allenatore rossonero ha fatto in modo che la partita finisse in quel modo. Quando un allenatore comincia ad ascoltare la stampa e il popolo, bisogna cominciare a preoccuparsi. Con la squadra che ha disposizione, senza un attaccante, credo che Massimiliano Allegri stia facendo un ottimo lavoro. Allegri deve fermarsi? Voi non state bene! Non capisco cosa vuol dire che debba fermarsi. La stessa cosa è stata detta su Carlo Ancelotti nel 2019 quando era sulla panchina del Napoli e poi ha vinto due Champions League e numerose coppe nazionali sulla panchina del Real Madrid. La polemica sul fatto che si difende troppo è assurda ed esiste solo nel calcio e in nessun altro sport. Difendere fa parte dello sport, dopo di che, se uno prova ad attaccare, è noto che io mi debba difendere. Io sono orgoglioso se i giocatori si difendono. I giocatori devono essere bravi anche in difesa. Il Napoli vive sul filo in questo momento. Agli azzurri serve la Champions e per questo devono arrivare almeno terzi. Per questo motivo la squadra di Antonio Conte non può concedersi di fare degli esperimenti e di arrivare quinta o sesta in classifica Al Napoli serve una base solida per ripartire nel futuro. Bisogna affrontare il tema che i quattro uomini a centrocampo non possono giocare. Sulla carta fanno paura, ma nel sistema di gioco non funzionano. Anguissa è impresentabile, l’unico che salta l’uomo è Alisson Santos che si è inserito troppo tardi. Hojlund non è un grande centravanti come dicono. È un buon giocatore, ma mi pongo una domanda: è davvero il centramento che può giocare in una squadra come il Napoli? Malen giocando un terzo delle partite del danese ha fatto i suoi stessi fol. Hojlund non è Cavani, gran parte di quello che ha fatto è stato reso possibile anche dal supporto di Lobotka a centrocampo. Vedremo l'anno prossima cosa farà e potremo tirare le somme. Nei rapporti tra il Presidente e l’allenatore siamo alla stessa situazione di un anno fa, solo che ora il Napoli non ha vinto lo scudetto. Mi sembra di vedere la storia tra Giorgio e il Vescovo. Italiano al Napoli? Preferisco di gran lunga Mancini, poiché l’allenatore bolognese non mi piace. Vi avverto: non portate Thiago Motta al Napoli! Se dovesse succedere, vado a prendere Italiano direttamente a Bologna".