Il Mattino si sofferma su Diego Armando Maradona Jr. L'allenatore, figlio del compianto fuoriclasse argentino, compie 40 anni domenica 20 settembre. "Maradona junior è diventato uomo sotto le luci dei riflettori inseguendo l'abbraccio negato dal padre, che combatteva contro altre tempeste della vita, dalle squalifiche alle malattie. Il primo incontro ravvicinato, nel 2003 a Fiuggi, nel 2016 l'incontro a Buenos Aires, e poi le scuse dal palco del Teatro San Carlo il 16 gennaio 2017. 'Chiedo scusa dopo trent'anni a mio figlio Diego. Non ti lascerò mai più'. Quando il padre morì nel novembre 2020 i voli per l'Argentina erano sospesi a causa del lockdown e lui era ricoverato a Napoli per il COVID. Adesso chiede giustizia per la morte del padre insieme ai fratelli nati da altre tre madri con cui si è riunito per le vicende legate all'eredità. Il primo agosto ha avuto l'onore di essere al fianco di De Laurentiis e della sorella Jana per il taglio del nastro che ha aperto l'evento del centenario del Napoli: ne è un ambasciatore nel nome del padre e sogna un giorno di diventarne l'allenatore".
di Napoli Magazine
19/09/2026 - 22:13
Il Mattino si sofferma su Diego Armando Maradona Jr. L'allenatore, figlio del compianto fuoriclasse argentino, compie 40 anni domenica 20 settembre. "Maradona junior è diventato uomo sotto le luci dei riflettori inseguendo l'abbraccio negato dal padre, che combatteva contro altre tempeste della vita, dalle squalifiche alle malattie. Il primo incontro ravvicinato, nel 2003 a Fiuggi, nel 2016 l'incontro a Buenos Aires, e poi le scuse dal palco del Teatro San Carlo il 16 gennaio 2017. 'Chiedo scusa dopo trent'anni a mio figlio Diego. Non ti lascerò mai più'. Quando il padre morì nel novembre 2020 i voli per l'Argentina erano sospesi a causa del lockdown e lui era ricoverato a Napoli per il COVID. Adesso chiede giustizia per la morte del padre insieme ai fratelli nati da altre tre madri con cui si è riunito per le vicende legate all'eredità. Il primo agosto ha avuto l'onore di essere al fianco di De Laurentiis e della sorella Jana per il taglio del nastro che ha aperto l'evento del centenario del Napoli: ne è un ambasciatore nel nome del padre e sogna un giorno di diventarne l'allenatore".