Il ministro per lo Sport Andrea Abodi, intervenuto a Sky Up-The Edit, ha fatto il punto sul momento della Nazionale italiana e sulle principali questioni che riguardano il mondo dello sport. Al centro delle sue parole ci sono soprattutto la fiducia nel nuovo corso azzurro, la situazione del Coni e il dossier sugli stadi per gli Europei del 2032.
Abodi ha commentato positivamente la prestazione dell’Italia contro la Turchia, sottolineando però anche l’importanza di considerare il livello dell’avversario: "C’è una certa differenza, in parte la differenza la fa anche la qualità dell’avversario, ma io sono fiducioso".
Il ministro ha poi invitato a lasciare lavorare il gruppo, soprattutto considerando la presenza di diversi giovani: "Bisogna congelare le sensazioni degli anni passati, metterle da parte e ricominciare da capo, con un rapporto fiduciario nuovo".
Secondo Abodi, intorno alla Nazionale deve esserci un clima di fiducia e sostegno: "Bisogna amare la maglia azzurra, amare questa squadra e l'allenatore". Un atteggiamento che, secondo il ministro, può aiutare i giocatori ad affrontare con maggiore serenità il nuovo percorso.
Sul possibile commissariamento della Federcalcio, Abodi ha escluso conseguenze sul lavoro della Nazionale: "Assolutamente no. La Nazionale va avanti a vele spiegate. Quello che dobbiamo cercare di non fare è non disturbare la serenità"
Sul caso Malagò, Abodi ha scelto di non entrare nel merito delle decisioni che spettano agli organismi sportivi: "Lascio che la decisione venga presa all’interno dello sport". E ha aggiunto: "È giusto che a occuparsene sia la giustizia sportiva e il Coni". Il ministro ha però sottolineato l’importanza di avere norme più chiare: "Mi auguro sempre di più che le norme non siano troppo interpretabili".
Infine, Abodi ha parlato del dossier sugli stadi per gli Europei del 2032, sottolineando il lavoro congiunto tra Governo, Federcalcio, commissario di governo e Ministero dell’Economia. Tra i progetti citati ci sono quelli di Firenze, Napoli e Venezia. I dossier saranno presentati dalla Federcalcio all’Uefa, che avrà poi il compito di scegliere gli impianti: "Verranno poi scelti gli stadi: cinque o, come mi auguro, anche sei che ospiteranno gli Europei in Italia, insieme alla Turchia".
di Napoli Magazine
30/09/2026 - 20:16
Il ministro per lo Sport Andrea Abodi, intervenuto a Sky Up-The Edit, ha fatto il punto sul momento della Nazionale italiana e sulle principali questioni che riguardano il mondo dello sport. Al centro delle sue parole ci sono soprattutto la fiducia nel nuovo corso azzurro, la situazione del Coni e il dossier sugli stadi per gli Europei del 2032.
Abodi ha commentato positivamente la prestazione dell’Italia contro la Turchia, sottolineando però anche l’importanza di considerare il livello dell’avversario: "C’è una certa differenza, in parte la differenza la fa anche la qualità dell’avversario, ma io sono fiducioso".
Il ministro ha poi invitato a lasciare lavorare il gruppo, soprattutto considerando la presenza di diversi giovani: "Bisogna congelare le sensazioni degli anni passati, metterle da parte e ricominciare da capo, con un rapporto fiduciario nuovo".
Secondo Abodi, intorno alla Nazionale deve esserci un clima di fiducia e sostegno: "Bisogna amare la maglia azzurra, amare questa squadra e l'allenatore". Un atteggiamento che, secondo il ministro, può aiutare i giocatori ad affrontare con maggiore serenità il nuovo percorso.
Sul possibile commissariamento della Federcalcio, Abodi ha escluso conseguenze sul lavoro della Nazionale: "Assolutamente no. La Nazionale va avanti a vele spiegate. Quello che dobbiamo cercare di non fare è non disturbare la serenità"
Sul caso Malagò, Abodi ha scelto di non entrare nel merito delle decisioni che spettano agli organismi sportivi: "Lascio che la decisione venga presa all’interno dello sport". E ha aggiunto: "È giusto che a occuparsene sia la giustizia sportiva e il Coni". Il ministro ha però sottolineato l’importanza di avere norme più chiare: "Mi auguro sempre di più che le norme non siano troppo interpretabili".
Infine, Abodi ha parlato del dossier sugli stadi per gli Europei del 2032, sottolineando il lavoro congiunto tra Governo, Federcalcio, commissario di governo e Ministero dell’Economia. Tra i progetti citati ci sono quelli di Firenze, Napoli e Venezia. I dossier saranno presentati dalla Federcalcio all’Uefa, che avrà poi il compito di scegliere gli impianti: "Verranno poi scelti gli stadi: cinque o, come mi auguro, anche sei che ospiteranno gli Europei in Italia, insieme alla Turchia".