A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te, è intervenuto Stefano Borghi, giornalista e telecronista di Sky Sport: "Che idea mi sono fatto del Napoli di Allegri in questo avvio di stagione? Io mi sono fatto un'idea di una squadra che ha bisogno di lavorare. Ha potenzialità, ma gli infortuni tornano ad essere un tema. La necessità è di trovare il modo di far rendere questa rosa. E per farlo bisogna avere idee. C'è da dire che il Napoli non è stato fortunato nel calendario con tre big match consecutivi. Meglio avere queste prese di coscienze. Sono tre sconfitte diverse l'una dall'altra. Questi segnali netti di un cambiamento non li ho percepiti. Anche contro l'Arsenal è uscita una certa narrazione, perché lo scarto è stato minimo. Il divario con l'Arsenal però è stato grande. E poi le assenze di McTominay e Anguissa, contro l'Arsenal, sono gravosi. Non sono stato d'accordo con le parole di Allegri nel post-partita sulla miglior difesa. Bisogna vedere assolutamente dei miglioramenti contro il Bologna. Cosa mi aspetto di diverso contro Bologna e Fiorentina? Mi aspetto una squadra che salga sia nel baricentro, che di atteggiamento. Sono curioso di vedere davvero se ci sarà un cambiamento. De Bruyne? Mi auguro e sono convinto che possa crescere. Poi io sono convinto che i FAB Four sono difficili da far coesistere in una condizione stabile. Nessuno dei quattro è un esterno puro. La mia pazza idea è che KDB possa fare il dodicesimo uomo. Allegri ha in mano una rosa che non è stata rafforzata, ma ha un potenziale. E può esprimersi attraverso un gioco abituato alla dimensione del Napoli e dalla stimolazione di giocatori che hanno vinto tanto. Bisogna tenerli attivi. Andando contro il senso comune, De Bruyne te lo immagini in modo differente. La squadra che finisce è quasi più importante della squadra che inizia. Come cambia il Napoli con Milinkovic-Savic? Sicuramente cambia, ma non si può pensare che la pallata può essere il piano A. È una cosa in più. Lo stesso Allegri chiede di capire i momenti della partita e di palleggiare di più. Poi Savic può essere un fattore in più".
di Napoli Magazine
11/09/2026 - 16:12
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te, è intervenuto Stefano Borghi, giornalista e telecronista di Sky Sport: "Che idea mi sono fatto del Napoli di Allegri in questo avvio di stagione? Io mi sono fatto un'idea di una squadra che ha bisogno di lavorare. Ha potenzialità, ma gli infortuni tornano ad essere un tema. La necessità è di trovare il modo di far rendere questa rosa. E per farlo bisogna avere idee. C'è da dire che il Napoli non è stato fortunato nel calendario con tre big match consecutivi. Meglio avere queste prese di coscienze. Sono tre sconfitte diverse l'una dall'altra. Questi segnali netti di un cambiamento non li ho percepiti. Anche contro l'Arsenal è uscita una certa narrazione, perché lo scarto è stato minimo. Il divario con l'Arsenal però è stato grande. E poi le assenze di McTominay e Anguissa, contro l'Arsenal, sono gravosi. Non sono stato d'accordo con le parole di Allegri nel post-partita sulla miglior difesa. Bisogna vedere assolutamente dei miglioramenti contro il Bologna. Cosa mi aspetto di diverso contro Bologna e Fiorentina? Mi aspetto una squadra che salga sia nel baricentro, che di atteggiamento. Sono curioso di vedere davvero se ci sarà un cambiamento. De Bruyne? Mi auguro e sono convinto che possa crescere. Poi io sono convinto che i FAB Four sono difficili da far coesistere in una condizione stabile. Nessuno dei quattro è un esterno puro. La mia pazza idea è che KDB possa fare il dodicesimo uomo. Allegri ha in mano una rosa che non è stata rafforzata, ma ha un potenziale. E può esprimersi attraverso un gioco abituato alla dimensione del Napoli e dalla stimolazione di giocatori che hanno vinto tanto. Bisogna tenerli attivi. Andando contro il senso comune, De Bruyne te lo immagini in modo differente. La squadra che finisce è quasi più importante della squadra che inizia. Come cambia il Napoli con Milinkovic-Savic? Sicuramente cambia, ma non si può pensare che la pallata può essere il piano A. È una cosa in più. Lo stesso Allegri chiede di capire i momenti della partita e di palleggiare di più. Poi Savic può essere un fattore in più".