Calcio
IL PARERE - Fabbroni: "Il Napoli ora deve chiudere la pratica Champions League"
17.04.2026 16:38 di Napoli Magazine
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Mario Fabbroni: "Secondo me Conte schiererà contro la Lazio McTominay e Lobotka a centrocampo, con Alisson e De Bruyne dietro Hojlund. Magari con Gutierrez al posto di Politano, uomo da secondo tempo. Questa partita contro la Lazio vede contrapporsi due squadre che devono esserci di testa. Il Napoli deve chiudere la pratica Champions League, avvicinarsi alla matematica e certezza qualificazione. La Lazio ha la testa alla Coppa Italia, non deve rischiare tanto perché c'è una semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta. Ancelotti parla di mancanza di solidità difensiva? Sono d'accordo con Carletto, che conosce bene come il basamento della solidità difensiva si costruiscono le vittorie. Quel suo Milan prendeva pochissimi gol. Da quello che mi raccontano i tecnici, la marcatura in difesa si è completamente persa. Si cercano difensori che impostano, ma che si dimenticano spesso che marcare è il loro primo mestiere. Possiamo dire che in campionato giochiamo un po' male? Anche perché mancano attaccanti bomber. Io sono stato abituato a giocatori che avevano lo sguardo rivolto verso la porta, non la schiena. Ritorno Sarri a Napoli? No, mi ha fatto divertire tantissimo ma vorrei fermarmi a quel periodo. Ho visto un grande gioco, ho visto scritte meravigliose sui muri di Napoli. Ha trasformato Mertens in un grande bomber, soprattutto quell'ultimo grande bomber azzurro che è stato Higuain. È stato bellissimo, ma stringendo stringendo non si è vinto nulla. Oggi il tifoso di oggi però vuole vincere. Sarri involuto? Lui ha vinto lo Scudetto con la Juventus e con il Chelsea la coppa europea. La Juve non era adatta a lui, non l'ha mai sopportata benissimo. Sarri si è sempre ben comportato. È un allenatore amato dalla piazza, magari una parte della tifoseria lo rivuole, ma non so se qualcuno cambierebbe lo Scudetto di Spalletti o Conte con gli anni di Sarri. Forse quello che manca a questo calcio italiano è proprio che i giocatori non si divertono più, come quei giocatori del Napoli di Sarri".

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IL PARERE - Fabbroni: "Il Napoli ora deve chiudere la pratica Champions League"

di Napoli Magazine

17/04/2026 - 16:38

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Mario Fabbroni: "Secondo me Conte schiererà contro la Lazio McTominay e Lobotka a centrocampo, con Alisson e De Bruyne dietro Hojlund. Magari con Gutierrez al posto di Politano, uomo da secondo tempo. Questa partita contro la Lazio vede contrapporsi due squadre che devono esserci di testa. Il Napoli deve chiudere la pratica Champions League, avvicinarsi alla matematica e certezza qualificazione. La Lazio ha la testa alla Coppa Italia, non deve rischiare tanto perché c'è una semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta. Ancelotti parla di mancanza di solidità difensiva? Sono d'accordo con Carletto, che conosce bene come il basamento della solidità difensiva si costruiscono le vittorie. Quel suo Milan prendeva pochissimi gol. Da quello che mi raccontano i tecnici, la marcatura in difesa si è completamente persa. Si cercano difensori che impostano, ma che si dimenticano spesso che marcare è il loro primo mestiere. Possiamo dire che in campionato giochiamo un po' male? Anche perché mancano attaccanti bomber. Io sono stato abituato a giocatori che avevano lo sguardo rivolto verso la porta, non la schiena. Ritorno Sarri a Napoli? No, mi ha fatto divertire tantissimo ma vorrei fermarmi a quel periodo. Ho visto un grande gioco, ho visto scritte meravigliose sui muri di Napoli. Ha trasformato Mertens in un grande bomber, soprattutto quell'ultimo grande bomber azzurro che è stato Higuain. È stato bellissimo, ma stringendo stringendo non si è vinto nulla. Oggi il tifoso di oggi però vuole vincere. Sarri involuto? Lui ha vinto lo Scudetto con la Juventus e con il Chelsea la coppa europea. La Juve non era adatta a lui, non l'ha mai sopportata benissimo. Sarri si è sempre ben comportato. È un allenatore amato dalla piazza, magari una parte della tifoseria lo rivuole, ma non so se qualcuno cambierebbe lo Scudetto di Spalletti o Conte con gli anni di Sarri. Forse quello che manca a questo calcio italiano è proprio che i giocatori non si divertono più, come quei giocatori del Napoli di Sarri".