"La differenza si è vista fin dall'inizio della gara. Palladino non ha avuto ragione nelle scelte e quindi il risultato è pesante. Un 6-1 che fa emergere le differenze, ancora una volta, del calcio europeo nei confronti del nostro che da la sensazione di essere rimasto indietro perché l'Atalanta è una delle migliori squadre che abbiamo nel nostro campionato. Il Bayern è sicuramente una delle squadre più forti del mondo, ma il divario emerso in questa gara è preoccupante. I tedeschi avevano sei marce in più; speriamo che chi governa si renda conto del problema". Così Giuseppe Incocciati, ex calciatore di Atalanta, Milan e Napoli, a margine della presentazione del 1° torneo internazionale di walking football "City of Rome" torna sulla sconfitta dell'Atalanta contro il Bayern Monaco in Champions League. Poi, parlando del calcio italiano in generale, Incocciati ammette come "si è persa la base negli anni e, come fanno le persone intelligenti, serve capire per quale motivo il nostro calcio sta attraversando questo momento. Ho fatto parte di un calcio che era protagonista, che era sicuramente all'apice; c'erano i migliori giocatori al mondo, come Maradona, e un tasso tecnico straordinario". Una riflessione, quella di Incocciati, che investe tutto il movimento. "Guardiamo anche il Napoli, la Juventus o l'Inter, è un discorso generale. Bisogna rivedere i metodi per evidenziare la qualità tecnica individuale partendo dai giovani, ma senza inserirli in un contesto dove la disciplina tattica e il risultato siano determinanti. Lasciamoli divertire, abbiamo visto come il Bayern si divertiva nel mezzo al campo. Con la cenere sulla testa bisognerebbe andare a studiare come si fa, come hanno fatto gli altri quando sono venuti in Italia a studiare il nostro calcio", conclude.
di Napoli Magazine
11/03/2026 - 14:40
"La differenza si è vista fin dall'inizio della gara. Palladino non ha avuto ragione nelle scelte e quindi il risultato è pesante. Un 6-1 che fa emergere le differenze, ancora una volta, del calcio europeo nei confronti del nostro che da la sensazione di essere rimasto indietro perché l'Atalanta è una delle migliori squadre che abbiamo nel nostro campionato. Il Bayern è sicuramente una delle squadre più forti del mondo, ma il divario emerso in questa gara è preoccupante. I tedeschi avevano sei marce in più; speriamo che chi governa si renda conto del problema". Così Giuseppe Incocciati, ex calciatore di Atalanta, Milan e Napoli, a margine della presentazione del 1° torneo internazionale di walking football "City of Rome" torna sulla sconfitta dell'Atalanta contro il Bayern Monaco in Champions League. Poi, parlando del calcio italiano in generale, Incocciati ammette come "si è persa la base negli anni e, come fanno le persone intelligenti, serve capire per quale motivo il nostro calcio sta attraversando questo momento. Ho fatto parte di un calcio che era protagonista, che era sicuramente all'apice; c'erano i migliori giocatori al mondo, come Maradona, e un tasso tecnico straordinario". Una riflessione, quella di Incocciati, che investe tutto il movimento. "Guardiamo anche il Napoli, la Juventus o l'Inter, è un discorso generale. Bisogna rivedere i metodi per evidenziare la qualità tecnica individuale partendo dai giovani, ma senza inserirli in un contesto dove la disciplina tattica e il risultato siano determinanti. Lasciamoli divertire, abbiamo visto come il Bayern si divertiva nel mezzo al campo. Con la cenere sulla testa bisognerebbe andare a studiare come si fa, come hanno fatto gli altri quando sono venuti in Italia a studiare il nostro calcio", conclude.