A "1 Football Club", su 1 Station Radio, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista del quotidiano Il Mattino e conduttrice di CalcioNapoli24 TV.
Pare che Rasmus Højlund possa dare forfait per la gara di stasera contro la Cremonese, cosa può dirci?
“Si va verso la non titolarità. Stamattina ci sarà il test decisivo, la prova del nove, e poi si valuterà. Però le dico sinceramente che io non rischierei: meglio non schierare un centravanti non al 100%. Piuttosto partirei con Giovane dal primo minuto, per avere freschezza e un giocatore che possa dare tutto".
Quindi lei sarebbe per l’ex Verona, già visto da titolare nel ruolo di prima punta al posto di Højlund?
“Sì, perché se il danese non è al meglio si rischia di avere un rendimento limitato. A quel punto conviene puntare su chi è in condizione. Poi chiaramente Conte deciderà all’ultimo, ma io partirei con Simeone".
Proviamo a ipotizzare l’undici titolare del Napoli per stasera?
“Dico Meret tra i pali, poi Rrahmani al centro della difesa con Buongiorno, Olivera a sinistra. A centrocampo Lobotka, McTominay e Anguissa, con Politano e Alisson sugli esterni. Sulla trequarti De Bruyne e davanti Giovane come centravanti".
È una formazione che la convince?
“A me deve convincere il risultato più che la formazione. Siamo nel finale di stagione e contano i punti. Anche giocando male, devi portare a casa il risultato, perché la classifica è corta e ci sono scontri diretti importanti. È una corsa Champions ancora aperta".
Effettivamente il Napoli non è ancora matematicamente in Champions, anche se sembra ben indirizzato.
“Dipende, perché mancano ancora partite e bisogna vincere. La Cremonese si gioca la salvezza e darà tutto. Inoltre il Napoli ha spesso faticato contro squadre di questo tipo, quindi la gara non è affatto semplice. Serve massima concentrazione per blindare il piazzamento Champions".
Dopo la prestazione contro la Lazio, senza tiri in porta, è giusto fare delle riflessioni?
“Assolutamente sì. A fine stagione si farà un’analisi completa, anche in base al confronto tra De Laurentiis e Conte. Bisognerà riflettere pure sul mercato: è una squadra con diversi over 30 e serve equilibrio. Per inserire giovani devi anche cedere, quindi ci saranno valutazioni importanti da fare".
Restando su Conte, secondo lei è più probabile che resti o che vada via?
“Io mi baso su atteggiamenti e dichiarazioni: oggi lo vedo più lontano dal Napoli. Ho la sensazione che voglia chiudere questo ciclo e poi voltare pagina. Vedremo se sarà davvero così e se sarà un upgrade per lui".
In caso di addio, quali potrebbero essere i possibili sostituti?
“Di nomi ne girano tanti. Ho sentito anche Maurizio Sarri e le dico che non mi dispiacerebbe: almeno torneremmo a vedere un calcio più divertente. È vero che a De Laurentiis non piacciono le minestre riscaldate, ma Sarri e Mazzarri sono situazioni diverse. Un ritorno di Sarri potrebbe essere affascinante".
Quindi lei sarebbe favorevole al ritorno di Sarri?
“Sì, lo vedrei bene. Se dopo due anni di Conte si torna a pensare a Sarri, significa che qualcosa non ha funzionato come previsto. Al di là dei risultati, ci sono state tante criticità, tra infortuni e gestione della squadra".
Le scelte di mercato di Conte, soprattutto su giocatori come Romelu Lukaku, possono incidere sul suo futuro?
“Penso che il futuro di molti giocatori dipenda proprio da Conte. Se va via lui, è difficile immaginare che restino certi profili come Lukaku o De Bruyne. Quest’anno Lukaku è stato anche accantonato e questo fa riflettere. Non è solo una questione di rendimento, ma di gestione complessiva. Se un giocatore lo scegli e poi lo utilizzi poco o male, qualcosa non torna. E questo alla fine pesa nelle valutazioni".
di Napoli Magazine
24/04/2026 - 11:30
A "1 Football Club", su 1 Station Radio, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista del quotidiano Il Mattino e conduttrice di CalcioNapoli24 TV.
Pare che Rasmus Højlund possa dare forfait per la gara di stasera contro la Cremonese, cosa può dirci?
“Si va verso la non titolarità. Stamattina ci sarà il test decisivo, la prova del nove, e poi si valuterà. Però le dico sinceramente che io non rischierei: meglio non schierare un centravanti non al 100%. Piuttosto partirei con Giovane dal primo minuto, per avere freschezza e un giocatore che possa dare tutto".
Quindi lei sarebbe per l’ex Verona, già visto da titolare nel ruolo di prima punta al posto di Højlund?
“Sì, perché se il danese non è al meglio si rischia di avere un rendimento limitato. A quel punto conviene puntare su chi è in condizione. Poi chiaramente Conte deciderà all’ultimo, ma io partirei con Simeone".
Proviamo a ipotizzare l’undici titolare del Napoli per stasera?
“Dico Meret tra i pali, poi Rrahmani al centro della difesa con Buongiorno, Olivera a sinistra. A centrocampo Lobotka, McTominay e Anguissa, con Politano e Alisson sugli esterni. Sulla trequarti De Bruyne e davanti Giovane come centravanti".
È una formazione che la convince?
“A me deve convincere il risultato più che la formazione. Siamo nel finale di stagione e contano i punti. Anche giocando male, devi portare a casa il risultato, perché la classifica è corta e ci sono scontri diretti importanti. È una corsa Champions ancora aperta".
Effettivamente il Napoli non è ancora matematicamente in Champions, anche se sembra ben indirizzato.
“Dipende, perché mancano ancora partite e bisogna vincere. La Cremonese si gioca la salvezza e darà tutto. Inoltre il Napoli ha spesso faticato contro squadre di questo tipo, quindi la gara non è affatto semplice. Serve massima concentrazione per blindare il piazzamento Champions".
Dopo la prestazione contro la Lazio, senza tiri in porta, è giusto fare delle riflessioni?
“Assolutamente sì. A fine stagione si farà un’analisi completa, anche in base al confronto tra De Laurentiis e Conte. Bisognerà riflettere pure sul mercato: è una squadra con diversi over 30 e serve equilibrio. Per inserire giovani devi anche cedere, quindi ci saranno valutazioni importanti da fare".
Restando su Conte, secondo lei è più probabile che resti o che vada via?
“Io mi baso su atteggiamenti e dichiarazioni: oggi lo vedo più lontano dal Napoli. Ho la sensazione che voglia chiudere questo ciclo e poi voltare pagina. Vedremo se sarà davvero così e se sarà un upgrade per lui".
In caso di addio, quali potrebbero essere i possibili sostituti?
“Di nomi ne girano tanti. Ho sentito anche Maurizio Sarri e le dico che non mi dispiacerebbe: almeno torneremmo a vedere un calcio più divertente. È vero che a De Laurentiis non piacciono le minestre riscaldate, ma Sarri e Mazzarri sono situazioni diverse. Un ritorno di Sarri potrebbe essere affascinante".
Quindi lei sarebbe favorevole al ritorno di Sarri?
“Sì, lo vedrei bene. Se dopo due anni di Conte si torna a pensare a Sarri, significa che qualcosa non ha funzionato come previsto. Al di là dei risultati, ci sono state tante criticità, tra infortuni e gestione della squadra".
Le scelte di mercato di Conte, soprattutto su giocatori come Romelu Lukaku, possono incidere sul suo futuro?
“Penso che il futuro di molti giocatori dipenda proprio da Conte. Se va via lui, è difficile immaginare che restino certi profili come Lukaku o De Bruyne. Quest’anno Lukaku è stato anche accantonato e questo fa riflettere. Non è solo una questione di rendimento, ma di gestione complessiva. Se un giocatore lo scegli e poi lo utilizzi poco o male, qualcosa non torna. E questo alla fine pesa nelle valutazioni".