A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Francesco Pratali, ex difensore dell'Empoli: "Ho avuto due anni Maurizio Sarri, sono stati due anni bellissimi: una promozione e un playoff perso. Sarri lavorava tantissimo sulla palla scoperta, lavoravamo su cose che non avevamo mai fatto. Una volta assimilati i suoi concetti, mi ha facilitato tantissimo. Si lavorava di reparto e non a livello individuale. A me facilitò tantissimo. Quanto è rimasto di quel Sarri? A quel tempo giocava con il 4-3-1-2, poi è passato al 4-3-3 con un modo più puro. Noi giocavamo con Saponara, era un trequartista. Vedo che però i concetti del lavoro senza palla sono rimasti gli stessi. Scappano tutti con i tempi giusti. A livello difensivo sono gli stessi concetti. Se Sarri tornasse quanti benefici può ottenere la difesa del Napoli? Sarri lavora in modo differente da Conte, secondo me i giocatori azzurri riuscirebbero a fare molto bene con il mister. Sono forti e bravi ad apprendere. Cosa faccio oggi? Oggi ho una scuola calcio, trasmetto il mio trascorso a questi ragazzi che mi stanno dando grandi soddisfazioni. Con i ragazzi è un modo di approcciarsi completamente differente. Bisogna far crescere i singoli, è l'obiettivo della mia scuola calcio. Com'è cambiato il ruolo del difensore? Per il difensore sono cambiate tante regole. Oggi vengono dati dei rigori che prima non venivano dati. Basta una trattenuta e si dà subito il rigore"
di Napoli Magazine
20/05/2026 - 16:30
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Francesco Pratali, ex difensore dell'Empoli: "Ho avuto due anni Maurizio Sarri, sono stati due anni bellissimi: una promozione e un playoff perso. Sarri lavorava tantissimo sulla palla scoperta, lavoravamo su cose che non avevamo mai fatto. Una volta assimilati i suoi concetti, mi ha facilitato tantissimo. Si lavorava di reparto e non a livello individuale. A me facilitò tantissimo. Quanto è rimasto di quel Sarri? A quel tempo giocava con il 4-3-1-2, poi è passato al 4-3-3 con un modo più puro. Noi giocavamo con Saponara, era un trequartista. Vedo che però i concetti del lavoro senza palla sono rimasti gli stessi. Scappano tutti con i tempi giusti. A livello difensivo sono gli stessi concetti. Se Sarri tornasse quanti benefici può ottenere la difesa del Napoli? Sarri lavora in modo differente da Conte, secondo me i giocatori azzurri riuscirebbero a fare molto bene con il mister. Sono forti e bravi ad apprendere. Cosa faccio oggi? Oggi ho una scuola calcio, trasmetto il mio trascorso a questi ragazzi che mi stanno dando grandi soddisfazioni. Con i ragazzi è un modo di approcciarsi completamente differente. Bisogna far crescere i singoli, è l'obiettivo della mia scuola calcio. Com'è cambiato il ruolo del difensore? Per il difensore sono cambiate tante regole. Oggi vengono dati dei rigori che prima non venivano dati. Basta una trattenuta e si dà subito il rigore"