A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Raffaele Sergio: "Essendo campano, era il mio sogno giocare nel Napoli. Peccato che arrivai alla fine dell'era Ferlaino, non fu un'annata positiva. Fu particolare, ebbi parecchi infortuni. Però fu un'esperienza bellissima, Napoli è una piazza straordinaria. Eravamo arrivati con grandi presupposti, c'era Bianchi come direttore tecnico e Mutti come allenatore. Dovevamo salvarci, però ci sono stati tanti cambi allenatori. Mi infortunai con Mazzone e arrivò Galeone, con tutta un'altra squadra. Ricordo su Allegri giocatore? Allegri è un uomo per bene, ho ricordi piacevoli. Sempre equilibrato, vero, non si nascondeva dalle mezze bugie. Quanto è pesante raccogliere l'eredità di Conte? Allegri ha già ereditato la Juventus di Conte, è l'allenatore ideale per il Napoli, in un ambiente "sfinito" dal secondo anno di Conte. La squadra è forte. Max con i suoi modi di fare può essere la persona giusta. Perché si disperde il talento dei giovani? Le scuole calcio non fanno più le scuole calcio, vogliono i risultati a tutti i costi. Ma invece dovrebbero insegnare tecnica, devono abituare i ragazzi alla sconfitta. Gli investimenti sulle strutture sono pochi. Ai tempi miei si giocava 20 ore a settimana, ora 3-4 ore a settimana. Non parlo dei settori giovanili, tanti in Campania sono stati abbandonati. I club quasi si liberano di un peso dando in gestione i propri settori. Non dimentichiamo che il Napoli Primavera che dovrebbe essere la capofila di questo movimento, è retrocesso in Primavera 2"
di Napoli Magazine
04/06/2026 - 16:21
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Raffaele Sergio: "Essendo campano, era il mio sogno giocare nel Napoli. Peccato che arrivai alla fine dell'era Ferlaino, non fu un'annata positiva. Fu particolare, ebbi parecchi infortuni. Però fu un'esperienza bellissima, Napoli è una piazza straordinaria. Eravamo arrivati con grandi presupposti, c'era Bianchi come direttore tecnico e Mutti come allenatore. Dovevamo salvarci, però ci sono stati tanti cambi allenatori. Mi infortunai con Mazzone e arrivò Galeone, con tutta un'altra squadra. Ricordo su Allegri giocatore? Allegri è un uomo per bene, ho ricordi piacevoli. Sempre equilibrato, vero, non si nascondeva dalle mezze bugie. Quanto è pesante raccogliere l'eredità di Conte? Allegri ha già ereditato la Juventus di Conte, è l'allenatore ideale per il Napoli, in un ambiente "sfinito" dal secondo anno di Conte. La squadra è forte. Max con i suoi modi di fare può essere la persona giusta. Perché si disperde il talento dei giovani? Le scuole calcio non fanno più le scuole calcio, vogliono i risultati a tutti i costi. Ma invece dovrebbero insegnare tecnica, devono abituare i ragazzi alla sconfitta. Gli investimenti sulle strutture sono pochi. Ai tempi miei si giocava 20 ore a settimana, ora 3-4 ore a settimana. Non parlo dei settori giovanili, tanti in Campania sono stati abbandonati. I club quasi si liberano di un peso dando in gestione i propri settori. Non dimentichiamo che il Napoli Primavera che dovrebbe essere la capofila di questo movimento, è retrocesso in Primavera 2"