Calcio
IL PARERE - Tarallo: "Napoli, definire questa stagione sfortunata è quasi un eufemismo, con i recuperi di Anguissa e De Bruyne aumenta il rammarico, per il Milan si riapre la lotta scudetto"
09.03.2026 11:49 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Tarallo, giornalista del quotidiano La Verità. Di seguito, un estratto dell'intervista.

Con la vittoria del Milan nel derby si riapre anche la lotta scudetto?

“Per il Milan sì, anche se il calendario è complicato. Sette punti non sono pochi, ma avendo vinto gli scontri diretti il Milan avrebbe anche un piccolo vantaggio in caso di arrivo a pari punti. Quindi direi che per il Milan la corsa si è riaperta. Per le altre squadre invece no: per loro il discorso si è praticamente chiuso".

Quindi per lei lo scudetto è ormai una corsa a due tra Inter e Milan? Il Napoli non può inserirsi e magari puntare almeno al secondo posto?

“Potrebbe anche inserirsi, certo. Le prestazioni recenti lo dimostrano. Però il Napoli ormai ha come obiettivo principale quello di centrare la qualificazione alla prossima Champions League. È un traguardo importante e realistico. Poi se dovesse arrivare qualcosa in più, tanto meglio, ma credo che l'obiettivo vero resti quello".

Quindi l'obiettivo principale è arrivare tra le prime quattro?

“Sì, esatto. Arrivare tra le prime quattro e qualificarsi per la Champions sarebbe già un risultato molto importante".

Con i recuperi di Anguissa e De Bruyne a centrocampo e con Lukaku che potrebbe tornare pienamente disponibile, aumenta il rammarico per quello che poteva essere questa stagione del Napoli?

“Assolutamente sì. Venerdì sera allo stadio non c'era una sola persona intorno a me che non facesse questa considerazione. Definire questa stagione sfortunata è quasi un eufemismo. Però non dobbiamo dimenticare che anche quando la squadra era ridotta all'osso, con dodici o tredici giocatori disponibili, il Napoli era comunque lì a competere e ci sono stati episodi arbitrali che hanno impedito di provarci fino in fondo".

A quali episodi si riferisce in particolare?

“Per esempio non dobbiamo dimenticare Verona-Napoli in casa. Ma soprattutto l'episodio simbolo è il gol annullato a Miguel Gutiérrez a Bergamo, l'arbitro fischia solo dopo che il pallone è entrato in porta. Quello è un documento, perché esiste il video ed è inequivocabile. L'azione va avanti per diversi secondi, poi quando il pallone entra in porta arriva il fischio. Nel calcio alcuni secondi sono un'eternità. Quella è l'immagine più chiara di quello che è successo".

Quindi, per sintetizzare il suo pensiero, il Napoli ha certamente delle responsabilità tra infortuni e Champions deludente, ma in campionato ha anche qualcosa da recriminare per gli arbitri?

“Secondo me sì. Tutte le squadre hanno avuto qualche episodio a sfavore, ma ce n'è una che ne ha avuti molti meno. E poi c'è un'altra immagine che secondo me resterà nella memoria di questo campionato, la caduta di Alessandro Bastoni nell'episodio con Kalulu. Quella scena secondo me è emblematica".

Con questo rammarico stagionale si può davvero pensare di fare a meno di Antonio Conte nella prossima stagione?

“Assolutamente no. Sarebbe un suicidio. Tra l'altro è proprio quello che molti aspettano. A un certo punto diversi siti e giornali hanno iniziato a parlare contemporaneamente di Conte via da Napoli, ma secondo me è una prospettiva da scartare completamente. Io non mi priverei mai di un allenatore come lui. Anzi, mi sembra che dentro abbia ancora più voglia di rivincita". 

Quindi secondo lei questa stagione complicata può essere uno stimolo per Conte?

“Sì, secondo me sì. Proprio una stagione così può alimentare ancora di più la sua voglia di vincere.”

Se Conte va trattenuto a tutti i costi, che cosa farebbe invece con Romelu Lukaku?

“Io proporrei al calciatore una sostanziosa riduzione dell'ingaggio. Gli direi chiaramente, hai un'età importante e non credo che abbia un grandissimo mercato. Non mi sembra neanche il tipo che voglia andare in Arabia Saudita a fine carriera. Quindi gli proporrei di restare due anni con uno stipendio ridotto. In questo modo potresti tenerlo ancora e poi valutare con calma il futuro".

Questo significherebbe probabilmente rinunciare a Lorenzo Lucca?

“Lucca purtroppo è diventato un problema. Però non bisogna dimenticare che quando è arrivato sembrava il giocatore ideale per il Napoli e anche a Udine aveva fatto bene, tanto da arrivare in Nazionale. A volte le stagioni storte capitano".

Quindi la sua idea è liberarsi di Lucca nella prossima estate?

“Sì, probabilmente sì. Poi per il resto io toccherei il meno possibile. La squadra si sta anche autosvelando, se guardi giovani come Vergara, sono ragazzi che l'anno prossimo potranno dare un contributo enorme. Ovviamente non giocheranno tutte le partite perché torneranno i titolari, ma io cambierei davvero poco". 

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IL PARERE - Tarallo: "Napoli, definire questa stagione sfortunata è quasi un eufemismo, con i recuperi di Anguissa e De Bruyne aumenta il rammarico, per il Milan si riapre la lotta scudetto"

di Napoli Magazine

09/03/2026 - 11:49

A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Tarallo, giornalista del quotidiano La Verità. Di seguito, un estratto dell'intervista.

Con la vittoria del Milan nel derby si riapre anche la lotta scudetto?

“Per il Milan sì, anche se il calendario è complicato. Sette punti non sono pochi, ma avendo vinto gli scontri diretti il Milan avrebbe anche un piccolo vantaggio in caso di arrivo a pari punti. Quindi direi che per il Milan la corsa si è riaperta. Per le altre squadre invece no: per loro il discorso si è praticamente chiuso".

Quindi per lei lo scudetto è ormai una corsa a due tra Inter e Milan? Il Napoli non può inserirsi e magari puntare almeno al secondo posto?

“Potrebbe anche inserirsi, certo. Le prestazioni recenti lo dimostrano. Però il Napoli ormai ha come obiettivo principale quello di centrare la qualificazione alla prossima Champions League. È un traguardo importante e realistico. Poi se dovesse arrivare qualcosa in più, tanto meglio, ma credo che l'obiettivo vero resti quello".

Quindi l'obiettivo principale è arrivare tra le prime quattro?

“Sì, esatto. Arrivare tra le prime quattro e qualificarsi per la Champions sarebbe già un risultato molto importante".

Con i recuperi di Anguissa e De Bruyne a centrocampo e con Lukaku che potrebbe tornare pienamente disponibile, aumenta il rammarico per quello che poteva essere questa stagione del Napoli?

“Assolutamente sì. Venerdì sera allo stadio non c'era una sola persona intorno a me che non facesse questa considerazione. Definire questa stagione sfortunata è quasi un eufemismo. Però non dobbiamo dimenticare che anche quando la squadra era ridotta all'osso, con dodici o tredici giocatori disponibili, il Napoli era comunque lì a competere e ci sono stati episodi arbitrali che hanno impedito di provarci fino in fondo".

A quali episodi si riferisce in particolare?

“Per esempio non dobbiamo dimenticare Verona-Napoli in casa. Ma soprattutto l'episodio simbolo è il gol annullato a Miguel Gutiérrez a Bergamo, l'arbitro fischia solo dopo che il pallone è entrato in porta. Quello è un documento, perché esiste il video ed è inequivocabile. L'azione va avanti per diversi secondi, poi quando il pallone entra in porta arriva il fischio. Nel calcio alcuni secondi sono un'eternità. Quella è l'immagine più chiara di quello che è successo".

Quindi, per sintetizzare il suo pensiero, il Napoli ha certamente delle responsabilità tra infortuni e Champions deludente, ma in campionato ha anche qualcosa da recriminare per gli arbitri?

“Secondo me sì. Tutte le squadre hanno avuto qualche episodio a sfavore, ma ce n'è una che ne ha avuti molti meno. E poi c'è un'altra immagine che secondo me resterà nella memoria di questo campionato, la caduta di Alessandro Bastoni nell'episodio con Kalulu. Quella scena secondo me è emblematica".

Con questo rammarico stagionale si può davvero pensare di fare a meno di Antonio Conte nella prossima stagione?

“Assolutamente no. Sarebbe un suicidio. Tra l'altro è proprio quello che molti aspettano. A un certo punto diversi siti e giornali hanno iniziato a parlare contemporaneamente di Conte via da Napoli, ma secondo me è una prospettiva da scartare completamente. Io non mi priverei mai di un allenatore come lui. Anzi, mi sembra che dentro abbia ancora più voglia di rivincita". 

Quindi secondo lei questa stagione complicata può essere uno stimolo per Conte?

“Sì, secondo me sì. Proprio una stagione così può alimentare ancora di più la sua voglia di vincere.”

Se Conte va trattenuto a tutti i costi, che cosa farebbe invece con Romelu Lukaku?

“Io proporrei al calciatore una sostanziosa riduzione dell'ingaggio. Gli direi chiaramente, hai un'età importante e non credo che abbia un grandissimo mercato. Non mi sembra neanche il tipo che voglia andare in Arabia Saudita a fine carriera. Quindi gli proporrei di restare due anni con uno stipendio ridotto. In questo modo potresti tenerlo ancora e poi valutare con calma il futuro".

Questo significherebbe probabilmente rinunciare a Lorenzo Lucca?

“Lucca purtroppo è diventato un problema. Però non bisogna dimenticare che quando è arrivato sembrava il giocatore ideale per il Napoli e anche a Udine aveva fatto bene, tanto da arrivare in Nazionale. A volte le stagioni storte capitano".

Quindi la sua idea è liberarsi di Lucca nella prossima estate?

“Sì, probabilmente sì. Poi per il resto io toccherei il meno possibile. La squadra si sta anche autosvelando, se guardi giovani come Vergara, sono ragazzi che l'anno prossimo potranno dare un contributo enorme. Ovviamente non giocheranno tutte le partite perché torneranno i titolari, ma io cambierei davvero poco".