“L’infortunio al soleo è fastidioso e se è accaduto cinque volte per quattro calciatori è difficile che sia figlio della casualità. Cosa può essere successo io dall’esterno non posso saperlo, però in linea ipotetica – ha detto il presidente dell’associazione medici del calcio Enrico Castellacci a Radio Marte nel corso di Marte Sport Live- gli infortuni muscolari così ripetuti e frequenti possono far pensare a un sovraffaticamento per i ragazzi. Magari, ipotizzo, c’è stato un aumento della preparazione per sopperire alla flessione atletica che sta vivendo la squadra. In secondo analisi quando gli infortuni riguardano lo stesso muscolo, si siedono a un tavolino il medico, il preparatore ed il fisioterapista e si vanno a verificare gli esercizi che vengono fatti. Questo perché ogni esercizio sollecita determinati muscoli: in tal senso si stabilisce di evitare gli esercizi che sovraccaricano il soleo. Sono certo che la preparazione importante che ha lo staff di Antonio avrà già trovato le soluzioni, se così fosse andata. E’ inoltre indubbio che i campi duri, l’umidità e il freddo aumentano le possibilità di infortunio se gli atleti sono già affaticati. Per quanto riguarda la lesione di cui è stato vittima Anguissa, se fosse di primo grado sarebbe molto leggera, il recupero dovrebbe avvenire tra i 20 e i 30 giorni”.
di Napoli Magazine
26/02/2025 - 16:20
“L’infortunio al soleo è fastidioso e se è accaduto cinque volte per quattro calciatori è difficile che sia figlio della casualità. Cosa può essere successo io dall’esterno non posso saperlo, però in linea ipotetica – ha detto il presidente dell’associazione medici del calcio Enrico Castellacci a Radio Marte nel corso di Marte Sport Live- gli infortuni muscolari così ripetuti e frequenti possono far pensare a un sovraffaticamento per i ragazzi. Magari, ipotizzo, c’è stato un aumento della preparazione per sopperire alla flessione atletica che sta vivendo la squadra. In secondo analisi quando gli infortuni riguardano lo stesso muscolo, si siedono a un tavolino il medico, il preparatore ed il fisioterapista e si vanno a verificare gli esercizi che vengono fatti. Questo perché ogni esercizio sollecita determinati muscoli: in tal senso si stabilisce di evitare gli esercizi che sovraccaricano il soleo. Sono certo che la preparazione importante che ha lo staff di Antonio avrà già trovato le soluzioni, se così fosse andata. E’ inoltre indubbio che i campi duri, l’umidità e il freddo aumentano le possibilità di infortunio se gli atleti sono già affaticati. Per quanto riguarda la lesione di cui è stato vittima Anguissa, se fosse di primo grado sarebbe molto leggera, il recupero dovrebbe avvenire tra i 20 e i 30 giorni”.