A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Enrico Fedele, dirigente sportivo. Ecco le sue parole: “Se il Napoli passerà il turno sarà contento De Laurentiis e le casse del Napoli, ma l’obiettivo del club credo sia quello di restare nei primi 4 posti e quindi raggiungere la Champions. L’Arsenal, il Chelsea, il Liverpool, il Manchester City, il Barcellona, il Real Madrid e il Bayern Monaco sono squadre più forti del Napoli e quindi la Champions è motivo di orgoglio, ma è soprattutto una questione economica. Il Napoli aveva bisogno di altri giocatori perchè a giugno è stato fatto tanto mercato, ma le carenze sono rimaste. Giovane ha cambiato la politica della società: da usato sicuro si è passati a giovani di prospettiva e allora dico: cosa sta succedendo? Ce lo deve dire Conte. Ma un’altra domanda è: chi ha fatto la campagna acquisti? Gli infortuni muscolari? Il primo comandamento di Conte recita non ho colpe, il secondo non ho responsabilità, il terzo non ho responsabilità e così via dicendo, ma anche la colpa non è mia, i campi sono duri, cosa volete da me, la preparazione è fatta bene… Conte è un ottimo allenatore, ma un pessimo comunicatore. Pensasse solo ad allenare, magari anche facendo una rivoluzione perchè qui i portieri non devono più parare, ma saper giocare, i terzini non devono marcare, ma guardare solo la palla, i centrocampisti devono attaccare e non guardare la zona per non prendere gol e gli attaccanti segnare 20 gol. Ma non è così, il calcio è cambiato. Anche dal punto di vista della preparazione atletica, la muscolatura di Gilmour o di Politano non è quella di Lucca o di Hojlund e quindi c’è bisogno di diversificare. Bisognerebbe fare delle selezioni. A Conte direi che è un ottimo allenatore, ma non deve più parlare. Giovane mi ha ricordato Caio, quel ragazzo brasiliano. A volte siamo prevenuti perchè se quel gol anziché Lukaku l’avesse sbagliato Lucca chissà quante gliene avrebbero dette. Gennaio è un mese determinante, se si voleva operare sul mercato bisognava trovarsi pronti. E se non si poteva operare, era meglio tenersi i propri perchè Lang non ha grosse doti realizzative, ma l’uomo lo salta e lo stesso Lucca è lo stesso che ha fatto 12 gol in serie A. Ma, se non giochi mai è ovvio che non aiuti giocatori che comunque hanno dei limiti”.
di Napoli Magazine
26/01/2026 - 13:44
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Enrico Fedele, dirigente sportivo. Ecco le sue parole: “Se il Napoli passerà il turno sarà contento De Laurentiis e le casse del Napoli, ma l’obiettivo del club credo sia quello di restare nei primi 4 posti e quindi raggiungere la Champions. L’Arsenal, il Chelsea, il Liverpool, il Manchester City, il Barcellona, il Real Madrid e il Bayern Monaco sono squadre più forti del Napoli e quindi la Champions è motivo di orgoglio, ma è soprattutto una questione economica. Il Napoli aveva bisogno di altri giocatori perchè a giugno è stato fatto tanto mercato, ma le carenze sono rimaste. Giovane ha cambiato la politica della società: da usato sicuro si è passati a giovani di prospettiva e allora dico: cosa sta succedendo? Ce lo deve dire Conte. Ma un’altra domanda è: chi ha fatto la campagna acquisti? Gli infortuni muscolari? Il primo comandamento di Conte recita non ho colpe, il secondo non ho responsabilità, il terzo non ho responsabilità e così via dicendo, ma anche la colpa non è mia, i campi sono duri, cosa volete da me, la preparazione è fatta bene… Conte è un ottimo allenatore, ma un pessimo comunicatore. Pensasse solo ad allenare, magari anche facendo una rivoluzione perchè qui i portieri non devono più parare, ma saper giocare, i terzini non devono marcare, ma guardare solo la palla, i centrocampisti devono attaccare e non guardare la zona per non prendere gol e gli attaccanti segnare 20 gol. Ma non è così, il calcio è cambiato. Anche dal punto di vista della preparazione atletica, la muscolatura di Gilmour o di Politano non è quella di Lucca o di Hojlund e quindi c’è bisogno di diversificare. Bisognerebbe fare delle selezioni. A Conte direi che è un ottimo allenatore, ma non deve più parlare. Giovane mi ha ricordato Caio, quel ragazzo brasiliano. A volte siamo prevenuti perchè se quel gol anziché Lukaku l’avesse sbagliato Lucca chissà quante gliene avrebbero dette. Gennaio è un mese determinante, se si voleva operare sul mercato bisognava trovarsi pronti. E se non si poteva operare, era meglio tenersi i propri perchè Lang non ha grosse doti realizzative, ma l’uomo lo salta e lo stesso Lucca è lo stesso che ha fatto 12 gol in serie A. Ma, se non giochi mai è ovvio che non aiuti giocatori che comunque hanno dei limiti”.