Calcio
IL PENSIERO - Silver Mele: "Napoli? Buoni segnali col Bologna, De Bruyne è il simbolo di questa squadra"
17.09.2026 14:06 di Napoli Magazine
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Il giornalista Silver Mele è intervenuto alla trasmissione CalcioNapoli24Live: "Assente Anguissa a Firenze: in un colpo solo, il match point di Milano e l'infortunio. Napoli si trova a dover far fronte a un'assenza pesante, però anche la stessa assenza pesante, contemporaneamente, ha consentito ad Allegri di sfogliare un po' la rosa delle opportunità tattiche. Certo che ho dei segnali che sono emersi contro il Bologna. Io ho ascoltato e letto cose assurde, Ciro. Poi, per fortuna, mi sono detto: “Non vediamo la partita di calcio alla stessa maniera tutti quanti. Ma io contro il Bologna ho visto un Napoli molto, molto dignitoso. Anche il primo tempo, che è stato ritenuto brutto, addirittura sonnolento da alcuni colleghi: se in un primo tempo sonnolento riesci a procurarti quattro palle gol limpide, io sarei ottimista e possibilista sul futuro del Napoli. Poi dovrà smettere anche di piovere e arriverà il momento in cui Allegri avrà tutti quanti a disposizione. Però, per ora, non male. Cioè, completamente, mi prendo più gli aspetti positivi delle tante negatività che ho ascoltato. Kevin De Bruyne? Per me Kevin De Bruyne è il simbolo di questa squadra. Kevin De Bruyne moltiplica per cinque la forza e l'impegno dei suoi compagni, perché c'è quel senso di rispetto che forse nel passato recente era anche mancato in maniera ingiustificabile, forse perché davano per bollito De Bruyne. De Bruyne è un giocatore fondamentale, è un giocatore in grandissima forma fisica. Gente che chiede anche nel filo diretto, nelle trasmissioni serali: “Ma è mai possibile? Dopo un anno e mezzo non hanno ancora trovato la posizione a De Bruyne?”. Ma quale posizione? De Bruyne è universale, come quando noi giocavamo a calcetto e il giocatore più forte andava a prendersi il pallone da tutte le parti. Quando lui fa la giocata, riesce a catalizzare l'attenzione di tutti. Quindi ti rispondo subito e poi, per quanto riguarda quello che mi chiedevi del resto, io il secondo tempo lo vedo a casa. Sì, sì. Il Napoli aggressivo, il Napoli in pressing, il Napoli che va a provare a riconquistare il pallone. E sono tutte cose che mi fanno capire, mi fanno pensare che si sta lavorando tanto per provare a limitare gli errori e i problemi e trovare le soluzioni. E questo anche andrebbe detto. Invece siamo ancora al momento dei partiti, delle fazioni: Allegri sì, Allegri no, troppo difensivisti. Io penso che stiano lavorando e con intelligenza. Politano, Vergara o Favasuli a destra? Sai, io, prima che fosse impiegato, che esordisse Favasuli, mi scappò in diretta, dissi: “Se questo qui entra, non esce più”. Perché l'abbiamo visto a Catanzaro, abbiamo visto che giocatore è. Che ragazzo è, che furia agonistica e che voglia di fare ha dentro. Io penso che tutte le scelte di Allegri saranno legate anche a un calcolo, proprio energetico, del serbatoio della benzina. Da questo punto di vista fa la sua idea, ampie rassicurazioni. Però, ragazzi, Allegri non è Conte. Cosa Allegri ci sta facendo capire? Che in una partita ci sono più partite, che lui è capace di impostarle e anche di cambiarle. Quindi? Io non so come incomincerà. So per certo, però, che ci sarà spazio per tutti, per tutti e tre. Non so il minutaggio, ma tale dirigenza sta facendo capire che dentro una partita ci sono tante partite. E lui, da questo punto di vista, secondo me, è una certezza, è una garanzia".

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IL PENSIERO - Silver Mele: "Napoli? Buoni segnali col Bologna, De Bruyne è il simbolo di questa squadra"

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17/09/2026 - 14:06

Il giornalista Silver Mele è intervenuto alla trasmissione CalcioNapoli24Live: "Assente Anguissa a Firenze: in un colpo solo, il match point di Milano e l'infortunio. Napoli si trova a dover far fronte a un'assenza pesante, però anche la stessa assenza pesante, contemporaneamente, ha consentito ad Allegri di sfogliare un po' la rosa delle opportunità tattiche. Certo che ho dei segnali che sono emersi contro il Bologna. Io ho ascoltato e letto cose assurde, Ciro. Poi, per fortuna, mi sono detto: “Non vediamo la partita di calcio alla stessa maniera tutti quanti. Ma io contro il Bologna ho visto un Napoli molto, molto dignitoso. Anche il primo tempo, che è stato ritenuto brutto, addirittura sonnolento da alcuni colleghi: se in un primo tempo sonnolento riesci a procurarti quattro palle gol limpide, io sarei ottimista e possibilista sul futuro del Napoli. Poi dovrà smettere anche di piovere e arriverà il momento in cui Allegri avrà tutti quanti a disposizione. Però, per ora, non male. Cioè, completamente, mi prendo più gli aspetti positivi delle tante negatività che ho ascoltato. Kevin De Bruyne? Per me Kevin De Bruyne è il simbolo di questa squadra. Kevin De Bruyne moltiplica per cinque la forza e l'impegno dei suoi compagni, perché c'è quel senso di rispetto che forse nel passato recente era anche mancato in maniera ingiustificabile, forse perché davano per bollito De Bruyne. De Bruyne è un giocatore fondamentale, è un giocatore in grandissima forma fisica. Gente che chiede anche nel filo diretto, nelle trasmissioni serali: “Ma è mai possibile? Dopo un anno e mezzo non hanno ancora trovato la posizione a De Bruyne?”. Ma quale posizione? De Bruyne è universale, come quando noi giocavamo a calcetto e il giocatore più forte andava a prendersi il pallone da tutte le parti. Quando lui fa la giocata, riesce a catalizzare l'attenzione di tutti. Quindi ti rispondo subito e poi, per quanto riguarda quello che mi chiedevi del resto, io il secondo tempo lo vedo a casa. Sì, sì. Il Napoli aggressivo, il Napoli in pressing, il Napoli che va a provare a riconquistare il pallone. E sono tutte cose che mi fanno capire, mi fanno pensare che si sta lavorando tanto per provare a limitare gli errori e i problemi e trovare le soluzioni. E questo anche andrebbe detto. Invece siamo ancora al momento dei partiti, delle fazioni: Allegri sì, Allegri no, troppo difensivisti. Io penso che stiano lavorando e con intelligenza. Politano, Vergara o Favasuli a destra? Sai, io, prima che fosse impiegato, che esordisse Favasuli, mi scappò in diretta, dissi: “Se questo qui entra, non esce più”. Perché l'abbiamo visto a Catanzaro, abbiamo visto che giocatore è. Che ragazzo è, che furia agonistica e che voglia di fare ha dentro. Io penso che tutte le scelte di Allegri saranno legate anche a un calcolo, proprio energetico, del serbatoio della benzina. Da questo punto di vista fa la sua idea, ampie rassicurazioni. Però, ragazzi, Allegri non è Conte. Cosa Allegri ci sta facendo capire? Che in una partita ci sono più partite, che lui è capace di impostarle e anche di cambiarle. Quindi? Io non so come incomincerà. So per certo, però, che ci sarà spazio per tutti, per tutti e tre. Non so il minutaggio, ma tale dirigenza sta facendo capire che dentro una partita ci sono tante partite. E lui, da questo punto di vista, secondo me, è una certezza, è una garanzia".